| Titolo originale | Avatar: Fire and Ash |
| Anno | 2025 |
| Genere | Azione, Avventura, Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 195 minuti |
| Al cinema | 583 sale cinematografiche |
| Regia di | James Cameron |
| Attori | Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin Cliff Curtis, Joel David Moore, CCH Pounder, Edie Falco, Matt Gerald, Kate Winslet, Giovanni Ribisi, David Thewlis, Jemaine Clement, Jack Champion, Bailey Bass, Jamie Flatters, Laz Alonso, Britain Dalton, Trinity Jo-Li Bliss, Victoria Atkin, Brendan Cowell, Keston John, Filip Geljo, Duane Evans Jr., Jake McLean. |
| Uscita | mercoledì 17 dicembre 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| MYmonetro | 3,58 su 33 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 17 dicembre 2025
Argomenti: Avatar
Il terzo capitolo della saga di Avatar. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, Il film è stato premiato a National Board, 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a CDG Awards, a AFI Awards, Avatar - Fuoco e Cenere è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 933.763,00 e registrato 2.227.340 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Jake Sully e Neytiri stanno elaborando, ognuno a modo proprio, il lutto del figlio Neteyam. Jake allena se stesso e i figli a combattere, mentre Neytiri affronta un intenso periodo di lutto. Entrambi sono però convinti che Spider, il ragazzo umano adottato, debba tornare alla base clandestina dove vivono gli altri alleati umani dei Na'vi e dove si trovano container in cui può fare a meno della maschera. Nel viaggio verso la vecchia base, i Sully e la tribù nomade dei Windriders vengono attaccati dal feroce clan vulcanico dei Mangkwan, guidato dalla terribile Varang. Allo stesso tempo Quaritch cerca di catturare Sully, ma quando Kiri compie un miracolo, permettendo a Spider di respirare l'aria di Pandora, tutto cambia.
Ora il ragazzo è prezioso fino al punto da essere inestimabile, ma allo stesso tempo costituisce anche un terribile pericolo per i Na'vi: se gli umani potessero vivere su Pandora senza supporto senz'altro arriverebbero in massa per colonizzarla. Quaritch inoltre arma i Mangkwan con fucili automatici ed esplosivi, rendendoli terribilmente pericolosi per gli altri Na'vi.
Avatar - Fuoco e cenere conclude il dittico sequel di Avatar, inizialmente progettato da Cameron come un unico film. Lo spettacolo non manca, ma risulta ripetitivo.
Seppure ci siano interessanti novità, come il nuovo ruolo di Spider e soprattutto l'introduzione di una tribù che si allea agli umani, alla fine non si sfugge alle grandi battaglie tra Na'vi a cavallo di animali acquatici o aerei, armati di archi e lance, e umani con droni, esoscheletri e navi da guerra. Tutta una sottotrama è poi dedicata al tentativo del Tulkun Payakan, il cetaceo che aveva combattuto con i Na'vi nello scorso film, di convincere la sua pacifica specie a lottare. Ancora una volta risulta kitsch che questi cetacei comunichino con naturalezza con i Na'vi e soprattutto che la loro leader sia agghindata con piercing alle sopracciglia, che è impossibile immaginare siano stati prodotti dalla sua cultura, priva di pollici opponibili e pure di utensili.
Quando i Tulkun entrano in scena, il film si sposta in un territorio molto più vicino al fantasy che non alla fantascienza, del resto come già dicevamo nella trama è anche un capitolo dove si compiono miracoli. È sempre più chiaro il ruolo di eletta di Kiri, la figlia di Grace, il personaggio di Sigourney Weaver, nata dopo la sua morte e apparentemente senza padre. Kiri ha un contatto speciale con Eywa, la divinità dei Na'vi e spirito guida delle creature di Pandora.
