| Anno | 2009 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Chris Fisher |
| Attori | Daveigh Chase, Briana Evigan, Jackson Rathbone, Ed Westwick, Elizabeth Berkley James Lafferty, John Hawkes, Matthew Davis, Walter Platz, Bret Roberts, Barbara Tarbuck, Nathan Stevens, Ryan Templeman, Zulay Henao. |
| Uscita | venerdì 21 agosto 2009 |
| Distribuzione | Moviemax |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 1,33 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 18 febbraio 2011
La sorellina di Donnie Darko va incontro ad un simile destino, sette anni dopo. Il film ha ottenuto 1 candidatura al Festival di Giffoni, In Italia al Box Office S. Darko ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 715 mila euro e 288 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NO
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Sette anni dopo la morte del fratello Donnie, Samantha Darko lascia la Virginia con l'amica Corey, per cercare fortuna come ballerina in California. La loro automobile si guasta nei pressi della cittadina di Conejo Springs e le due sono costrette a fermarsi in un motel. Il mattino dopo, un meteorite si abbatte sul locale mulino, scavando un enorme cratere. Dall'impatto si salva Iraq Jack, un giovane reduce, grazie alla visione notturna del fantasma di Samantha che gli annuncia l'imminente fine del mondo. La ragazza fa anche la conoscenza del bel Randy, il cui fratellino è misteriosamente scomparso, e del timido Jeremy, che è entrato in possesso del meteorite, dopo lo schianto. Ma un litigio con Corey e un inspiegabile incidente, a metà storia, sembrano riscrivere il film da capo.
Malauguratamente, non è che la prima di molte altre revisioni (persino letterali), che si susseguono con l'alibi della "filosofia del viaggio nel tempo", dell'universo tangente e dell'eco di Donnie Darko (che, in effetti, urla di dolore).
Chris Fisher costruisce il sedicente sequel della pellicola di Richard Kelly facendo un calco maldestro di alcuni -troppi- elementi della trama e snaturando con perizia i caratteri del primo film. Là dove Donnie Darko si apriva sulla luce straniante e misteriosa del non ancora giorno e della pura possibilità narrativa ed espressiva, S. Darko si apre su un'imitazione da cartolina di quel cielo, per poi divenire una questione di belle ragazze, bei maschietti, belle macchine, pittoresco ritratto di poco originale provincia, e belle immagini, quando va bene.
I buchi neri nella drammaturgia del film di Kelly, che aprivano un varco alla partecipazione dello spettatore curioso, sono qui accuratamente tappati: il trauma della morte del fratello e le droghe sistemati in luogo di premessa, il prete pedofilo per additare il cliché, i bambini scomparsi che se mai sono il vero cliché, i sacrifici reiterati che si depotenziano da soli, Daveigh Chase novella Alice appresso al dark-coniglio, ma se non doveste capirlo davanti al cinema di Conejo Springs lo scenografo ha infilato per sicurezza due locandine.
Resta l'impasto di horror e teen movie, pesante e riscaldato oltremodo, senza un dialogo memorabile, probabilmente senza una ragion d'essere.
Se ero rimasto incantato dalle musiche, dalle atmosfere, dalle mutevoli condizioni psicologiche dei personaggi, dal loro spessore e dalla bellezza dei dialoghi e della storia di "Donnie Darko", non posso dire altrettanto del secondo film "S.Darko". Fin dal principio si percepisce la mescolanza degli stessi elementi presenti nel primo film, privati del loro senso e della loro collocazione, è come se [...] Vai alla recensione »
Ennio Flaiano trovava «fastidiosi e insopportabili» due malvezzi piuttosto frequenti: sul fronte della creatività, la pessima abitudine di fare il verso a un autore di successo; sul versante della produzione, la ripetizione all'infinito di un modello fortunato, che, a furia di essere sfruttato, provocava il rigetto del pubblico. Che il vizio della scopiazzatura non trovi ostacoli nè confini arriva [...] Vai alla recensione »