| Anno | 2002 |
| Genere | Commedia rosa |
| Produzione | Gran Bretagna, Francia |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Simon Cellan Jones |
| Attori | Patsy Kensit, Justine Waddell, Richard Roxburgh, Aisling O'Sullivan, Jonathan Cake Michael Hodgson, Juliet Stevenson. |
| MYmonetro | 2,62 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 28 marzo 2014
Certe vite sarebbero perfette, se non arrivasse come una tempesta a stravolgerle, l'amore. Col film di Cellan Jones c'è modo di farsi un'idea di quanto ciò sia grottescamente vero. Ma è davvero mai troppo tardi? In Italia al Box Office The One and Only ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 55,6 mila euro e 19,8 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Neil (sterile e per nulla convinto) e la sua compagna Jenny hanno avviato le pratiche per l'adozione. Sonny, calciatore piuttosto noto, e la moglie Stevie stanno da tempo cercando di avere un figlio ma lei è decisamente riluttante perché teme che lui dopo non la desideri più. I quattro protagonisti saranno costretti dagli eventi a rivedere i propri atteggiamenti nei confronti della possibilità di diventare genitori.
Remake del film danese Den eneste ene diretto da Susanne Bier nel 1999 questa romantic comedy, affidata a un regista televisivo alla sua seconda prova sul grande schermo, ha un inizio piuttosto rigido che sembrerebbe un preludio a una accigliata riflessione sulla coppia contemporanea. Si tratta però solo di un problema di trasposizione dall'atmosfera danese originaria a quella british. Una volta superato l'impasse (e se non si hanno troppe pretese) ci si trova di fronte alla classica distribuzione di ruoli per film di questa categoria.
Ci sono coloro che provano dei veri sentimenti (anche se occultati dalla pratica quotidiana) e chi invece è interessato solo a se stesso o alle proprie frustrazioni. In una delle due coppie il ruolo viene affidato a Jenny che crede di sublimare le proprie insoddisfazioni coniugali con l'adozione di una bambina africana che sembra non avere il dono della parola. Nell'altra tocca a Sonny (estroverso mago del pallone di origine italiana nell'originale e da noi trasformato, per carità di patria e per esigenze di doppiaggio, in spagnolo) con il suo narcisistico 'bisogno' di paternità.
A fare da raccordo la presenza di Stan, amico e collaboratore di Neil (per il quale il montare cucine è un lavoro che si è trasformato in passione). Stan si dà da fare con la sessualmente molto attiva Stella (conosciuta di notte in un supermercato sempre aperto) la quale è amica di Stevie. La sceneggiatura si costruisce così l'opportunità per mescolare le carte e far nascere nuovi sentimenti. Anche nei confronti dei più piccoli, bisognosi di un'attenzione che gli adulti talvolta rivolgono solo a se stessi.
Lungo la maggior parte del film si trova un Neil che non sa amare la bambina in adozione e non sa amare sua moglie, carattere dominante ma nella quale egli potrebbe trovare un tesoro se solo lo cercasse (impietosa ed improbabile caricatura di donna, quella costruita dal regista), il suo collega confonde l'amore con la stalloneria ferormonale e la ricerca del proprio gusto, Stevie [...] Vai alla recensione »
Le mogli di Stepford nel Connecticut, verde cittadina per americani benestanti, somigliano tutte alla pubblicità per gli elettrodomestici degli Anni Cinquanta: belle bionde, ben pettinate truccate e vestite, dolci, allegre, brave nello sport e nei lavori manuali (cucinare, curare il giardino, darsi alla sartoria, preparare drink, fare la spesa, pulire e ridipingere la casa), pronte agli ordini coniugali, [...] Vai alla recensione »