| Titolo originale | Elementarteilchen |
| Anno | 2006 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Germania |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Oskar Roehler |
| Attori | Moritz Bleibtreu, Christian Ulmen, Martina Gedeck, Franka Potente, Nina Hoss Uwe Ochsenknecht, Corinna Harfouch, Ulrike Kriener, Tom Schilling, Thomas Drechsel, Herbert Knaup. |
| Uscita | venerdì 21 aprile 2006 |
| MYmonetro | 2,93 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 6 dicembre 2017
Un grottesco ritratto della società dal libro culto di Michel Houellebecqs "Les Particules élémentaires". Michael e Bruno sono fratellastri, ma non potrebbero essere più diversi. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, In Italia al Box Office Le particelle elementari ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 446 mila euro e 77,4 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Michael e Bruno sono figli della stessa madre ma di padri diversi. La madre li fa incontrare da adolescenti ma i due si ritroveranno poi da grandi. Il primo è divenuto un importante studioso di genetica mentre il secondo insegna ed è ossessionato dal sesso. Mentre il primo ritroverà una vecchia compagna di scuola con la quale potrà finalmente iniziare una relazione, il secondo avvierà un'intensa relazione sessuale con una donna conosciuta in una comunità che pratica tecniche orientali. Entrambi si troveranno di fronte a menomazioni gravi delle loro compagne.
Tratto dal romanzo omonimo (e molto discusso) di Michel Houellebecq, il film diretto da Oscar Roehler mantiene più di quanto prometta. Riesce cioè a dare una linearità narrativa alla scrittura sperimentale dell'autore letterario, ne stempera motivandoli i connotati razzistici e ci offre un'amara riflessione sulla sessualità nei nostri giorni di apparente liberazione. Le domande che ne emergono sono di quelle fondamentali.
In quale misura la sessualità è divenuta un condizionamento negativo invece che una fonte di piacere? Il corpo che non può più dare piacere fa sì che l'essere umano perda (oltre che di attrattività) di valore? Il film non pretende di emettere sentenze definitive in materia. Ci chiede però di interrogarci e lo sa fare senza pedanteria.
Michael e Bruno sono fratellastri. Abbandonati dalla madre hippy e cresciuti dai rispettivi nonni, non potrebbero essere più diversi. O, meglio, le loro vite sono le reazioni speculari ed estreme alla medesima voragine affettiva, che l'uno cerca di colmare nella mistificazione di una scientifica asetticità, l'altro in un bulimico libertinaggio sessuale.
Ci vuole un bel coraggio a portare al cinema Le particelle elementari di Houellebecq. Perché qualunque sia il risultato, sai benissimo che non potrà mai arrivare al livello stratificato dell'opera d'origine. Trattandosi di un film destinato al grande pubblico, Oskar Roehler sceglie di puntare soprattutto sui suoi contenuti narrativi, lasciando alle deduzioni degli spettatori gli aspetti più problematici, [...] Vai alla recensione »