Workers - Pronti a tutto

Film 2012 | Commedia 105 min.

Regia di Lorenzo Vignolo. Un film con Dario Bandiera, Alessandro Bianchi, Paolo Briguglia, Nino Frassica, Nicole Grimaudo. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2012, durata 105 minuti. Uscita cinema venerdì 11 maggio 2012 distribuito da Cinecittà Luce. - MYmonetro 2,31 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Le disavventure di un gruppo di persone alle prese con il mondo del lavoro. In Italia al Box Office Workers - Pronti a tutto ha incassato 40,6 mila euro .

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Consigliato nì!
2,31/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 1,67
PUBBLICO 2,75
CONSIGLIATO NÌ
Commedia a episodi "flessibile" ma poco creativa sui giovani disposti a tutto.
Recensione di Edoardo Becattini
giovedì 10 maggio 2012
Recensione di Edoardo Becattini
giovedì 10 maggio 2012

Sandro e Filippo sono i gestori di un'agenzia di lavoro interinale che si trova quotidianamente a maneggiare impieghi di ogni tipo e a rapportarsi con disoccupati di ogni sorta. Fra questi c'è Giacomo, giovane perditempo con mesi di affitto arretrato da pagare, che accetta di fare il badante a un paraplegico arrogante e cocainomane. Poi c'è Italo, addetto alla raccolta dello sperma presso un allevamento di tori e innamorato di una commessa fissata coi dottori. Infine c'è Alice, una truccatrice costretta a lavorare presso un'agenzia di pompe funebri dove un bel giorno incontra il figlio di un noto boss della mafia che le chiede di fingersi la moglie appena perduta per poterla presentare alla famiglia.
Se è vero che nel cinema italiano i periodi di crisi sociale si sono sempre tradotti con una ricchezza d'idee, è certo che l'attuale precariato giovanile e la crisi del lavoro hanno trovato un portavoce privilegiato nella commedia contemporanea. Di sceneggiatura in sceneggiatura, una delle più grandi tragedie del presente (e del futuro) è stata così esorcizzata in forma a volte surreale (Santa Maradona), a volte dolceamara (Tutta la vita davanti), molto spesso consolatoria (Generazione Mille Euro). Con Workers è come si cercasse una sommatoria fra tutti questi registri attraverso la struttura a episodi tipica della commedia italiana di costume.
Dentro a una cornice narrativa principale tenuta in piedi dai due ex-Cavalli Marci Alessandro Bianchi e Michelangelo Pulci, vengono fatte convivere tre diverse declinazioni di "giovani disposti a tutto" e altrettanti sottogeneri della leggerezza. E sono proprio flessibilità e disposizione a fare da filo conduttore fra i vari episodi e a dettare lo stile eterogeneo di Lorenzo Vignolo. L'esperto regista di videoclip concepisce infatti un umorismo "flessibile", disposto a cambiare tono e forma non solo fra i vari episodi ma anche all'interno delle stesse microstorie. Un'attitudine ad arricchire il "curriculum" narrativo con idee e spunti pescati dalla tradizione, dalle mode televisive e dai romantici equivoci della dissimulazione.
Del trittico, la coppia Pannofino-Tiberi porta all'eccesso i caratteri già ben rodati nella serie tv Boris e paga la sfortuna di arrivare in leggero ritardo rispetto al successo francese di Quasi amici, rispetto al quale punta tutto su insulti e finte cattiverie sempre ben situate dentro i confini del politically correct. Il secondo episodio sembra invece sviluppare una storica battuta di Clerks ("è importante fare un lavoro che ti gratifichi: io masturbo manualmente gli animali!") facendo leva soprattutto sull'autoironia di Dario Bandiera, ma si trova troppo presto addosso il giogo della più classica delle commedie romantiche.
L'ultimo capitolo si lascia infine attraversare da un gusto per l'eccesso, spingendo versatilità professionale e cinico pragmatismo nel territorio del macabro e della farsa sulla Famiglia mafiosa. L'episodio, senza dubbio il migliore dei tre, non supera tuttavia l'impasse di cui soffre l'intero film, cornice primaria compresa: ovvero il fatto che la simpatia dei protagonisti e una regia vivace non riescano a offrire molto di più di un assemblaggio di cliché. Peccato due volte, se si considera che nel mondo di oggi per trovare un lavoro occorre invece sempre più inventiva e creatività.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 22 maggio 2012
Nino Pell.

