Questione di punti di vista

Film 2009 | Drammatico, 75 min.

Titolo originale36 vues du Pic Saint-loup
Anno2009
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia, Italia
Durata75 minuti
Regia diJacques Rivette
AttoriSergio Castellitto, Jacques Bonnaffé, Julie-Marie Parmentier, Hélène de Vallombreuse, Tintin Orsoni, Vimala Pons, Mikaël Gaspar, Stéphane Laisné, Dominique D'Angelo, Hélène De Bissy, Pierre Barayre, Marie-Paule André, Julie-Anne Roth André Marcon, Jane Birkin.
Uscitamartedì 8 settembre 2009
DistribuzioneBolero Film
MYmonetro 2,93 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jacques Rivette. Un film con Sergio Castellitto, Jacques Bonnaffé, Julie-Marie Parmentier, Hélène de Vallombreuse, Tintin Orsoni, Vimala Pons, Mikaël Gaspar, Stéphane Laisné, Dominique D'Angelo, Hélène De Bissy, Pierre Barayre, Marie-Paule André, Julie-Anne Roth. Cast completo Titolo originale: 36 vues du Pic Saint-loup. Genere Drammatico, - Francia, Italia, 2009, durata 75 minuti. Uscita cinema martedì 8 settembre 2009 distribuito da Bolero Film. - MYmonetro 2,93 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 27 novembre 2017

Alla vigilia di una tournée estiva, il proprietario di un piccolo circo muore improvvisamente. Senza ormai speranza, i membri del circo decidono di rivolgersi alla figlia del proprietario, Kate, che lì aveva abbandonati circa quindi anni prima. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Questione di punti di vista ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 114 mila euro e 42,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,93/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 2,87
CONSIGLIATO SÌ
Lo spettacolo del circo ambulante come luogo ideale per una rinascita esistenziale.
Recensione di Nicoletta Dose
Recensione di Nicoletta Dose

Dopo quindici anni di assenza, Kate ritorna al mondo circense, abbandonato da giovane dopo la tragedia di un grave incidente. Il padre, direttore del piccolo circo in tournée, è morto da poco tempo e gli acrobati rimasti, scioccati dalla perdita, devono fare i conti con l'insuccesso del loro spettacolo itinerante. Bloccati in un piccolo paesino alle porte di Parigi, cercano di riavvicinarsi lentamente a Kate. Durante la preparazione dei nuovi sketch, arriva Vittorio, misterioso viaggiatore italiano, che, affascinato dall'eccentricità del gruppo e dall'animo tormentato di Kate, decide di fermarsi per qualche tempo. L'incontro tra le due anime solitarie costringerà tutti a fermarsi e riflettere sui traumi del passato.
Rivette è ossessionato dal legame tra arte e vita. Dopo aver sviscerato il topos ne La bella scontrosa, enigmatica riflessione sulla pittura come sintesi intellettuale di creazione artistica e ricerca esistenziale, ora continua a srotolare quel filo, ambientando una nuova storia d'amore nel mondo del circo. Sceglie un piccolo tendone rudimentale, lo arricchisce di luci e colori e lo sveste del carattere esagerato da baraccone ambulante. Il non-luogo sospeso del circo viene così rappresentato nella sua essenzialità: non ci sono elefanti addestrati né tigri o cavalli ma solo un gruppetto di clown e qualche acrobata. L'assenza totale di musica e la presenza algida e apatica dell'esiguo pubblico pagante, ammanta la costruzione silenziosa dei sentimenti di un'aria triste e desolante. Se i drammi del cuore affrontano con gravità la ricerca di un senso compiuto, le scenette teatrali dei clown e l'estrosità di Vittorio (che ride quando gli altri non lo fanno e si intromette negli affari degli sconosciuti con picchi buffi di petulanza), temperano i tormenti interiori.
Vittorio è impacciato e 'fuori tempo' nell'avvicinamento a Kate; tra i due nasce però una strana complicità che li unisce e separa continuamente, in un ballo di emozioni sussurrate e mai vissute carnalmente. Lei è bloccata dai ricordi e vive imponendosi la sofferenza della rimozione di una parte di se stessa, quella legata al mondo del circo dov'è cresciuta.. Accetta le incombenze quotidiane del presente, pensa al futuro ma non vuole fermarsi a guardare indietro. Il ritorno al circo 'ambulante' la blocca in un luogo magico, dove la commistione tra creatività e gioia di vivere creano il posto ideale per pensare. Lo stesso accade a Vittorio, nomade anomalo che vede, prima nello spettacolo circense, poi in Kate, l'occasione di aggrapparsi alla vita.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 20 agosto 2010
Francesco2

Diversi anni fa, su "Segnocinema" Enrico Terrone criticò con una certa durezza "Chi lo sa?", terz'ultimo film di Rivette, valutandolo pseudo-autoriale, su c"aristocratici" annoiati e noiosi (Sarebbe meglio ANNOIANTI, se esistesse in Italiano). In realtà nel recensire questo film è probabilmente a quell'esempio che bisogna riferirsi, più a che al poco discusso ma discutibile la "Duchessa di Langeais"(2008). [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
martedì 8 settembre 2009
Marlen Vazzoler

Dopo un'assenza di quindici anni Kate (Jane Birkin) torna a lavorare al circo, per salvare la tournée estiva dopo che il padre, proprietario e fondatore della struttura, è morto improvvisamente. Vittorio, incuriosito dalla personalità di Kate, decide di seguirli per un po', inserendosi nella compagnia fino ad arrivare a partecipare allo spettacolo. Nel frattempo, cercherà di scoprire i motivi che molti anni prima spinsero Kate ad abbandonare quel mondo.

Frasi
Kate: Mi reclamano a lavoro…
Vittorio: Non mi sembra… questa è una FUGA…
Dialogo tra Kate (Jane Birkin) - Vittorio (Sergio Castellitto)
dal film Questione di punti di vista - a cura di SC18
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Jacques Mandelbaum
Le Monde

"36 vues du pic Saint-Loup" : la leçon de modestie de Jacques Rivette, de retour aux sources de son art Y-a-t-il 36 vues du pic Saint-Loup dans 36 vues du pic Saint-Loup ? Avouons d'emblée la faute professionnelle : on ne les a pas comptées. D'abord parce que l'hypothèse de la signification documentaire de ce titre mystérieux ne nous est venue qu'en cours de route.

NEWS
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martedì 8 settembre 2009
 
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