L'era legale

Film 2011 | Documentario 76 min.

Regia di Enrico Caria. Un film con Patrizio Rispo, Cristina Donadio, Rita Corrado, Pietro De Silva, Isabella Rossellini. Cast completo Titolo originale: L'era legale. Genere Documentario - Italia, 2011, durata 76 minuti. Uscita cinema venerdì 13 gennaio 2012 distribuito da Bolero Film. - MYmonetro 2,91 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un mockumentary tutto italiano, firmato dal regista Enrico Caria. In Italia al Box Office L'era legale ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 25,4 mila euro e 13,5 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,63
PUBBLICO 4,09
CONSIGLIATO SÌ
Mockumentary di impronta televisiva, dal messaggio inconsueto ma possibile.
Recensione di Marianna Cappi
Recensione di Marianna Cappi

Anno 2020. Napoli è una città sicura, pulita e moderna, grazie all'impresa straordinaria compiuta dal suo sindaco, Nicolino Amore. Nato poverissimo, figlio di una contrabbandiera e di un parcheggiatore abusivo alcolizzato, all'inizio della sua scalata sociale Amore si lascia conquistare dai privilegi della bella vita ma poi si ravvede e decide di occuparsi della sua gente e risolvere una volta per tutte il problema più grave che da sempre affligge la città: il narcotraffico. Dopo studi approfonditi, con l'aiuto di una "madrina" camorrista pentita, Nicolino Amore legalizza la droga e pone fine ai profitti e al dominio dei criminali.
Vignettista, regista, "iena" della Tv, Enrico Caria ha scelto la formula del mockumentary per portare al cinema una questione scottante come la liberalizzazione delle droghe sotto forma di commedia e di puzzle di opinioni disparate, da Isabella Rossellini a Renzo Arbore, da Carlo Lucarelli a Giancarlo De Cataldo e Pietro Grasso. Nonostante gli esempi cinematografici di questo stile siano tanti e prestigiosi, L'era legale non si eleva mai al di sopra di un'estetica ultratelevisiva e il protagonista stesso, Patrizio Rispo, pur essendo evidentemente in parte, non si distingue però per un'interpretazione di sfumature. Nonostante questo, il filmato si segue senza noia, grazie alla punteggiatura umoristica (facile ma mai volgare) e a qualche idea spassosa, specie nel segno dell'utopia realizzata (il lavavetri che si fa pagare col bancomat e rilascia la ricevuta) o della gioventù da autodidatta di Nicolino.
Se l'insistenza sui meccanismi mediatici è superflua e ridondante (per conoscere il funzionamento della macchina del fango non abbiamo bisogno delle istruzioni), lo è forse meno l'informazione riguardo alla nuova leva di mafiosi: economisti laureati con un patrimonio di liquidi da capogiro. Man mano che procede, comunque, il finto documentario mette sempre più a fuoco il concetto per il quale è stato probabilmente maturato, ovvero l'idea che il proibizionismo faccia la fortuna dei narcotrafficanti e che i tossicodipendenti andrebbero trattati come malati e riforniti della droga gratuitamente, da parte dello stato. A questo punto, il tono si è fatto impercettibilmente serio e il lavoro di Caria si chiude con la chiara volontà di lasciare lo spettatore non tanto con un sorriso sulle labbra quanto piuttosto con un raro pensiero nella testa, insolito ma possibile.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 14 marzo 2012
lucaontour

Il film del regista romano Enrico Caria, è un mockumentario ottimamente riuscito, che ha raccolto un buon successo all'ultimo Torino Film Festival. Merce rara nel panorama cinematografico, sempre più orientato verso logiche di profitto piuttosto che alla sperimentazione. Il progetto di Caria invece, si stacca proprio dal calderone dei grandi circuiti e lo fa con un linguaggio che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 gennaio 2012
sticchinain

 Ottimo lavoro, spesso i regali piu belli arrivano quando non li aspetti piu. La visione apparentemente surreale, della vita politica e sociale Napoletana, fà riflettere sulle condizioni di degrado in cui siamo costretti a vivere, con la speranza che a qualcuno, venga in mente di porvi rimedio, ma soprattuto che ai napoletani sia chiaro che: "non c'è piu tempo da perdere" [...] Vai alla recensione »

sabato 7 gennaio 2012
amarc

Sono stato uno dei fortunati a vedere l'Era Legale a Torino, ho letto la recensione di Marianna Cappi e al suo contrario lo consiglierei, l'Era Legale a me è piaciuto e sicuramente lo consiglierei al pubblico, Patrizio Rispo oltre ad interpretare bene il personaggio ci fa immedesimare e riflettere su alcuni modi di fare e di comportarsi non dei napoletani ma degli italiani e lo fa con un umorismo sottile [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 gennaio 2012
Nitor

