| Anno | 2009 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Germania, Italia |
| Durata | 98 minuti |
| Regia di | Xaver Schwarzenberger |
| Attori | Licia Maglietta, Martina Gedeck, David Rott, Cristiana Capotondi, Federica de Cola Andrea Osvárt, Erwin Steinhauer, Katy Louise Saunders, Friedrich Von Thun, Herbert Knaup, Christiane Filangieri, Fanny Stavjanik, Xaver Hutter. |
| MYmonetro | 3,10 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 25 novembre 2010
La vita e gli amori della giovane Elisabetta di Baviera, meglio conosciuta come l'imperatrice Sissi, una delle figure femminili più famose e amate della storia europea.
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CONSIGLIATO SÌ
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Il paragone con l'interpretazione di Romy Schneider è inevitabile. Ma non ci sono vincitori o perdenti in questa gara virtuale tra attrici. Cristiana Capotondi riesce a esprimere, con sguardi e gesti minimi, la forza interiore di Elisabetta di Baviera, evitando di scivolare, con tanto di scarpetta, su pregiudizi e stereotipi. La principessa della fiction di Xaver Schwarzenberger è dolce e agguerrita allo stesso tempo, nevrotica a tratti, determinata in altri. Tutte caratteristiche che rientrano pienamente nel ritratto, tipico di cinema e letteratura rosa, della 'principessa romantica', figura funzionale alla commozione del pubblico, dall'immedesimazione iniziale alla creazione di un mito.
Rispetto ai film prodotti in passato, questo punta lo sguardo sull'amore tra la giovane protagonista e il severo Francesco Giuseppe I d'Austria (mostrandoli anche in atteggiamenti intimi), mettendo in secondo piano il peso politico della casa reale. Vediamo come lo spirito inquieto di Sissi si scontri spesso con la rigidità della madre dell'imperatore, l'Arciduchessa Sofia (interpretata da Martina Gedeck) o come ancora le sue ambizioni riescano ad imporsi sulle decisioni del marito. Da imperatrice studierà strategie e scorciatoie di governo, tanto da riuscire ad esercitare un influsso positivo sulle province più impertinenti del regno asburgico, fino al successo diplomatico dell'incoronazione come regina d'Ungheria, simbolo di riconciliazione con un popolo in passato nemico. Qui, con una sorta di lieto fine da favola, finisce la narrazione della fiction; un modo per restare ancorati alla struttura di un 'sogno che si avvera', con qualche intoppo, ma con l'assicurazione di un futuro sereno. La realtà storica ci dice qualcosa di diverso: sappiamo bene come Sissi sia stata, sì un'eroina dalla grande personalità, ma al tempo stesso, un personaggio molto infelice, in continua ricerca di una pace interiore probabilmente impossibile da raggiungere.
L'aderenza alla storia manca o rimane sullo sfondo ma poco importa, visto che l'intento del film è quello di riportare alla luce un mito, senza ribaltarlo o correggerlo, lasciandolo semplicemente così come si è impresso nell'immaginario della gente. La pomposità della scenografia, la precisa ricostruzione di vestiti, orli e tessuti, e il lusso delle locations sono gli orpelli di una favola che mette la Storia nella stanza degli ospiti per festeggiare la grandezza di un amore in sala da ballo, tra musica, danze e sguardi languidi.
La Rai ha colpito nel segno con una mini serie degna di nota. Grazie a queste nuove vicende, la Sissi romantica e fiabesca che conoscevamo tramite la trilogia cinematografica interpretata dalla bellissima Romy Schneider, scompare per lasciare il posto a quella più realistica e motivata, interpretata dalla fantastica Cristiana Capotondi. Allontanandosi dall'aspetto fiabesco, nella mini serie [...] Vai alla recensione »
Diceva che non avrebbe temuto il confronto, tanto «gli esami non finiscono mai». E il confronto di Cristiana Capotondi con una delle dive più affascinanti, Romy Schneider, nel remake tv di uno dei film più visti (e più riproposti sul piccolo schermo), «La principessa Sissi», è finito uno a zero. A favore di Cristiana, mica dell'attrice amata da Delon e spiata dalla Stasi.