Eiwa però è, per la prima volta, anche una divinità assente, che ha lasciato indietro i suoi figli delle regioni vulcaniche. Varang infatti dice che sono stati abbandonati a catastrofi naturali e per questo non crede in lei e ha sviluppato un tale rancore da portarla a preferire gli umani ai suoi simili. Nella sua figura si trova un'idea interessante, quella di raccontare l'effetto di armare i nemici dei propri nemici, rispecchiando l'aberrante comportamento dei colonizzatori e di chi combatte guerre sporche in paesi lontani, anche finendo per creare mostri - come notoriamente accaduto in Afghanistan.
Purtroppo questo punto non è davvero tematizzato e rimane un'eco della nostra Storia, leggibile solo a chi già la conosce, tanto più che qui non si tratta di una diabolica strategia dei vertici militari, quanto di un piano individuale del villain Quaritch, che il generale Frances Ardmore non vede di buon occhio. Anche sul fronte delle forze armate privatizzate il film perde dei colpi: se nel primo capitolo a comando di tutto c'era un manager della compagnia mineraria RDA, Selfridge, ora il suo potere è ridotto senza che sia stato sostituito. Una cosa bizzarra, perché non è così che funzionano le multinazionali e soprattutto perché a questo punto gli uomini della RDA sembrano più un esercito ufficiale anziché una società di contractor mercenari.
L'unico a essere spregiudicato quanto Quaritch è il baleniere che ha perso un braccio nel film precedente, Mick Scoresby, intenzionato a sterminare i Tulkun, quasi volesse vendicarsi della ferita subita come un novello capitano Achab. Né il personaggio, né l'attore, hanno però la statura necessaria e sono anzi ridotti quasi al livello di una caricatura.
Avatar: Fuoco e cenere dà del suo meglio sul fronte dell'azione, dove gli scontri si susseguono quasi costantemente, e dove si rende davvero giustizia al sottotitolo: la quantità di esplosioni e cose che bruciano è impressionante e il fuoco digitale non era mai stato così vivido e iperdefinito come in questo film. Ricordiamo infatti che Cameron si è avvalso, per alcune scene, di girato con un elevato numero di fotogrammi al secondo, che aumentano enormemente la definizione delle scene e la fluidità dei movimenti di macchina, con il rischio di creare un realismo eccessivo che può far risultare povero un set. Ma non è certo il caso dei sontuosi set virtuali di Avatar, lussureggianti nella natura quanto ricchi di movimenti di massa nelle scene di guerra. Peccato che le grandi battaglie, sempre girate con perfetta geometria da Cameron, siano tematicamente ognuna la fotocopia sbiadita della precedente.
Sebbene l'intento ecologista del regista sia nobile e di certo il suo mondo in fiamme abbia qualcosa da dire sul presente del nostro pianeta, sarebbe stato meglio che Avatar - La via dell'acqua e Avatar - Fuoco e cenere fossero rimasti un film solo, per sciogliere più agilmente un intreccio non così ispirato e anticipare le novità promesse dal prossimo capitolo. D'altra parte è possibilissimo che il botteghino dia, ancora una volta, ragione a James Cameron.
Il terzo capitolo prosegue le avventure della famiglia Sully, stavolta alle prese con una trib? Na?vi ostile: i Mangkwan.Se nel primo film l?elemento fondamentale era la terra e nel secondo l?acqua, in questo nuovo capitolo ? il fuoco a farla da padrone.Nonostante una storia semplice e lineare, questo terzo film diventa complesso sul piano dello scenario.
Avatar: Fuoco e Cenere è il terzo capitolo della saga che vede come protagonisti i Na’vi, popolazione autoctona di Pandora. In questa maestosa epopea di fantascienza il punto di vista è ribaltato rispetto ai classici film, poiché gli alieni siamo noi: gli esseri umani. Il primo film è davvero un capolavoro, coinvolgente e intenso.