Ho avuto la fortuna di vedere il film a Torino e devo dire che mi è piaciuto molto. Oltre all'idea di fondo che è sicuramente molto simpatica il film fa riflettere su alcuni modi di agire degli italiani, si parla di Napoli ma potrebbe essere qualsiasi altra città d'Italia. Sicuramente da vedere

domenica 15 gennaio 2012
chela69

L'era Legale di Enrico Caria è un intelligente e divertente mockumentary nel quale attraverso la ricostruzione dell'incredibile biografia di Nicolino Amore si lanciano i semi per una complessa e urgente discussione sull'antiproibizionismo come possibile strada per la lotta alla criminalità organizzata. Caria ricostruisce sapientemente la vita di Nicolino Amore inserendo [...] Vai alla recensione »

domenica 15 gennaio 2012
Aperl

Ho visto ieri il film, mi è piaciuto moltissimo, anche se è un mokumentario per alcuni versi sembra un film vero e proprio ed il messaggio che vuole lanciare è quello della speranza di una politica migliore, se pur con le sue esagerazioni, Nicolino Amore riesce nella sua rivoluzione con alcuni "piccoli" accorgimenti e per combattere la camorra utilizza la strada meno ipocrita e più semplice che possa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 gennaio 2012
renato volpone

Nicolino Amore compare improvvisamente e, per una serie di fortuite coincidenze, fa innamorare Napoli e ne diviene sindaco. E' l'uomo comune, il suo pensare, la trasposizione dei desideri della gente, nel bene e nel male, così si crogiola nel lusso, frequenta l'alta società, ma anche riesce sempre a tornare in mezzo alla sua gente.

venerdì 10 febbraio 2012
ToninoInsegno

il film è assolutamente geniale, mi dispiace solo che non abbia avuto il successo che merita: insomma in Italia devono avere successo solo i film di  Boldi e De Sica? 

sabato 11 febbraio 2012
Rolando7

Enrico Caria si cimenta nel "mokumentary", un genere da noi poco frequentato. Il risultato è interessante, spesso godibile e anche se la qualità dell'immagine è molto trascurata (volutamente?), il messaggio antiproibizionista è forte e necessario. Da vedere.

giovedì 23 febbraio 2012
ToninoInsegno

il titolo non basta?

mercoledì 20 marzo 2013
lupoamedeo

divertente, a tratti geniale, surreale e comico... il padre incatenato a mo' di 'o zappatore m'ha fatto morire.... finalmente un film italiano che non si piange addosso!!!

giovedì 19 aprile 2012
ToninoInsegno

film a dir poco fantastico, che fa ridere e riflettere ,insomma : la genialità di Caria colpisce ancora!!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Questo è un film anomalo, sostiene Enrico Caria, perché in realtà, dice, lui non può essere definito proprio definire un «regista» quanto piuttosto uno scrittore satirico. Invece i suoi film (Carogne del '95 ad esempio) sono stati tra i pochi ad avvertire del disastro che si stava preparando. Si sentiva la mancanza di uno sguardo come questo: non fa parte dei film inutili con imprimatur, non ha una [...] Vai alla recensione »

Gerhard Mumelter
Der Standard

Il film dello scrittore satirico e vignettista Enrico Caria racconta l’irresistibile ascesa a sindaco di Napoli di Nicolino Amore, figlio di un parcheggiatore, populista, cialtrone e pregiudicato, che s’inventa politico e riesce a liberare la città dalla camorra, dall’immondizia e da altri mali endemici, elevandola a un modello di vivibilità ammirato in tutto il mondo.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Ormai il termine mockumentary è diventato abbastanza noto nell’accezione di “falso documentario”; si dimentica spesso, invece, che contiene una valenza beffarda, canzonatoria. Facile constatarlo in questa mock-inchiesta televisiva presentata al TFF; anche se il tema— il dominio della camorra— è serissimo. Autore satirico di lunga militanza tv, Enrico Caria immagina che nel 2020 la situazione subisca [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

La mamma contrabbanda sigarette, il papà fa il posteggiatore e beve, lui cresce per strada leggendo a casaccio i libri che trova nelle auto. Poi finisce in galera, fa il disoccupato in Inghilterra (con sussidio), scopre lo Speaker’s Corner di Hyde Park. E in pochi anni, con questo improbabile curriculum (e un nome perfetto per sfondare in politica: Nicola Amore) diventa sindaco di Napoli.

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