| Titolo originale | Rise |
| Anno | 2007 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA, Nuova Zelanda |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Sebastian Gutierrez |
| Attori | Lucy Liu, Michael Chiklis, Carla Gugino, James D'Arcy, Samaire Armstrong, Paul Cassell Robert Forster, Zach Gilford, Margo Harshman, Marilyn Manson, Cameron Richardson, Allan Rich, Samantha Shelton, Kevin Wheatley, Cameron Goodman, Holt McCallany, Mako, Sam Cooper. |
| Uscita | venerdì 23 maggio 2008 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,36 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 14 dicembre 2015
Sadie Blake si risveglia in un obitorio. A breve si renderà conto di essere un vampiro. Ora, l'unico suo scopo è quello di vendicarsi di chi l'ha resa tale. In Italia al Box Office La setta delle tenebre ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 208 mila euro e 123 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Durante un'inchiesta su un gruppo dark, la giornalista Sadie Blake si rende conto che qualcosa supera il classico folklore. Morsa da due vampiri che vogliono eliminarla, Sadie si ritrova vampira anch'essa. Il problema principale, a quel punto, è la ricerca del sangue di cui nutrirsi. Cosa non facile se non si vuole diventare cattivi e uccidere gli innocenti. Sadie, indecisa tra il suicidio e la vendetta, tenta di fare il minor male possibile, anche se, quando le capita, il gusto del sangue le pare tutt'altro che spiacevole.
Già nel prologo La setta delle tenebre mostra con evidenza i propri, pochi, punti cardine. Lucy Liu attira una prostituta d'alto borgo per darla in pasto a un vampiro (che però ucciderà). Una mancata scena di sesso lesbico e l'affascinante protagonista nei panni di una vampira vendicativa reggono un film basato quasi esclusivamente su contesti lussuosi, dove il sesso sanguinolento pare solo l'ultimo dei giochini di un'altoborghesia annoiata.
Alla perversione voyeristica dei contenuti, però, tipica degli ultimi horror contemporanei, non fa da controparte una messa in scena altrettanto sporca, e capace di dare un tocco di relativa novità a un film di genere. Siamo lontani anni luce dalla materia grezza con cui Rob Zombie ci mostra l'orrore: se Zombie neanche tanto velatamente porta lo spettatore a farsi cosciente del proprio ruolo perverso, La setta delle tenebre, con le sue immagini laccate e televisive, è un horror che non disturba, non inquieta e non fa paura.
Grazie a una cultura di genere, sui vampiri sappiamo già tutto, le sequenze dunque si precedono e gli effetti di flashback non possono che risultare pleonastici. Privo del coraggio di spingere ancora più a fondo sulle sue perversioni, La setta delle tenebre resta sulla superficie, non riesce a coinvolgere lo spettatore fino in fondo in una storia di cui si conosce già la conclusione.
E alla fine, in un film che si fonda sulla figura della sua interprete principale, resta persino il dubbio che Lucy Liu non sia l'attrice più adatta per quel ruolo.
Sadie, bella giornalista in carriera, indaga su una setta di vampiri che miete vittime, verrà contagiata e si vendicherà...Una storia sanguinante e sterile a cui manca la personalità contagiosa di spettatori emotivamente interessati, la bella Liu sfoggia fascino a volontà ma la sua prova desta perplessità su un piano credibile, gli attori di contorno non aiutano anche [...] Vai alla recensione »
Vampirismo e horror sono diversi. L'horror è fine a se stesso, privo di fascino se non quello che specula sull'inconscio collettivo quando questo pretende la sua porzione di perversione. Il vampirismo è un'invenzione letteraria che si nobilita, con ricorsi all'architettura gotica, di vicende che hanno un forte valore metaforico. È il caso di La setta delle tenebre, avvincente e privo di manomissioni [...] Vai alla recensione »