| Anno | 2010 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Tod Williams |
| Attori | Katie Featherston, Gabriel Johnson, Micah Sloat, Brian Boland, Sprague Grayden Molly Ephraim, Tim Clemens. |
| Uscita | venerdì 22 ottobre 2010 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,70 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 25 gennaio 2012
Il secondo capitolo di Paranormal Activity può contare, a dispetto del primo, di una produzione di alto livello. In Italia al Box Office Paranormal Activity 2 ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,8 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Paranormal Activity è stato il fenomeno horror della passata stagione, caratterizzandosi per l'approccio da film reality e per il bassissimo costo di produzione. Questo seguito nasce da premesse produttive diverse, ma cerca di replicarne lo spirito attraverso una singolare commistione tra prequel e sequel.
Carlsbad, California. I coniugi Kristi e Daniel Rey, accompagnati dalla figlia adolescente Ali - proveniente da un precedente matrimonio di Daniel - e dal neonato Hunter, oltre che dalla colf messicana Martine, si sono da poco insediati in una nuova casa quando sembrano vittima dell'opera di vandali che mettono sottosopra quasi ogni stanza pur senza rubare praticamente nulla. Preoccupato, Daniel fa installare una serie di telecamere di sorveglianza che riprendono tutto ciò che avviene in casa. Katie, la sorella di Kristi, viene spesso in visita assieme al fidanzato Micah: tutto sembra perfetto, ma alcuni strani fenomeni cominciano ad accadere, ripresi dal freddo occhio delle telecamere.
Il successo di Paranormal Activity ha di fatto "imposto" la realizzazione di questo sequel. Ma mentre Blair Witch 2 - Il libro segreto delle streghe, il sequel di The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair (l'altro grande fenomeno horror low-budget), aveva adottato in sostanza un formato da horror convenzionale rinunciando a quell'approccio realistico-documentaristico che aveva fatto la fortuna del primo film (e deludendo le aspettative del pubblico), Paranormal Activity 2 ha scelto di mantenere la stessa struttura dell'originale. Tutto, quindi, è visto attraverso telecamere o videocamere in una ricerca di realismo che fa pagare pegno soprattutto nella prima mezz'ora, nella quale accade veramente poco e il ritmo è torpido. La storia allarga il raggio d'azione mostrando il background familiare di Katie - la protagonista originaria - e fornendo anche una sorta di spiegazione a quanto avvenuto in Paranormal Activity. Si tratta tutto sommato di una scelta narrativa accettabile, anche se ha il limite di riproporre diverse situazioni già viste e di adottare soluzioni sbrigative e un po' semplicistiche. Il film però gioca sapientemente sulle attese, crea un genuino senso di minaccia e, nella seconda parte, una suspense consistente mirata alle improvvise e fragorose irruzioni dell'irrazionale, destinate a far sobbalzare più di qualche spettatore sulla poltrona.
Gli effetti speciali sono minimali, ma efficaci. Tra gli attori, spicca Molly Ephraim nel ruolo della figlia adolescente che nessuno bada. Il regista Oren Peli ha lasciato il posto a Tod Williams - che si era fatto notare qualche anno fa per The Door in the Floor con Jeff Bridges, un film di tutt'altro genere - e la produzione da indipendente è passata a una major (la Paramount): Williams fa un buon lavoro e la Paramount garantisce una confezione più oliata e meno spartana. Certo, la novità se n'è andata, ma questo era inevitabile.
Dopo il grande successo al botteghino ottenuto dall'opera prima del regista Oren Peli, Paranormal Activity, la Paramount e la Dreamworks non hanno perso tempo a dare il greenlight per la realizzazione del seguito Paranormal Activity 2.
Alla sceneggiatura, Michael R. Perry (Millenium), alla produzione il regista del primo film Oren Peli e alla regia Tod Williams. Inizialmente la pellicola doveva essere diretta da Kevin Greutert (Saw VI), ma la Lionsgate ha fatto valere una clausola del contratto di Greutert per fargli dirigere l'ultimo film della saga di Saw, Saw 3D (sugli schermi italiani dal 19 novembre). Inizialmente le due pellicole sarebbero dovute uscire una contro l'altra nel mercato americano il 22 ottobre 2010, ma la Lionsgate ha rimandato di una settimana l'uscita del film di Jigsaw.
La campagna marketing del film non è stata molto laboriosa, come era accaduto per il primo film, che conta soprattutto sul passaparola e il "demand" ovvero la richiesta allo studio, tramite il sito ufficiale americano, che il film possa essere distribuito nella propria città.
Grazie al teaser e il theatrical trailer si sono potute scoprire alcune informazioni riguardanti il film: Katie Featherston torna ad interpretare nel sequel la figura di Katie, ora una presenza demoniaca, che perseguita alcuni parenti creando disastri nel cuore della notte. Se i nuovi protagonisti, padre, madre, figlia maggiore e figlio minore (Hunter), inizialmente credono che si tratti dell'opera di alcuni vandali, dopo aver installato un sistema di sorveglianza nella loro casa scoprono che sono perseguitati da una presenza paranormale, il fantasma di Katie che ha preso di mira il nipote, il piccolo Hunter.
Se il primo era una vera e propria sorpresa nel campo dell'horror e con un budget ridicolo era stato creato un ottimo prodotto di tensione, questo secondo capitolo è, a mio parere ridicolo. Ripetitivo, privo di novità e creato spudoratamente per il pubblico e per la casa di produzione che aveva visto i soldi entrare nelle proprie casse a cascata in occasione del primo capitolo.
Mamma mia, che boiata. Tra l'altro di una noia mortale. È l'inutile rimasticatura, con l'aggiunta del colore e di un cane (a quattro zampe) dell'indecente patacca pilota del 2007. Siamo in una villa californiana, dove la matura colf messicana avverte misteriose e invisibili presenze. Infatti le porte si aprono da sole e un paio di pentole cadono senza che nessuno le tocchi.