Simpatica commedia suddivisa in tre episodi che tratta il tema riguardante la difficoltà dei giovani d'oggi nel riuscire a trovare un lavoro adeguato alle loro possibilità culturali ed intellettive. Pertanto i tre protagonisti delle diverse storie di questo film si affidano ad un'agenzia interinale che non riesce a soddisfare le loro aspirazioni occupazionali ma che, considerato l'angoscioso problema [...] Vai alla recensione »

martedì 22 maggio 2012
pressa catozzo

Storia dei nostri tempi, anzi dei nostri giorni. Si entra nel mondo del precariato. Si palpeggia la necessita di un lavoro , non uno specifico ma un lavoro. Storie separate ma unita da un unico desiderio, un lavoro. Mi scuso per il ripetermi ma quando lavoravo quelli erano i personaggi che incrociavo. disposti a tutto pur di avere un lavoro. Ottima scenografia come anche la fotografia.

lunedì 14 maggio 2012
marchiro

ho visto il film e ho riso, qualche lungaggine di troppo,attori interessanti brigugliatiberi pannofino virgilio grimaudo attori nuovi per il cinema pulci e bianchi,straordinario bandiera, unico insuperabile frassica. un film contenitore. vignolo potrebe continuare fare altri 10 film sullo stesso argomento,bravi. meno bravo il pubblico che premia delle c..ate e non va a vedere questi bei film

mercoledì 16 maggio 2012
renato volpone

Divertente commedia sui giovani che cercano lavoro e che, visti i tempi di crisi, si trovano costretti ad accettare le offerte di collocamento più improbabili: "che differenza fa il lavoro che fai". Da contorno a questi racconti esilaranti tante diverse situazioni  lavorative che per molti compongono il mondo della quotidianità.

martedì 26 giugno 2012
giuliadmc

 Film fin troppo realistico, ma nonostante tutto divertenete e davvero piacevole. Bravo Lorenzo, aspettiamo il prossimo

giovedì 30 agosto 2012
maRBus

Chi si aspettava una commedia che avesse qualcosa da dire sulle difficoltà dei giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro, rimarrà deluso da queste tre storielle esili esili. La cornice dell'agenzia interinale è solo un (inutile) pretesto per introdurre i tre episodi , che ben presto di discostano dalle premesse per rifugiarsi nei soliti equivoci e banalità ormai risapute, che avrebbero saputo di già [...] Vai alla recensione »

domenica 8 luglio 2012
maresogno

Ho visto questo film con tutti i buoni propositi, ma si è rivelato decisamente scarso. Ottima l'idea di raccontare il precariato, ma tranne il primo episodio del paraplegico, interpretato benissimo, il resto, in particolare l'ultimo episodio, decisamente inguardabile. E questo mi è sembrato strano, visto anche il curriculum degli attori.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Tre storie per raccontare le disavventure di precari italiani. La Grimaudo è una truccatrice di cadaveri che, a causa della sua somiglianza con una defunta, viene assunta per sostituirla in una cena; occhio, però, al «suocero» mafioso. AlessandroTiberi si ritrova, invece, a dover fare da badante a Francesco Pannofino (bravissimo), paraplegico irritante e mortificante.

Valerio Caprara
Il Mattino

Tema purtroppo urgentissimo, la ricerca affannosa di un lavoro qualunque trova in «Workers» un riscontro divertente, ma anche amaro e persino surreale. Lorenzo Vignolo si piazza nell’ufficio di due bislacchi agenti interinali e li utilizza per innescare tre autonome storie al limite del paradosso che, però, hanno più di una freccia avvelenata al proprio arco.

Gerhard Mumelter
Der Standard

Gli ingredienti di questo film sono quelli tradizionali della commedia italiana: lo spaccone, il tipo troppo timido per rimorchiare, il boss mafioso con villa di lusso, il presunto medico senza laurea. Un filo conduttore idoneo a strappare sorrisi senza troppe riflessioni. Il precariato e i suoi problemi reali rimangono in sottofondo. Ci si limita a casi fantasiosi, bizzarri e macabri.

NEWS
GALLERY
giovedì 10 maggio 2012
 

L'agenzia interinale Workers lavora senza sosta. I due titolari, Sandro (Alessandro Bianchi) e Filippo (Michelangelo Pulci), selezionano disoccupati in cerca di un impiego. Un lavoro che ogni giorno li mette di fronte a storie anche molto divertenti, [...]

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