Avatar 3 mi ha travolto. Non è solo un film: è un’esperienza totale. Sono uscita dalla sala con quella sensazione rara di aver visto qualcosa di davvero speciale, qualcosa che ti rimane addosso. Le immagini sono talmente spettacolari che a un certo punto mi sono ritrovata a dimenticare che fosse tutto digitale: la luce, i colori, i movimenti… ogni dettaglio è curato [...] Vai alla recensione »
AVATAR ? FUOCO E CENERE.E dopo soli tre anni dal precedente si ritorna sul pianeta Pandora sulle vicende di Jake Sully, Neytiri e la loro famiglia. Al timone della nave c?? sempre il nostro James Cameron a dirigere il terzo film della saga che rispetto ai due precedenti ? forse il pi? intrecciato, sfumato e intricato.Poco tempo dopo i fatti de La via dell?acqua Neytiri e il figlio Lo?ak elaborano il [...] Vai alla recensione »
Cosa dire riguardo questa pellicola? sicuramente un biglietto al cinema se lo merita, anche solo per la qualità delle immagini, parliamo di una produzione hollywoodiana di alto livello nel comparto tecnico, per qualcuno può sembrare un "more of the same" ma non si può negare la qualità tecnica che ha. I costumi e le scenografie sono ben curate, i mezzi militari [...] Vai alla recensione »
Arrivato il terzo Avatar...la storia dei Na-vi continua sempre su Pandora e sempre in lotta con nuovi nemici e con gli umani ormai inseriti anche loro nella lotta tra tribu' con l'aggiunta di vulcani,lapilli ceneri e lutti.Avatar e' questo!sempre spettacolare nella visione in 3D specialmente quando hanno come alleati i cetacei...cinema alla massima potenza.
non capisco a chi sia rivolto il film, non sembra adatto ne ai bambini ne agli adulti, a scanso di equivoci si inizia subito sparando e si continua fino alla fine, sembra un film sul vietnam sotto acido se nel primo film c'era una componente interessante, la preparazione di un umano ad entrare in contatto con un nuovo mondo, nei due sequel non c'è null'altro che uno sterile prodotto [...] Vai alla recensione »
Il film ? una gioia per gli occhi! Tornare a Pandora ? sempre un'esperienza unica. Questa volta, Cameron si ? concentrato su un nuovo volto dei Na'Vi, una fazione di cattivi che sta sconvolgendo l'equilibrio di Eywa. A questi si aggiungono gli umani, pi? determinati che mai a sconfiggere i Sully. Tutto questo crea la guerra pi? epica mai vista su Pandora!
Spettacolare e coinvolgente. Grande cinema di intrattenimento. Da vedere, come i precedenti.
Caro James Cameron, Perché hai scelto di trasformare ogni percorso di pace e nonviolenza in odio e violenza? Perché hai trasformato Eywa in un'ennesima divinità esterna? Perché hai ridotto la profonda spiritualità degli abitanti di Pandora a idolatria? Perché hai introdotto nativi violenti a Pandora? Perché hai schierato anche i giovani [...] Vai alla recensione »
Il film ? incentrato sui combattimenti, la trama ? prevedibile e poco sviluppata.Vengono toccate diverse tematiche interessanti ma mai approfondite come la salvaguardia dell'ambiente, le conseguenze delle guerre, come la sete di potere annebbia il giudizio.Si vedono continue esplosioni e distruzioni, il paesaggio fantastico e le sue potenzialit? sono poco valorizzate.
Il film ? una gioia per gli occhi! Tornare a Pandora ? sempre un'esperienza unica. Questa volta, Cameron si ? concentrato su un nuovo volto dei Na'Vi, una fazione di cattivi che sta sconvolgendo l'equilibrio di Eywa. A questi si aggiungono gli umani, pi? determinati che mai a sconfiggere i Sully. Tutto questo crea la guerra pi? epica mai vista su Pandora!
