| Anno | 2008 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Maria Sole Tognazzi |
| Attori | Pierfrancesco Favino, Ksenia Rappoport, Piera Degli Esposti, Glen Blackhall, Fausto Maria Sciarappa Marisa Paredes, Monica Bellucci, Arnaldo Ninchi, Michele Alhaique. |
| Uscita | venerdì 24 ottobre 2008 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,28 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 23 novembre 2010
Un film che racconta la grande passione di un uomo per una donna dal punto di vista maschile. L'uomo che ama è un uomo normale che in due storie diverse vive situazioni opposte: abbandona e viene abbandonato, diventa carnefice e poi vittima. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office L'uomo che ama ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 453 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Roberto ama Sara. La ama la notte, la ama col sole, la ama lungo il fiume, dentro una macchina, sotto e sopra le lenzuola. Dopo avere interrotto una storia d'amore e di convivenza, a un passo dal matrimonio e dalla paternità, Roberto ha voglia di ricominciare e di sgombrare il cassetto del passato. Sara invece resiste al suo amore esagerato fino a trasformare un telefono spento in un silenzio assordante. Roberto indaga e scopre il tradimento. Sara ha fatto l'amore con l'uomo sbagliato, coniugato e amato più di lui. Disperato, Roberto la respinge e la pretende, la disprezza apertamente e la ama ostinatamente. Tra notti insonni, appostamenti notturni e passeggiate appannate, l'uomo che ama esaurisce gli eccessi e impara l'amore.
Di che cosa parla Maria Sole Tognazzi quando parla d'amore? Parla di uno sguardo (maschile) attraversato dalla forza desiderante dei corpi e dal potere di attrazione della carne. Parla di un cinema del separarsi e del soffrirsi addosso per un amore che non ha più tempo, un amore in scadenza. Attraversando Torino, i suoi marciapiedi e i suoi portici, L'uomo che ama racconta la fatica di una storia che finisce, la pena del distacco e l'inevitabile autocombustione di un sentimento. La regista procede nel pedinamento psicologico del suo personaggio, il Roberto ossessionato (e ossessionante) di Pierfrancesco Favino votato all'eccesso dal cromosoma melodrammatico. Resta incollata a lui, senza perderlo mai di vista, seguendolo anche negli interstizi insignificanti e vuoti della sua giornata (fare la doccia, preparare il caffé, camminare per strada, guardare attraverso una finestra), dove si manifesta l'intensità dell'amore e dove poi si manifesterà la sua fine. La messa in scena della passione tra Sara e Roberto, che ha cessato di amare un'altra donna e di svegliarsi all' "alba" con lei, prepara la propria scomparsa e mima la propria rottura dentro un cinema di soli corpi, cuori e lacrime. Nel duetto Roberto parte svantaggiato perché, folgorato da Sara al primo incontro, sembra esserne la vittima predestinata. Ma vittima è pure l'Alba senza sorpresa della Bellucci. Perché l'uomo che ama oscilla disperato tra il rimpianto di chi ha cessato di amare e la paura di un amore appena arrivato e svanito in un fragoroso silenzio.
L'amour fou di Favino diventa ridicola ostinazione per una relazione totale e perfetta soltanto nella sua testa. Lo sfondo dell' Uomo che ama è il normale ritratto di una realtà urbana in cui irrompe l'amore eccessivo del protagonista. Lungo il Po scorre un film declinato al maschile e riuscito soltanto a metà perché cerca di riassorbire il dolore piuttosto che capirlo, perché promette qualcosa di profondo nella scrittura e non lo mantiene nel visibile, perché si perde in spiegazioni continue e in storie e strade parallele, che conducono al lago o all'ospedale, perché cerca un equilibrio quasi impossibile tra il sorriso e il dramma, perché crea più attesa di quanto sia in grado di sopportare. Nondimeno, negli occhi di Favino, resta il calore di ciò che è insondabile. Quell'abbandonarsi, senza difese, al mistero del cuore.
L'uomo che ama e l'uomo disamorato sono la stessa persona, che lascia e viene lasciata, che vive con freddezza il distacco provocato e con angoscia e sofferenza il distacco subìto. Prima carnefice, poi vittima! Due donne bellissime accompagnano in momenti diversi il protagonista in questo viaggio, alla scoperta dell'amore in tutte le sue facce: l'attrazione, la passione, [...] Vai alla recensione »
Viene da chiedersi cosa sarebbe stato L’uomo che ama senza l’uomo che ama, Pierfrancesco Favino, attore tutto d’un pezzo, spalle larghe. Caricati su di esse i difetti del film firmato da Maria Sole Tognazzi, cerca, in parte riuscendoci, di smussarli con la semplice intensità del suo corpo, della sua voce. Lui, Roberto, è un quarantenne che ama Sara (Ksenia Rappoport) e non ama Alba (Monica Bellucci), [...] Vai alla recensione »