| Anno | 2005 |
| Genere | Comico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Neri Parenti |
| Attori | Massimo Boldi, Christian De Sica, Massimo Ghini, Vanessa Hessler, Giuseppe Sanfelice Raffaella Bergè, Caterina Vertova, Francesco Mandelli, Paolo Ruffini. |
| Uscita | venerdì 16 dicembre 2005 |
| MYmonetro | 2,05 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ranuccio e Giorgio, due sfortunati mariti lasciati dalle mogli prima di Natale partono per la Florida cercando un po' di serenità. Troveranno tanti guai. In Italia al Box Office Natale a Miami ha incassato 21,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Siamo alla vigilia delle vacanze natalizie. Ranuccio (Massimo Boldi), Giorgio (Christian De Sica) e Paolo (Francesco Mandelli) hanno in comune un destino sfortunato. Tutti e tre vengono lasciati dalle rispettive mogli e compagne. Tutti e tre cadono nella stessa terribile depressione. Giorgio si rifugia tra le braccia del suo migliore amico Mario (Massimo Ghini), in partenza per Miami per raggiungere la sua ex moglie e le figlie, e decide di raggiungerlo in Florida, dove diverrà oggetto di spudorate seduzioni da parte di Stella, figlia di Mario, da sempre innamorata di lui. Mentre Mario dovrà inventarsi mille storie per non far scoprire all'amico un segreto imbarazzante. Ranuccio si unisce al figlio ventenne Paolo, in partenza per una eccitante vacanza a Miami con due suoi amici, Diego (Paolo Ruffini) e Lorenzo (Giuseppe Sanfelice). Inadeguato, maldestro e naturalmente propenso a cacciarsi nei guai, Ranuccio riuscirà brillantemente a trasformare in disastro ogni avventura dei tre giovani.
Immancabile, dotato ogni anno dello stesso sapore, il cinepanettone Filmauro firmato da Neri Parenti continua a incatenare una scenetta dietro l'altra nel nome dell'avanspettacolo o, meglio, della sua deriva, tra farsa, commedia e un tocco di parodia del cinema americano. Per il resto, tra Miami e il lungomare nostrano non c'è curiosamente alcuna differenza, perché il problema di questi uomini - com'è piccolo il mondo!- è posto dritto al centro del loro corpo. Di quel membro si parla, si scherza, per lui ci si preoccupa, si finisce all'ospedale o lo si mangia. Ogni cosa nel suo nome.
Se vi fa ridere allora avrete di che ridere a volontà; se andate alla ricerca dei significati nascosti in queste operazioni di cinematografia popolare, buona fortuna: la citazione è esplicita, il doppio senso ormai un ricordo lontano, la critica alla società dei consumi un oggetto smarrito.
Migliore dei due capitoli che l'hanno immediatamente preceduto, Natale a Miami sfodera una coppia Boldi-De Sica più affiatata che mai, proprio alla vigilia della separazione. Un amoroso incidente di percorso sulla strada del divorzio; capita.
Siamo alla vigilia delle vacanze natalizie. Ranuccio (Massimo Boldi), Giorgio (Christian De Sica) e Paolo (Francesco Mandelli) hanno in comune un destino sfortunato. Tutti e tre vengono lasciati dalle rispettive mogli e compagne. Tutti e tre cadono nella stessa terribile depressione. Giorgio si rifugia tra le braccia del suo migliore amico, Mario (Massimo Ghini) in partenza per Miami per raggiungere la sua ex moglie e le figlie. Decide quindi di raggiungerlo in Florida nel tentativo di dimenticare la moglie Daniela (Raffaella Bergè). Folle di gelosia per la moglie fuggita con un altro, Giorgio sarà oggetto di spudorate seduzioni da parte di Stella, figlia di Mario, da sempre innamorata di lui. Mentre Mario dovrà inventarsi mille storie per non far scoprire all'amico un segreto imbarazzante. Ranuccio si unisce al figlio ventenne Paolo, in partenza per una eccitante vacanza a Miami con due suoi amici, Diego (Paolo Ruffini) e Lorenzo (Giuseppe Sanfelice). Inadeguato, maldestro e naturalmente propenso a cacciarsi nei guai, Ranuccio riuscirà brillantemente a trasformare in disastro ogni avventura dei tre giovani. Possiamo dirlo: il film natalizio della ditta (in fase di scioglimento) Parenti/Boldi/De Sica è un film del c...(bip!). Ma non è un giudizio critico. È, molto più semplicemente, l'argomento di cui ci si occupa dall'inizio alla fine. Il membro maschile deve trovare un luogo in cui collocarsi, è moscio, è in erezione sulla sabbia di una spiaggia, è collocato sui corpi sbagliati, finisce incastrato in un apparecchio (vedrete quale), rischia di fare una brutta fine insieme agli altri attributi ecc. ecc. In un film dove tutte le donne (tranne l'asessuata costretta nel ruolo di Mamma e la Fidanzata) sono p.... indipendentemente dall'età, finalmente il trio si libera dal timore di dover accontentare i critici 'recuperanti'. Neanche l'ombra di un' "ironica analisi della civiltà dei consumi". Neppure il minimo accenno a ruoli sociali più o meno stereotipi. Liberi di raccontare sotto la cintura i Nostri si sfogano senza falsi pudori e se non si vede neanche un nudo è perché così non si corre il rischio del divieto e ci si può sbizzarrire non in doppi sensi (non si sa mai che qualcuno non afferri) ma in citazioni esplicite. Se il sedere di un culturista strofinato sulla faccia di Boldi non vi basta avrete molto di più. Potrete continuare (a ragione) a scandalizzarvi per "Melissa P." e a portare i bambini, dopo la Messa di mezzanotte e il pranzo magari con poesia (usa ancora?) a vedere il 'film di Natale'. Meno innocuo di quanto si possa pensare. Una stella solo per (perdonate il gioco di parole) la bellezza di Stella.
NATALE A MIAMI (IT, 2005) di NERI PARENTI con MASSIMO BOLDI – CHRISTIAN DE SICA – VANESSA HESSLER – MASSIMO GHINI – PAOLO RUFFINI – FRANCESCO MANDELLI – GIUSEPPE SANFELICE – RAFFAELLA BERGè § 24° e ultimo film con la coppia Boldi-De Sica, che secondo il produttore Aurelio De Laurentiis non è mai esistita.
Divorzio o non divorzio, anche quest’anno torna la coppia Christian De Sica-Massimo Boldi nella nuova avventura natalizia, l’ennesima dall’inizio del loro sodalizio cinematografico ma probabilmente anche l’ultima. Dopo l’india, quest’anno i due nemici-amici si trovano ancora una volta a lavorare all’estero e lo fanno niente di meno che sulla East Coast americana, nella stessa città teatro di film e [...] Vai alla recensione »