| Titolo originale | Satree lek |
| Anno | 2001 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Tailandia |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Yongyoot Thongkongtoon |
| Attori | Jesdaporn Pholdee, Sahaphap Tor, Ekachai Buranapanit, Giorgio Maiocchi, Chaicharn Nimpulsawasdi . |
| Uscita | venerdì 4 febbraio 2005 |
| MYmonetro | 2,50 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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La storia vera di una squadra di pallavolo maschile che nel 1996 partecipò alla massima divisione tailandese. In Italia al Box Office Iron Ladies ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 9,1 mila euro e 3 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Mong è un pallavolista dotato ma discriminato costantemente per la propria omosessualità. All'ennesima selezione fallita, il giovane deciderà di mettere da parte i propri sogni, ma Jung, travestito e migliore amico di Mong, lo convincerà ad effettuare un ultimo tentativo: i due entreranno in squadra grazie ad un coach di larghe vedute, ma in segno di protesta tutti gli altri atleti si rifiuteranno di rimanervi. Non resterà che rivolgersi a vecchie conoscenze di Mong e Jung, per una variopinta squadra composta da trans e drag queen, che si tufferanno alla conquista del campionato tra risate, prima, e lacrime, poi, degli avversari. Tratto dalla vera storia di una bizzarra squadra di pallavolo tailandese, composta per lo più da omosessuali dichiarati e trans, The Iron Ladies ripercorre le tappe della discriminazione affermando in modo brioso i principi della libertà d'essere, della tolleranza e dell'autodeterminazione. I buoni propositi succitati filtrano attraverso le maglie di una condotta generale volta all'intrattenimento, dove alle peculiarità di una pellicola quantomeno singolare, ma di qualità relativa, si contrappongono i limiti di un'opera monocorde.
La storia di partenza è vera, la Satree-Lex, una squadra thai maschile di pallavolo fortissima e adorata da pubblico, che pur vincendo nel 1996 il campionato nazionale viene tenuta fuori da quello internazionale. Il motivo? I suoi giocatori sono quasi tutti gay o travestiti, curano il look come gli allenamenti, non arriverebbero mai in campo senza rossetto e trucco perfetti, adorano essere star.