| Anno | 2013 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Leonardo Pieraccioni |
| Attori | Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello, Francesco Ciampi, Enzo Iacchetti, Alessandro Benvenuti, Carlotta Maggiorana, Stefano Martinelli, Daria Mazzoni, Sofia Mazzoni, Laura Schettino. |
| Uscita | giovedì 12 dicembre 2013 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,55 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 8 aprile 2015
Arnaldo, Anita e le due gemelle Martina e Federica. Una tranquilla famiglia medio borghese. Ma ad Arnadlo forse questa sua vita ordinaria sta cominciando ad andargli un po' stretta. In Italia al Box Office Un fantastico via vai ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 8,6 milioni di euro e 1,9 milioni di euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
il film è stato trasmesso lunedì 23 febbraio 2026 ore 12,10 su SKYCINEMACOMEDY
Un fantastico via vai è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO NÌ
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Arnaldo Naldi ha 45 anni, una bella moglie, due figlie gemelle, un lavoro sicuro in banca, una villetta nella quieta provincia italiana. Ma un equivoco spinge la moglie a cacciarlo di casa e Arnaldo, invece di dispiacersi, coglie al volo l'occasione per reinventarsi quella vita che era diventata noiosa e ripetitiva. Dopo aver risposto a un annuncio, si ritrova a condividere un appartamento con quattro studenti universitari, ognuno dei quali ha un "problemone" da risolvere: Camilla non ha detto ai genitori di essere incinta, Marco studia medicina ma non sopporta la vista del sangue, Anna ha perso i contatti con il padre ed Edoardo, mulatto, è fidanzato con una ragazza il cui padre è un razzista conclamato.
Con Un fantastico via vai Leonardo Pieraccioni ci invita al paragone diretto con il suo I laureati, facendo esplicito riferimento a una delle scene più celebri di quell'esordio fortunato. Ma il paragone segna più di un vantaggio per l'originale che oltre ad essere, appunto, originale, aveva la spontaneità e la credibilità dell'esperienza di vita vissuta.
Un fantastico via vai invece dimostra ciò che lo stesso Pieraccioni, nella consueta veste di narratore fuori campo, dichiara: "Nessuno meglio di chi ha vent'anni può farti capire che non ce li hai più".
Pieraccioni non ha più vent'anni e non riesce a raccontare in modo credibile i ventenni di oggi, limitandosi a creare intorno a loro un clima da sitcom e un arredamento da catalogo (ben diverso dalla comica accozzaglia nell'appartamento de I laureati). L'estetica del film è ferma agli anni '80, così come il commento musicale. In questa inverosimiglianza vintage Un fantastico via vai ricorda Universitari di Federico Moccia: e non è un paragone lusinghiero.
Per fortuna ci sono il consueto garbo con cui il regista-protagonista tratteggia i suoi personaggi, il tono da favola che fa perdonare (in parte) l'implausibilità dell'insieme, l'assenza di volgarità gratuite. Per fortuna ci sono Maurizio Battista e Marco Marzocca a formare la coppia comica che strappa le uniche risate vere del film.
Ma un product placement sfacciato che spinge la sceneggiatura ad accennare alle banche come a benefattori incompresi e gli attori a posare con gli spaghetti in mano, così come un trattamento assai superficiale di tematiche di peso come quella dell'aborto (per non parlare delle tematiche totalmente ignorate, come lo spettro della disoccupazione giovanile) allontanano Un fantastico via vai da quello spirito irriverente e lunare che era il vero elemento sorpresa de I laureati.
Un fantastico via vai segna probabilmente la maturità del Pieraccioni uomo, il quale ormai sente fortemente il suo nuovo ruolo di padre e lo trasporta tutto nella sua pellicola e nella sua vena creativa. Peccato però che tutto ciò si traduca in un film che risulta molto paternalistico e molto distaccato dalla realtà. Pieraccioni descrive, o meglio prova a descrivere, il [...] Vai alla recensione »
Leonardo Pieraccioni riparte da I laureati salvo che stavolta lo studente non è lui. Afferrando al volo l'occasione fornitagli da un'immotivata scena di gelosia della consorte Serena Autieri, Leonardo si concede una temporanea parentesi di single in un appartamento condiviso da quattro ragazzi, due maschi e due femmine, freschi e confusi come lo sono i giovani.