| Titolo originale | Yogen |
| Anno | 2004 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Norio Tsuruta |
| Attori | Daisuke Ban, Maki Horikita, Hana Inoue, Hiroshi Mikami, Mayumi Ono, Noriko Sakai . |
| Uscita | venerdì 24 giugno 2005 |
| MYmonetro | 1,80 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Dopo aver assistito impotente alla morte della propria figlia, predetta in un ritaglio di giornale, un uomo inizia una disperata ricerca per salvare la vita di coloro che lo circondano... In Italia al Box Office Premonition ha incassato 1,2 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NO
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Dopo Infection, arriva sui nostri schermi Premonition, secondo capitolo
di un'esalogia targata J-Horror Theater, progetto nato per mano dello stesso
produttore delle storiche saghe Ringu e Ju-On, Taka Ichise.
Durante un tranquillo viaggio in auto con la famiglia, moglie e figlioletta, Ideki Satomi decide
di fermarsi per inviare un'importante e-mail di lavoro. Nella cabina telefonica
l'uomo troverà un ritaglio di giornale con un articolo che descrive nei
minimi particolari la futura morte di sua figlia, che avverrà di lì a pochi
minuti. Terrorizzato, il padre tenterà di salvarla, ma la bambina morirà
esattamente nelle circostanze descritte dal giornale. Ideki e sua moglie
vivranno ossessionati dall'evento e da nuove premonizioni che l'uomo continuerà
ad avere, sempre attraverso agghiaccianti necrologie anticipate.
Tsuruta
si era già fatto conoscere con il pessimo Ring 0: Birthday. Con amarezza
constatiamo che la musica non è cambiata. Il concept, seppur non originale,
offrirebbe un ampio potenziale a livello di plot, ma qui ci si dimentica
su cosa si stia lavorando: nessuna traccia di tensione e lentezza esasperante,
ad alimentare scena dopo scena un drammone sovrannaturale solo per flemma.
Non c'è una vera propria evoluzione della trama, e dopo l'incipit non accadrà
praticamente nulla fino alla vana rincorsa finale, dove Tsuruta giocherà
tutte le proprie carte con il risultato di tirare fuori il più scontato
dei rompicapo, che rimanda peraltro in modo allarmante ad Audition di Miike,
opera di ben altro spessore. Nel nulla più totale, si sobbalza per l'arrivo
inatteso di quei due o tre colpi di scena obbligatori. Più che un horror,
una inquietante soap opera.
Svegliarsi una mattina, scendere a fare colazione, sentire suonare il campanello e accogliere un poliziotto che dice: «Suo marito è morto». Svegliarsi il giorno dopo, scendere a fare colazione e vedere il presunto cadavere intento a bersi la sua bella tazza di caffè. Ho sognato, pensa tra sé e sé la bella e muscolosa Sandra Bullock. Magari uno di quegli scherzi dell'inconscio, che a volte proiettano [...] Vai alla recensione »