| Titolo originale | Vantage Point |
| Anno | 2008 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Pete Travis |
| Attori | Dennis Quaid, Matthew Fox, Forest Whitaker, Sigourney Weaver, William Hurt, Saïd Taghmaoui Ayelet Zorer, Edgar Ramirez, Eduardo Noriega (II), Bruce McGill, Ayelet Zurer, Zoe Saldana, James Le Gros, Richard T. Jones, Holt McCallany, Leonardo Nam. |
| Uscita | venerdì 29 febbraio 2008 |
| Distribuzione | Sony Pictures Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,31 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 23 settembre 2011
Durante il discorso presidenziale, il capo di Stato americano viene colpito e ferito. A strage avvenuta, saranno i punti di vista delle vittime scampate e dei carnefici a ricostruire i fatti. In Italia al Box Office Prospettive di un delitto ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 921 mila euro e 409 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Thomas Barnes è un agente dei servizi segreti in missione in Spagna. In occasione di un importante summit sulla guerra globale al terrorismo, il suo incarico è quello di proteggere il Presidente degli Stati Uniti, che soltanto un anno prima ha schermato da una pallottola. Durante il discorso presidenziale, il capo di Stato americano viene colpito e ferito. Tra la folla scoppia il panico e due bombe. A strage avvenuta, saranno i punti di vista delle vittime scampate e dei carnefici spietati a ricostruire l'esatto ordine dei fatti. Niente è quello che sembra. Nessuno è chi dice di essere.
Nella prima parte di Prospettive di un delitto, la migliore, si ha la sensazione che il film possa rappresentare l'intrigante e infinita variazione di un evento criminale, commissionato da una cellula terroristica ed eseguito otto volte per lo spettatore. Otto punti di vista diventano otto storie differenti, che rilasciano informazioni su tracce ancora aperte mentre ne vengono immesse delle nuove che aprono nuovi enigmi. Non c'è flashback che non possa essere dilatato da altri flashback, non c'è segreto della vita dei personaggi che non ne contenga al suo interno degli altri. Prospettive di un delitto è un thriller aggiornato ai tempi della tecnologia avanzata e chiuso su se stesso malgrado la struttura "aperta". È un action-movie dell'epoca della minaccia terroristica ripetibile come il loop di un otto volante.
Un po' Lost, un po' 24, il film di Pete Travis si ispira senza ispirazione alla produzione televisiva americana. Prova a catturare la nostra attenzione, a ottenere la nostra adesione e la nostra partecipazione emotiva, reiterando ed espandendo indefinitamente l'evento rappresentato (l'assassinio in diretta del Presidente) e lavorando sulle attese rispetto alla soluzione dell'enigma. Il regista inglese sceglie immodestamente di "rifarsi" proprio al (tele)cinema di J.J. Abrams (Lost) e di Joel Surnow e Robert Cochran (24), accumulando tutti i luoghi comuni legati ai killer spietati e perfezionisti, all'assassino redento per amore (di una bambina), all'alta tecnologia applicata al crimine, al thriller politico e così via.
Un film antologia, un assemblaggio di costanti, di tipizzazioni, di situazioni standard, che attiva immediatamente la memoria alla ricerca di una sequenza già vista e una battuta già ascoltata. Pesa sull'insieme un cast eterogeneo, attori privi di carisma, troppo carismatici o con la parte cucita addosso, una sfida fra divi che mette in gioco passato e presente. Alla fine resta poco: un thriller ordinario, risolto in modo sbrigativo e americanamente consolatorio, che genera aspettative ma non regala un surplus di qualità. Questione di punti di vista.
"Prospettive di un delitto" è un film con aspetti molto interessanti, da non sottovalutare. La perfezione nell'archittettare il piano dei terroristi, far coincidere gli avvenimenti, e collegarli tra di loro, l'inseguimento in macchina con grandi effetti speciali....lo considero un buon film. Personalmente questa pellicola lo metto in paragone con un'altro film: "Rapina a mano armata" di Stanley Kubrick. [...] Vai alla recensione »
All'origine di Prospettive di un delitto ci sono due elementi, sulla carta, suggestivi. Il primo, non nuovo ma sempre efficace, è l'attentato alla vita del presidente americano. Che è a Salamanca per un summit mondiale sull'antiterrorismo quando, nella Plaza Mayor gremita di folla, esplodono colpi di fucile: il presidente si accascia. Entra qui la seconda idea: la sceneggiatura di Barry L.