| Anno | 1986 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 168 minuti |
| Regia di | Giuseppe Tornatore |
| Attori | Ben Gazzara, Laura Del Sol, Leo Gullotta, Nicola Di Pinto, Luciano Bartoli Maria Carta, Biagio Pelligra, Franco Interlenghi, Marzio Honorato, Lino Troisi, Cloris Brosca, Elio Polimeno, Gilla Novak, Piero Vida, Franco Marino, Giacomo Piperno, Severino Saltarelli, Stefano Sabelli, Anita Zagaria, Sergio Boccalatte, Egidio Termine, Marino Masé, Jean-Pierre Duriez. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,83 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 3 marzo 2025
Cruda rappresentazione del dominio della camorra nel napoletano: l'organizzazione del "Professore" si arricchisce con spietati omicidi. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello,
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CONSIGLIATO SÌ
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Cruda rappresentazione del dominio della camorra nel napoletano: l'organizzazione del "Professore" (Ben Gazzara) si arricchisce con spietati omicidi, spaccio di droga, tangenti, senza incontrare efficaci reazioni da parte dello Stato. La memoria va a contemporanei e crudeli fatti di cronaca, qui tuttavia in versione romanzata. Poteva essere un rigoroso film-denuncia, ma ha tutta l'aria di un'operazione commerciale, per quanto discretamente riuscita.
non sono state mai descritte così bene, è certamente l'antesignano di tutta una serie di film e telefilm che da questo capolavoro ne trarranno ispirazione. Un fantastico Ben Gazzara come interprete è stata certamente un'ottima scelta per il regista allora molto giovane Giuseppe Tornatore, ma è doveroso citare figure che nel tempo emergerranno come Leo Gullotta, [...] Vai alla recensione »
Docu-drama popolare, ricostruzione romanzata della vicenda di Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra organizzata napoletana come liberamente ricavata dall'autobiografia immaginaria scritta dal telegiornalista Giuseppe Marrazzo, lungo due ore e quarantasette minuti che diventeranno in televisione cinque ore, comprensibilmente il film non chiama nessuno col proprio nome.