| Titolo originale | Frozen River |
| Anno | 2008 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Courtney Hunt |
| Attori | Melissa Leo, Misty Upham, Charlie McDermott, Mark Boone Junior, Michael O'Keefe Jay Klaitz, Bernie Littlewolf, Dylan Carusona, Michael Sky, James Reilly, John Canoe, Gargi Shinde, Rajesh Bose. |
| Uscita | venerdì 13 marzo 2009 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Distribuzione | Archibald Enterprise Film |
| MYmonetro | 3,23 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 20 marzo 2015
Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Frozen River - Fiume di ghiaccio ha incassato 191 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Confine tra lo Stato di New York e il Quebec, pochi giorni prima del Natale. Ray è stata abbandonata dal marito senza denaro e con due figli, uno di 15 e uno di 5 anni. La famiglia stava per realizzare il sogno di una nuova casa prefabbricata che sostituisse quella in progressivo degrado in cui i suoi componenti abitano. Un giorno Ray conosce Lila Littlewolf, una giovane donna appartenente alla comunità Mohawk che vive sulle rive del fiume San Lorenzo che, ghiacciandosi in inverno, diviene una strada percorsa per far entrare clandestini negli Stati Uniti. Lila appartiene al giro e Ray finisce con l'affiancarla.
Courtney Hunt, alla sua opera prima come regista e come sceneggiatrice, non solo ha avuto una nomination all'Oscar ma ha portato fortuna alla sua attrice protagonista Melissa Leo (anch'essa presente agli Oscar nella cinquina delle migliori attrici e vincitrice di una serie di premi in altre manifestazioni).
Avendo ottenuto il Premio della Giuria al Sundance Frozen River entra a buon diritto nell'ambito di quel cinema indipendente americano che ancora esiste ed è capace di sfuggire alle sirene del mainstream. Si potrebbe, a un primo sguardo, accusarlo di idealizzare le condizioni umane che va a narrare. I nativi vivono di illegalità ma sono in fondo di buon cuore, i meno abbienti nutrono sentimenti nobili e via elencando...
Ma non è così perché questo è un film che spinge lo spettatore ad andare oltre la prima impressione. Raccontando dell'incontro di due donne provate dalla vita, scava nel senso di responsabilità nei confronti dei figli inserendo il tema in un contesto che il cinema made in Usa ci ha abituato a veder rappresentato in altri climi. Il traffico di clandestini è quasi sempre legato alla frontiera con il Messico. Il ritrovarlo sullo schermo nel gelido nord modifica le coordinate della percezione, non solo visiva. Le algide contrattazioni rendono ancor più concretamente tragica (quasi fossimo in un film dei Coen) la dimensione della sopravvivenza ottenuta al prezzo dello sfruttamento di altri esseri umani.
Hunt però, in un film in cui i confini marcano la loro incombenza non solo tra gli Stati e le Riserve ma anche tra le persone, sa scrutare nel profondo dell'animo umano. Il suo sguardo è rivolto verso un sentire che accende in due donne, distanti per cultura e origini, il progressivo calore di un tentativo di solidarietà.
FROZEN RIVER USA 2008 Genere Drammatico, durata 97 minuti, Regia Cortney Hunt con Melissa Leo, M. O’Chife, Distribuzione: Archibald Enterprise, Note: il film ha ricevuto due nomination all’Oscar per la sceneggiatura della regista Courtney Hunt e per la bellissima e reale prova da interprete con il ruolo di protagonista della quarantottenne Melissa Leo.
Due madri in difficoltà e un fiume ghiacciato. Non è una metafora, il fiume esiste davvero. È il San Lorenzo, che a Nord dello stato di New York congiunge Canada e Usa. Questo per la geografia ufficiale. Per i nativi invece lì non c'è confine, è tutta terra Mohawk. Dunque trasportare sul fiume ghiacciato immigrati illegali nascosti nel bagagliaio, non è reato.