Funny Games

Film 1997 | Thriller 103 min.

Anno1997
GenereThriller
ProduzioneAustria
Durata103 minuti
Regia diMichael Haneke
AttoriSusanne Lothar, Arno Frisch, Frank Giering, Ulrich Mühe .
TagDa vedere 1997
MYmonetro 3,11 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Michael Haneke. Un film Da vedere 1997 con Susanne Lothar, Arno Frisch, Frank Giering, Ulrich Mühe. Genere Thriller - Austria, 1997, durata 103 minuti. - MYmonetro 3,11 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Funny Games tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

In una bella villetta sul lago un gruppo di persone, tutte di buon livello, buona borghesia, vivono tranquillamente, ritemprandosi dai soliti stress d... In Italia al Box Office Funny Games ha incassato 86,5 mila euro .

Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,21
CONSIGLIATO SÌ
Un film da camera agghiacciante e polanskiano.

In una bella villetta sul lago un gruppo di persone, tutte di buon livello, buona borghesia, vivono tranquillamente, ritemprandosi dai soliti stress della città. Ma ecco che arrivano ospiti apparentemente altrettanto per bene, ma che cominciano a torturare, stuprare e uccidere. Violenza implacabile condotta con freddezza agghiacciante dal giovane regista. Il film ha costituito un caso alla mostra di Venezia del '97. Un'altra delle rare combinazioni di film con molte qualità senza grandi budget.

Recensione di Stefano Lo Verme

Georg, sua moglie Anna ed il loro figlioletto Georgie si recano alla loro casa sul lago per trascorrere alcuni giorni di vacanza in compagnia dei vicini, con i quali hanno in programma la consueta partita a tennis. Pochi minuti dopo il loro arrivo, alla villa si presentano due ragazzi in apparenza cortesi ed educati, ma che riveleranno ben presto le proprie intenzioni: per la famiglia, è l'inizio di un incubo ad occhi aperti...
Accolto da polemiche e reazioni controverse alla sua presentazione al Festival di Cannes nel 1997, Funny games è il terzo lungometraggio per il cinema scritto e diretto dal regista austriaco Michael Haneke. Definito da alcuni critici come un vero e proprio horror, il film di Haneke è soprattutto una crudelissima analisi della violenza (fisica e psicologica) che penetra all'improvviso fra le pareti di una tipica casa alto-borghese per sconvolgere la tranquillità di chi vi abita: persone comuni messe di fronte ad una minaccia irrazionale ed oscura, dalla quale è impossibile mettersi in salvo. Tali persone sono Georg (Ulrich Mühe) ed Anna (Susanne Lothar), che assieme al loro bambino vengono presi in ostaggio e torturati spietatamente da due giovani dall'aria gentile e perbene, e senza sapere perché.
Un ambiente familiare e domestico (la casa sul lago dei due coniugi) diventa così lo scenario claustrofobico di questo thriller agghiacciante, che pur evitando di mostrare la violenza in maniera esplicita (ogni atto sanguinario commesso dai due ragazzi avviene fuori campo) riesce a trasmettere nello spettatore un'insostenibile sensazione di angoscia. I "buffi giochi" di questi due killer vestiti di bianco e dalla glaciale freddezza sono trasformati da Haneke in un'ambigua metafora del Male: un Male privo di senso, quasi metafisico, per il quale il regista rifiuta di fornire qualsiasi tentativo di spiegazione (non conosciamo nulla dell'identità dei due ragazzi, al di là dei loro nomi), rendendo l'intero racconto ancora più enigmatico ed inquietante. Ad accentuare il disagio dello spettatore è inoltre lo stile narrativo del film, volutamente lucido e realistico, al contrario di quello adottato da Kubrick nell'analogo Arancia meccanica (dove le feroci violenze messe in atto da Alex e dai suoi Drughi erano sempre filtrate attraverso l'occhio del regista). In alcune occasioni, però, Haneke sembra voler contraddire il realismo del film, arrivando perfino ad infrangere la "quarta parete": come quando il personaggio di Paul si rivolge direttamente agli spettatori e ammicca verso la macchina da presa, o quando parla del rapporto fra realtà e fiction (oltre alla sequenza surreale del telecomando). I "funny games" del titolo, dunque, sono anche un gioco a carte scoperte con le aspettative del pubblico, al quale alla fine sarà negata qualsiasi possibilità di catarsi. Sebbene nella seconda parte il film risenta di un certo calo di ritmo, resta senza dubbio un terrificante pugno nello stomaco, destinato ad assumere ben presto l'appellativo di cult. Nel 2007, lo stesso Haneke ne ha realizzato un omonimo remake americano, interpretato da Naomi Watts e Tim Roth.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Con un pretesto Peter (Giering) e Paul (Frisch), due giovani dall'aria distinta e dal comportamento gentile penetrano nella casa di vacanze sul lago di una famiglia (padre, madre, figlioletto e cane) della borghesia medio-alta. La prendono in ostaggio e, così per gioco, li picchiano, li torturano, li mettono a morte. Film crudelissimo nella sua aria di ordinaria follia, anche se le violenze avvengono fuori campo, il 3° film dell'austriaco Haneke appartiene alla categoria del "prendere o lasciare", ma anche per chi lo prende si presta a una serie di letture diverse e contrastanti. Chi insiste sulle sue valenze metafisiche ("la sensazione è che ... abbia a che fare con Auschwitz più che con il cinema di genere" R. Menarini). Chi ne sottolinea la dimensione ludica ("Peter e Paul sono una versione agghiacciante di Laurel e Hardy" A. Di Luzio) e chi (G. Manzoli) ne vede le analogie con i kammerspiel , indicandone la natura di autoanalisi borghese con aspirazioni alla Buñuel e accostandolo al pasoliniano Teorema . Film spiazzante nella sua stranezza (e strano è uno dei tanti significati dell'inglese "funny") e nella sua ambiguità: si propone di mettere a disagio lo spettatore abituato alla violenza televisiva e hollywoodiana. Ma senza catarsi né vie di fuga.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO

