| Titolo originale | House of Wax |
| Anno | 2005 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Australia |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Jaume Collet-Serra |
| Attori | Paris Hilton, Chad Michael Murray, Brian Van Holt, Jared Padalecki, Jon Abrahams Robert Ri'chard, Elisha Cuthbert. |
| Uscita | venerdì 27 maggio 2005 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,53 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 3 marzo 2025
Un gruppo di ragazzi in viaggio per assistere alla finale del campionato si ritrova in un incubo dove un pericoloso assassino li vuole trasformare in statue umane di cera. In Italia al Box Office La maschera di cera ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 703 mila euro e 159 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Teen-horror costruito ad hoc per lanciare la prezzemolina d'America Paris Hilton nel magico & meraviglioso mondo del cinema, La maschera di cera (remake di una discreta pellicola del 53', diretta da Andrè de Toth) riesce a risultare perlomeno sufficiente, grazie ad una messa in scena curata e alcune sequenze di notevole impatto visivo. Gli ingredienti del film di genere ci sono tutti: sei ragazzi in formazione tipo (due belle da copertina, due personaggi minori da macello, l'eroe vittima e l'eroe che si salva), la città che non esiste su nessuna mappa ma che il gruppo, guarda caso, trova senza problemi, la violenza a volte funzionale, a volte gratuita, dialoghi banali, colpi di scena scarsi quando non telefonati, la citazione colta che dovrebbe dare un tono al film (in questo caso, il fatto che nel cinema della cittadina venga proiettato Che fine ha fatto Baby Jane?) ed una confezione di lusso. La Cutberth e la Hilton catalizzano l'attenzione dello spettatore di sesso maschile, pur non esibendo particolarmente le rispettive grazie, mentre qualche brivido lo garantisce la bella scena finale, per la quale va davvero fatto tanto di cappello ai tecnici che hanno realizzato un'intera città in cera. Come l'elemento che dà il titolo al film però, la suspance si scioglie in fretta. Siamo dalle parti dell'aura mediocritas, del film che esce in dvd dopo poche settimane per recuperare i costi, della confezione extra large di pop-corn e della coca gigante che accompagnano la visione. Basta?
In viaggio per andare a vedere una partita di football, sei amici decidono di sostare nei pressi di un bosco e di accamparsi per la notte, per poi ripartire la mattina seguente. Ma al risveglio, scoprono che la cinghia di trasmissione di una delle due auto è spezzata. Nelle vicinanze si trova la cittadina di Ambrose, dove due dei ragazzi si dirigono per cercare una stazione di servizio che possa [...] Vai alla recensione »
Ci risiamo con i coatti dell'horror-splatter. Pubblico giovanissimo in religioso silenzio, altro che ironia, ossa fracassate, torture indicibili, mutilazioni inimmaginabili. E naturalmente una citazione d'autore: Che fine ha fatto Baby Jane?, tanto per arruffianarsi la giovane critica. Quanto al titolo, i classici della Warner, prima con Lon Chaney poi con Vincent Price, nulla c'entrano.