| Titolo originale | Nói albinói |
| Anno | 2003 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Islanda |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Dagur Kári |
| Attori | Tómas Lemarquis, Throstur Leo Gunnarsson, Elin Hansdóttir, Anna Fridriksdóttir . |
| MYmonetro | 2,46 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 21 dicembre 2012
La disperata storia di Nói, ragazzo che vorrebbe fare un sacco di soldi e andarsene alle Hawaii. Cosa non facile per chi vive in un fiordo d'Islanda, isola ghiacciata che si propone con questo film al pubblico mondiale. In Italia al Box Office Noi Albinoi ha incassato 169 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Nói è un diciassettenne molto singolare: albino, secondo i punti di vista è considerato un genio o lo scemo del villaggio. Vive in un fiordo islandese dimenticato dal mondo, fatto solo di neve e di montagne. Nói sogna di scappare con Iris, una ragazza di città finita a lavorare in uno squallido autogrill, e si decide a provare il tutto per tutto. Tra un colpo balordo e l'altro, un indovino amico della nonna gli predice un futuro di morte...
Dall'Islanda un film che fa freddo solo a vederlo, ambientato in uno sperduto paesino in cui gelidi sono anche i sentimenti e le vite delle persone che lo abitano. Una metafora attraversa e spiega tutto Nói Albinói: la neve copre ogni cosa, seppellendo le persone, i loro sogni, la loro capacità di amare. E se da un lato il disgelo rappresenta una speranza che queste cose rifioriscano, dall'altro porta con sé il pericolo di una valanga che torni a sprofondarle nel freddo più ovattato e sterile. Ed è proprio perché animato dal fuoco della giovinezza e dell'avventura che Nói scioglie la neve attorno a se e sconvolge l'equilibrio del mondo che lo circonda.
Poetico più nelle intenzioni che nei fatti, Nói Albinói è un film vago e solo abbozzato, infarcito da trovate comiche banali e poco riuscite che non aiutano a dargli dei contorni più definiti, tanto nella trama quanto nella psicologia dei personaggi. Godibile, comunque, non fosse altro perché testimonia una cinematografia - quella islandese - di cui nemmeno si sospettava l'esistenza.
Un ragazzo di diciassette anni in un villaggio islandese, oltre il confine solo la calotta polare, bianco e gelo ovunque, albino quasi da non distinguerlo dallo sfondo: è Noi Albinoi, protagonista di un film che, una volta visto, non si dimentica, volti, immagini, musica (gli Slowblow, il gruppo del regista) tutto resta impigliato a lungo nel ricordo.
Noi vive assieme alla nonna che lo sveglia sparando colpi di fucile in aria. Noi trascorre gran parte del giorno chiuso in un buco segreto alla luce di una lampadina, a guardare il nulla fumando una sigaretta. Noi ha diciassette anni e un padre ubriacone che vede saltuariamente. Noi è albino, non va quasi mai a scuola e ha una fottutissima voglia di scappare.