Ecco l'impero dei sensi

Film 1976 | Drammatico V.M. 18 104 min.

Titolo originaleAi no Corrida - L'Empire des sens
Anno1976
GenereDrammatico
ProduzioneGiappone, Francia
Durata104 minuti
Regia diNagisa Ôshima
AttoriTatsuya Fuji, Eiko Matsuda, Taiji Tonoyama, Aoi Nakajima, Meika Seri, Yasuko Matsui Akiko Koyama, Kanae Kobayashi, Kyoji Kokonoe, Melka Seri, Kazue Tomiyama.
TagDa vedere 1976
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18
MYmonetro 3,40 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Nagisa Ôshima. Un film Da vedere 1976 con Tatsuya Fuji, Eiko Matsuda, Taiji Tonoyama, Aoi Nakajima, Meika Seri, Yasuko Matsui. Cast completo Titolo originale: Ai no Corrida - L'Empire des sens. Genere Drammatico - Giappone, Francia, 1976, durata 104 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 - MYmonetro 3,40 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La giovane orfana Abé-Sada è assunta come cameriera in una pensioncina. Ben presto diviene l'amante del padrone e i loro amplessi vengono consumati anche alla presenza di occasionali guardoni.

Consigliato sì!
3,40/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,60
CONSIGLIATO SÌ
Scheda Home
Premi
Cinema
Trailer

La giovane orfana Abé-Sada è assunta come cameriera in una pensioncina. Ben presto diviene l'amante del padrone e i loro amplessi vengono consumati anche alla presenza di occasionali guardoni. I due, stanchi di essere costretti ad amarsi in pubblico, si rifugiano in una casa compiacente, dalla quale ogni tanto la ragazza esce a prostituirsi per racimolare il denaro per sopravvivere. La continua soddisfazione sessuale spinge i due amanti a cercare nuove forme, sadomasochistiche, di piacere. Finirà in tragedia.

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Come Abesada, l'abisso dei sensi (1974), s'ispira a un fatto di cronaca, accaduto a Tokyo nel 1936. La sfrenata passione che lega lo sposato Kichi e la cameriera Abe Sada li porta a un rapporto sessuale sempre più spinto che si conclude con la morte dell'uomo. La donna completa il suo possesso recidendogli gli organi genitali. Pur profondamente giapponese, il film è impregnato delle idee del francese Georges Bataille: la passione fisica, il piacere sessuale, il gusto della trasgressione e la morte vi sono indissolubilmente legati. Come altri film di Oshima, è la messinscena di un rito. Il rigore ascetico, quasi documentaristico, nella rappresentazione dei ripetuti congressi carnali s'accompagna alla strenua eleganza figurativa degli interni, modellati sulle stampe dei pittori erotici del Settecento giapponese. L'edizione italiana è mutilata almeno di un quarto d'ora rispetto a quella originale; inoltre sono state aggiunte inquadrature prese da altri film giapponesi.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 21 agosto 2010
Paola Di Giuseppe

Oshima gira il film nel ’76 traendo da un fatto di cronaca del ’36 di una donna che tagliò il pene all’amante.Tanaka aveva girato due anni prima Abesada,l’abisso dei sensi,Bertolucci faceva uscire nel’72 Ultimo tango e il tema dell’amour fou investì l’occidente con conseguenze prevedibili sul piano censorio.La liberazione dai tabù sessuali era ancora lontana,anzi quelli furono anni più che mai inclini [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 marzo 2016
Danko188

Ecco l'impero dei sensi è tratto da un curioso fatto di cronaca avvenuto nel '36 secondo cui la vera protagonista Sada Abe (nel film Eiko Matsuda), avrebbe avuto una trascendente storia d'amore col padrone dello spizio in cui presta servizio (scusate il gioco di parole), Kiki Sam (Tatsuya Fukji). Tutto il film nell'arco dei suoi 100 minuti di durata compie la rappresentazione [...] Vai alla recensione »

domenica 6 novembre 2011
Paolo Pacitti

La parabola di Nagisa Oshima dalla ribellione ai padri della cultura giapponese ad una morale di saggezza e tolleranza comincia alla fine degli anni '50 e prosegue nelle fila dell'estrema sinistra fino al'68, nel quale però confluiscono già elementi della tradizione nipponica, come il fatalismo che Oshima individua nell'oscuro liberato da quel movomento, accumulato nell'inc [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 gennaio 2010
magpbi

Film molto bello e terribile e direi ancora molto attuale. Mi è parso un film «filosofico» quasi «sperimentale» dove lo scopo non era fare «cassetta» ma puntare l’indice contro lo spettatore che avesse avuto il coraggio di visionarlo (per non parlare di quelli che non lo vorranno vedere, come dirò più sotto). Non è certamente un film per tutti e non lo dico per le scene hard.

venerdì 29 luglio 2011
IlaSkywalker

Mah. Un film del genere non suscita in me coinvolgimento/empatia passionale, eccitazione, dolore: nulla. Comunica invece certamente in pieno lo svilimento del sesso, la consunzione, l'abitudine, il punto limite. Quasi la repulsione dall'atto, un ingranaggio più mentale che fisico che non puo' essere fermato. Apprezzabili un paio di frammenti senza audio, tra cui un primo brevissimo [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 ottobre 2010
paride86

Andrò controcorrente, ma a me non è piaciuto per niente. E' un film porno, girato come un film porno, appunto, senza drammaticità e sentimenti, indipendentemente dalle scene esplicite. Sarà anche ispirato ad una storia realmente accaduta, ma questo non cambia il valore del prodotto finale.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

"L’erotismo - dice Georges Bataille - è, per la coscienza dell’uomo, qualcosa che ne coinvolge l’essere", una condizione di "squilibrio in cui l’essere pone se stesso" e in cui l’io si perde. Perdendo se stesso, tendendo al superamento dei limiti dell’individualità, nell’atto d’amore l’io si libera della paura della morte. Anzi, in fondo la morte - una piccola morte metaforica - è la meta ultima dell’atto [...] Vai alla recensione »

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