| Anno | 2003 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Germania |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | Wolfgang Becker |
| Attori | Katrin Sass, Daniel Brühl, Chulpan Khamatova, Burghart Klaußner, Maria Simon Florian Lukas, Alexander Beyer, Michael Gwisdek, Christine Schorn, Jürgen Holtz. |
| Uscita | lunedì 4 novembre 2019 |
| Tag | Da vedere 2003 |
| Distribuzione | Satine Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,24 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 4 novembre 2019
Kristine, socialista convinta, cade in coma poco prima della caduta del muro di Berlino, nel 1989. Al suo risveglio, il figlio Alex fa di tutto per nasconderle quanto è accaduto. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office Good Bye, Lenin! ha incassato 1,6 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Berlino 1989. La famiglia Kerner vive a Berlino Est. Il padre è fuggito all'Ovest ma la madre Christiane è una comunista ortodossa convinta assertrice della linea del Partito Comunista. Un giorno viene colpita da un attacco cardiaco e mentre si trova in coma il Muro viene abbattuto. Otto mesi dopo Christiane si risveglia in una società che è del tutto mutata ma suo figlio Alex è stato messo sull'avviso: lo choc in seguito al crollo del sistema sociale in cui ha creduto potrebbe esserle fatale. È quindi necessario fingere che nulla sia accaduto.
Wolfgang Becker deve avere studiato con grande attenzione il Billy Wilder berlinese prima di realizzare questo film che sa fondere con grande sagacia la commedia con l'osservazione socio-politica priva di apriorismi. Lo schema narrativo che prevede il risveglio del/della protagonista in una dimensione spazio-temporale differente da quella in cui si trovava inizialmente non è certamente originale. Ciò che invece si propone come tale è la dinamica che viene innescata dal 'risveglio' di Christiane in una Germania riunificata. Se Alex deve convincerla che nulla è accaduto diviene necessaria un'improvvisata ma sempre più complessa messa in scena.
I prodotti alimentari del passato recente sono ormai difficilissimi da reperire così come è difficile ricostruire un collettivismo che è stato ormai eroso da un consumismo sempre più trionfante. Fino a quando si potrà impedire a Christiane di affacciarsi alla finestra? Come le si spiegherà la circolazione di modelli di auto impensabili nella DDR? Soprattutto cosa accadrà quando chiederà di accendere il televisore? È su queste e innumerevoli altre domande che lo spettatore è invitato a porsi, che si basa una commedia che non si trasforma mai in farsa e che invece conserva una lucidità di sguardo. Katrin Sass, che è stata una star del cinema della Germania Est, ha il phisyque du role per interpretare una donna che ha creduto onestamente nel marxismo-leninismo giustificando così il nuovo 'muro' di protezione che il figlio cerca di erigere intorno a lei.
Già con questa scelta Becker afferma la propria consapevolezza: la libertà acquisita è una grande conquista ma non tutto quanto appartiene al passato va eliminato. Saper discernere sorridendo:questo è lo scopo del film.
Decidere di affrontare un fatto storico cosi importante con una “Commedia” potrebbe sembrare un azzardo, ma etichettare Good Bye Lenin con un solo genere è fin troppo riduttivo. Un pellicola con continue trovate geniali in cui non mancano dei colpi di scena che modificano totalmente la chiave di lettura del film. Non c’è solo la nostalgia del passato, il “si stava meglio quando si stava peggio”. Alex [...] Vai alla recensione »
Una intelligente commedia paradossale, Good-bye Lenin, che il pubblico tedesco ha amato incondizionatamente. Nell'autunno 1989, una donna è colpita da infarto e finisce il coma. Si sveglia qualche mese dopo il crollo del Muro: temendo una ricaduta, suo figlio Alex le nasconde gli eventi; ma non è facile procurarsi prodotti targati Repubblica Democratica o mascherare le affiches pubblicitarie della [...] Vai alla recensione »