Molto meglio del secondo con più colpi di scena. davvero un bel film, consiglio
“La saga di Avatar si è sviluppata gradualmente nel tempo, più come un’allegoria che come fantascienza”. A parlare è il regista James Cameron in un incontro a Los Angeles per la stampa internazionale. “Nel primo film abbiamo creato un mondo e una storia d’amore centrale abbastanza semplice, perché tutta l’attenzione era andata nel dare vita ai Na’vi e al loro ambiente, un mondo visivamente così fantastico che la trama doveva essere per forza molto concreta, legata alle dinamiche umane in cui tutti possiamo identificarci. Nel secondo film abbiamo reso la storia più complessa e aggiunto nuovi personaggi, e come ricorderete c’è stato un episodio tragico legato ad uno dei componenti della famiglia protagonista. Infine in Avatar: Fuoco e cenere abbiamo cercato di essere ancora più autentici e onesti, creando reazioni comprensibili da parte di personaggi fallibili, non come succede in certi film di cassetta in cui sono tutti supereroi. Anche perché è già difficile identificarsi con delle creature blu alte tre metri e con il naso, le orecchie e la coda da gatto (ride) ”.
In particolare è il personaggio di Neytiri quello che in Avatar: Fuoco e cenere affronta un viaggio emotivo profondo. “Il lutto che ha subito l’ha riempita di odio nei confronti degli esseri umani, rendendola di fatto razzista, e a farne le spese è Spider, che i suoi figli considerano come un fratello ma che lei vede come un pericolo per la sua gente”, continua il regista. “Neytiri dovrà imparare a vedere al di là del colore della pelle e a concentrarsi sulla bontà e i valori delle persone, a qualunque razza appartengano. Per fortuna ho potuto contare su un’attrice come Zoe Saldana, che interpreta Neytiri – e non mi dite che le dà solo la voce, perché la cattura della performance è una tecnica che richiede una grande professionalità da parte degli attori: non a caso nel cast di Avatar recitano ben due premi Oscar, Zoe e Kate Winslet, più la pluricandidata Sigourney Weaver, che interpreta il personaggio di Kiri. Anche il fatto che i Na’vi richiamino fisicamente gli attori che li interpretano è fondamentale per creare un’immedesimazione e un’empatia emotiva con personaggi crearti dalla pura fantasia visiva”.
Quanto all’ambiente naturale che la saga descrive, Cameron dice: “Abbiamo voluto restare fedeli a certe regole della biologia e dell’ecologia. Ad esempio, poiché il colore blu è infrequente in natura, abbiamo lasciato verde la foresta, rispettandone il colore reale. Però quella foresta diventa aliena e magica di notte grazie alla sua particolare luminescenza, perché volevamo anche creare un’atmosfera irreale, da sogno. Il fatto che la saga di Avatar abbia luogo su un pianeta remoto ci consente di affrontare temi che riguardano il pianeta Terra, in questo momento in cui l’odio e la violenza si stanno diffondendo più che in qualsiasi altro periodo io abbia vissuto: vediamo il diffondersi della sfiducia, dell’isolamento gli uni dagli altri, la mancanza di empatia verso il prossimo. Ma ambientando tutto questo su un pianeta immaginario non abbiamo dovuto affrontare nazionalismi, credenze religiose o tendenze politiche reali. Anche per questo i film di Avatar sono stati accolti e capiti in ogni parte del mondo, attraverso culture e linguaggi diversi.: l’ecosistema umano ed emotivo è universale”.
Avatar: Fuoco e cenere affronta di petto i temi dell’emigrazione e dei rifugiati. “I Sully sono una coppia mista, e sono stati dislocati con violenza, hanno i nemici umani alle calcagna, e si ritroveranno costretti ad affrontare altri mondi e altri popoli guerrieri per tenere insieme la propria famiglia. Chiunque sia stato costretto a lasciare la propria casa sa quanto sia emotivamente traumatico, sa cosa voglia dire sentirsi estraneo al proprio habitat. Nessuno dei Sully vive nel proprio ambiente di origine: Jake è per metà umano, Naytiri è una specie di gatto che ha imparato a trattenere il respiro sott’acqua, ma non è quello il suo elemento, Kiki è adottata. Tutti loro si domanderanno a un certo punto: “Dov’è la mia casa? A che genia appartengo?”, e dovranno lottare per guadagnarsi la permanenza nel luogo in cui vivono. Poi c’è Spider, un umano che vuole disperatamente diventare un Na’vi, al punto di dipingersi di blu e indossare una maschera che gli consente di respirare nel loro mondo, ed è accettato dai figli di Jake e Naytiri, anche se non da lei, perché come spesso succede l’odio si ferma nel passaggio da una generazione a quella successiva”.
