| Titolo originale | No Country for Old Men |
| Anno | 2007 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 122 minuti |
| Regia di | Ethan Coen, Joel Coen |
| Attori | Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin, Woody Harrelson, Kelly MacDonald Garret Dillahunt, Tess Harper, Barry Corbin, Stephen Root, Rodger Boyce, Beth Grant, Ana Reeder, Kit Gwin, Zach Hopkins, Chip Love, Eduardo Antonio Garcia, Gene Jones, Myk Watford, Boots Southerland, Kathy Lamkin, Johnnie Hector, Margaret Bowman, Thomas Kopache, Jason Douglas, Doris Hargrave, Rutherford Cravens, Matthew Posey. |
| Uscita | venerdì 22 febbraio 2008 |
| Tag | Da vedere 2007 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 3,31 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 6 febbraio 2020
L'avventura di un uomo in fuga in Texas tra soldi, droga e assassini. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto 4 Premi Oscar, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, 4 candidature e vinto 2 Golden Globes, 4 candidature e vinto 3 Critics Choice Award, ha vinto 2 SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Non è un paese per vecchi ha incassato 5,8 milioni di euro .
Non è un paese per vecchi è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le 'attenzioni' di un sanguinario e misterioso inseguitore.
Ispirato al romanzo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy il nuovo film dei Coen conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la coerenza e l'originalità dei due fratelli divenuti ormai un marchio di fabbrica.
McCarthy è il riconosciuto interprete letterario dei mutamenti di un mondo (quello del West e della frontiera messicana) divenuto estremamente più violento di quanto non lo fosse nell'epoca che lo ha fatto divenire mito cinematografico. McCarthy non è però interessato a una cinica e compiaciuta presa d'atto di una realtà innegabile. Neppure i Coen lo sono. Qui si trova il punto di contatto tra le due letture di un'umanità che cambia. La chiave di volta sta proprio in questa parola: umanità. Perché i due registi ci offrono una sceneggiatura decisamente più eccessiva di quella, già considerata molto violenta, di un film come Fargo.
Le uccisioni abbondano in Non è un paese per vecchi ma si inseriscono in una narrazione che fa dell'iperbole la propria cifra stilistica. A differenza di Tarantino però i Coen non si fermano alla coreografia raffinata della violenza. Non si accontentano di ironizzare. Non gli basta mostrare quanto sono bravi a suscitare il riso dinanzi a un uomo che muore. Non è questo il loro scopo. Ciò che per loro conta è riuscire a mettere in rilievo anche solo una scintilla di umanità in un mondo che sembra governato dalla follia. Riescono a farlo grazie al personaggio dello sceriffo interpretato da un Tommy Lee Jones che, non a caso, è uno dei protagonisti di questo film dopo aver diretto e interpretato Le tre sepolture ambientato anch'esso al confine con il Messico. Osservate la scena finale e vi accorgerete di come i Coen riescano ancora, nonostante le apparenze, a fare un cinema di qualità, spettacolare ma al contempo profondamente 'diverso' e morale.
Leggere questo film come elogio alla violenza mi pare riduttivo e in ultimo, sbagliato. La violenza c'è, è forte e non ci viene risparmiato nulla. Purtroppo quando il cinema si avvicina a certe analisi della nostra società non può girare la testa, ma ammettere che viviamo in un mondo cinico tanto quanto violento. Il libro da cui è tratto il film si concentra molto [...] Vai alla recensione »
Arriva «Non è un paese per vecchi» (otto nomination all'oscar) dei due fratelli registi. Fedele alla trama dei celebre romanzo di McCarthy. Ma con tutt'altro spirito. Le riflessioni filosofiche quasi spariscono. E si punta tutto sul cattivo Bardem Non è un paese per vecchi e il primo verso di una poesia di William Butler Yeats intitolata Sailing to Byzantium, in cui il poeta irlandese immortala le [...] Vai alla recensione »