FUNNY GAMES disponibile in DVD o BluRay

DVD

BLU-RAY
€Scopri €14,90
€14,90 -
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 19 dicembre 2010
Frz94

 Un’ agiata famiglia si reca nella propria casa sul lago per trascorrervi una settimana di vacanza. Poco dopo essere arrivati sul posto e aver iniziato a disfare le valigie, si presentano al cancello due giovani vestiti di bianco i quali in apparenza sono giunti per chiedere delle uova; in realtà trasformeranno quella che doveva essere per la famiglia una tranquilla vacanza in un [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 aprile 2018
Ennio

Le analisi morali hanno il loro valore nel giudicare un'opera, in questo caso un film. E su "funny games" si è dibattuto se sia stato giusto rappresentare il male assoluto come condanna dello stesso, oppure se sia più giusto evitare tale rappresentazione, nascondere il male. O, come fanno in tanti, rappresentarlo ma sconfiggerlo col classico lieto fine.

domenica 2 febbraio 2014
Charlie Uniform Tango

E' un ossimoro uccidere manifestando un formalismo verso la vittima che sarebbe piuttosto appropriato per un incontro ufficiale tra estranei. Il comportamento dei carnefici e' presentato in modo così asettico, che la loro formale educazione lascia stupiti. Il destino delle vittime e' ineluttabile e lo si capisce da subito. E' proprio questo aspetto forse che lascia aperta [...] Vai alla recensione »

martedì 7 luglio 2009
Jethro

Come mia abitudine cerco di sapere il meno possibile dei film che guarderò. Anche per questa ragione la prima versione di Funny Games è stato un vero pugno allo stomaco. Una situazione ordinaria e già vissuta da molti di noi (come un vicino che chiede un favore) si trasforma inaspettatamente in un terribile incubo con un'agghiacciante crescendo. Inevitabile è l'incapacità dei protagonisti, come dello [...] Vai alla recensione »

domenica 20 settembre 2009
mario conti

Tutto è gratuito. La violenza, naturalmente. Il parlare e filosofare a vuoto, senza un perchè. Il ferire, lo sbeffeggiare, l'uccidere. Le filastrocche da bambini, del tempo in cui non ci si cura della morte, e quindi la si può anche dare. Ma hanno forse un senso i quiz musicali che sanno di reiterato "dejà-vù" estivo? Il riassettare una barca, attendendo che passino giorni sempre uguali, lindi, ordinati, [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 ottobre 2009
nickcastle91

E' inutile vedere il film come un cosmo ripieno di elementi da captare per lo spettatore. Io non do una vera interpretazione, perchè il film non mi trasmette niente. E' lento, irrisoluto e per certi versi noioso. Sicuramente l'ambiente privo di colonna sonora(sia originale che non) non è pane per i denti dello spettatore medio, che a guardare il film ci passa il tempo.

giovedì 6 febbraio 2014
pb80pb80

Ho deciso di fare un film che denuncia il Neonazismo. In questo film si vedono due adolescenti che rifondano il partito Nazista e decidono di sterminare tutti gli ebrei. Fin dall'inizio lo spettatore deve essere sicuro che non rappresento qualcosa, verso il quale esercito un distacco critico. Nono ... quello che lo spettatore deve percepire è che io sto organizzando deliberatamente uno spettacoli [...] Vai alla recensione »

sabato 21 settembre 2013
Dusk82

Al di là della faciloneria estrema, di un film che propone solamente violenza insensata senza una grossa morale dietro (mi dai un budget e un film simile te lo giro pure io), ho trovato altamente irritante un dettaglio: l'atteggiamento della famiglia vittima, al limite del passivo. Se ne stanno lì compassati e privi di reazione. Non dico di ribellione eroica, ma proprio di qualsivoglia emozione: sembrano [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Funny Games vuol dire giochi buffi, giochi divertenti: un titolo sardonico per il film austriaco di Michael Haneke che ha provocato polemiche e paure, turbato la critica internazionale al festival di Cannes 1997, allarmato Wim Wenders e suscitato molte discussioni sulla violenza al cinema. Non è un film bello e neppure brutto: ma ha un'efficacia terribile, con mezzi di grande semplicità spaventa più [...] Vai alla recensione »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati