La terrazza

Film 1980 | Drammatico 124 min.

Regia di Ettore Scola. Un film Da vedere 1980 con Ombretta Colli, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Jean-Louis Trintignant, Marcello Mastroianni. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Francia, 1980, durata 124 minuti. - MYmonetro 3,28 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento sabato 9 gennaio 2021

Il lungo film (dura due ore e mezzo) presenta le storie intime di alcuni personaggi che, nelle sere d'estate, si riuniscono su una terrazza romana riservata a intellettuali borghesi. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto 2 Nastri d'Argento,

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Consigliato sì!
3,28/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO SÌ
v
Un affresco umano di largo respiro, lucido e mai piagnucoloso.
Recensione di Marco Chiani
Recensione di Marco Chiani

Una cena su una terrazza romana è occasione di incontro per un gruppo di intellettuali che parlano, discutono, litigano anche. Da questa cornice si sviluppano poi le storie di uno sceneggiatore a corto di idee, di un giornalista incapace di rinnovarsi, di un consigliere Rai incline alla depressione, di un volgarotto produttore cinematografico e di un deputato comunista dubbioso e adultero. Un anno dopo, quando il tempo avrà cambiato qualche equilibrio, si rincontrano nello stesso luogo, forse più consapevoli.
In maniera più sotterranea rispetto a C'eravamo tanto amati, Ettore Scola dà vita ad un altro affresco umano idealmente orientato al passato, pullulante di personaggi che vivono nella continua nostalgia per un periodo in cui la vita poteva essere percepita nella sua pienezza. Nonostante ciò, La terrazza ha il merito di non essere mai un lavoro piagnucoloso, costruito sul teorema del rimpianto e della rinuncia, sfoggiando, invece, uno sguardo lucido e sempre consapevole su ogni elemento messo in scena. Con la sua struttura episodica eppure omogenea, questa saga generazionale di largo respiro e collaudato mestiere, difatti, ha un importante valore simbolico per quella commedia all'italiana di cui è spesso considerata il canto del cigno, a partire dalle intenzioni del regista: "Volevo che fosse la commedia per eccellenza, la commedia sulla commedia, la commedia autocritica degli autori della commedia, di una generazione di intellettuali romani"» (I grandi generi cinematografici - Non ci resta che ridere, Mondadori).
Con pregevoli variazioni di tono, pur nella comunanza del medesimo orizzonte di frustrazione, ciascuno dei cinque episodi dimostra la felice mano di un autore che sa alternare, come pochi altri, momenti di umorismo, rasoiate di cattiveria e attimi di reale e profonda commozione: su tutti Serge Reggiani che si lascia andare sul set di una produzione televisiva di Il Capitan Fracassa, testo che lo stesso Scola porterà al cinema, dieci anni più tardi, con Massimo Troisi. Inevitabilmente quanto volutamente, a fare i conti con il passato non sono soltanto i personaggi, ma anche gli stessi attori, impegnati in un match, anche doloroso, con la loro riconoscibilità di "tipi" oltreché di divi ormai maturi. All'assortito reparto maschile, tutti davvero grandi, corrisponde uno femminile, altrettanto interessante, in cui spiccano Carla Gravina e Stefania Sandrelli.
Premiata al Festival di Cannes, la sceneggiatura porta le firme del regista e di Age & Scarpelli, penne di diamante del nostro cinema che, in La terrazza, misero molto della loro esperienza personale. La durata fuori dal normale non ingolfa il motore di un film che può contare su una scrittura oliata a meraviglia. Ottima fotografia di Pasqualino De Santis.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 18 maggio 2017
Parsifal

IL Maestro Scola nel 1980, in compagnia dei fidi sodali Age e Scarpelli, dà vita a quest'opera incentrata sulle feste che si svolgono , da anni , all'interno di una dimora dell'alta borghesia romana, provvista di una magnifica terrazza. IL luogo è sorta di agorà ideale , di palcoscenico  sul quale va in scena puntualmente la commedia umana alla quale prendono parte [...] Vai alla recensione »

Frasi
Ho lasciato la famiglia perché non sopportavo la solitudine.
Una frase di Luigi, il giornalista (Marcello Mastroianni)
dal film La terrazza
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Dopo Amici miei di Monicelli, dopo Tre amici, le mogli e (affettuosamente) le altre di Sautet, ecco ancora dei quaranta - cinquantenni in crisi. Non soltanto, però, questa volta, a causa del passaggio dell’età. Gli anziani di questo film, scritto e diretto da Ettore Scola in collaborazione, per la sceneggiatura, con Age e Scarpelli, sono in crisi anche per altre ragioni.

winner
premio per la scenegg.ra e i dialoghi
Festival di Cannes
1980
winner
miglior attrice non protag.
Festival di Cannes
1980
winner
miglior attrice non protag.
Nastri d'Argento
1980
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1980
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