A dispetto degli annunzi dell'epoca, ci sono voluti la bellezza di tre anni perché la seconda parte di Avatar - a questo punto il terzo capitolo del franchise che dovrebbe diventare una pentalogia - e cioè Avatar: Fuoco e cenere, ha potuto finalmente vedere la luce schermica. Qualcuno aveva avanzato il sospetto che sarebbe stato meglio se fosse stato un solo film insieme a Avatar 2 - Le vie dell'acqua(2022) [...] Vai alla recensione »
Sorpresa! Anche Pandora ha i suoi cattivi. E non parliamo dei perfidi coloni terrestri in fuga da un Pianeta che hanno reso invivibile, ma proprio di lontani cugini dei Na'vi, i meravigliosi giganti bluastri che vivono in quel Paradiso profondamente connessi con ogni creatura vivente. Gli appartenenti a questo clan degenerato, pirati che si abbattono dal cielo su dragoni alati con le loro frecce incendiarie [...] Vai alla recensione »
A un certo punto del percorso produttivo di Avatar, quando si avvicinava l'uscita del primo sequel La via dell'acqua, un elenco generale dei vari capitoli aveva fatto capolino in rete, assegnando al terzo film della saga il titolo di "The Seed Bearer", poi smentito dall'annuncio dello stesso James Cameron con la scelta di Fuoco e cenere. Sebbene ancora oggi non si sappia quanto di ufficiale ci fosse [...] Vai alla recensione »
Ci dobbiamo avvicinare, da spettatori prima che da critici, a questo secondo sequel (di quattro previsti, incassi permettendo) di Avatar vedendovi il battesimo, ancora incerto, del cinema che sarà o - viceversa - il mesto funerale del cinema che è stato finora? Forse entrambe le cose, anche nella consapevolezza che solo il successo di questo e di pochi altri film consentirà davvero di resistere ancora [...] Vai alla recensione »
Con i suoi 197 minuti il terzo Avatar - Fuoco e cenere batte in durata il record dei 162 sia del primo Avatar del 2009 (rimpolpati di edizione speciale ed estesa fino all'ammontare rispettivamente di 168 e 170 minuti), sia del secondo Avatar - La via dell'acqua, che si è attestato sui 192. Ma gestirli, oltre che accumularli e quindi calcolarli e quantificarli come presunto e muscolare valore d'autore, [...] Vai alla recensione »
Ancora su Pandora, ed è la terza volta. Se nel primo Avatar Cameron installava il suo universo fantastico e nel secondo lo espandeva, qui fa un action puro, mentre il sottotesto politico emerge con più forza, l'attualità aiutando. I Na'vi tutti blu seminudi con il codone, oltre che difendersi dai soldati al comando dello spietato col. Quaritch, devono vedersela con una tribù che ha rinnegato la dea [...] Vai alla recensione »
Una gioia per gli occhi, uno spartiacque, una rivoluzione compiuta nel concetto di «fare cinema». James Cameron è arrivato al terzo capitolo della saga di «Avatar», 16 anni dopo il primo film e tre anni dopo «La via dell'acqua», e «Fuoco e cenere» è ancora in grado di stupire. Il nuovo film riparte da dove eravamo rimasti, riavvolgendo il filo, senza inventare nulla: la fa-miglia di Jake Sully si è [...] Vai alla recensione »
James Cameron è l'unico regista che è stato in grado di trasformare in realtà il "sogno" condiviso da molti suoi colleghi fin dall'invenzione del Cinema: creare un proprio universo, un mondo altro con le sue regole e caratteristiche peculiari. George Lucas ci era andato vicino, ma il mondo di "Guerre Stellari" nasce come (splendida) rielaborazione di Religione, Antropologia e Mito.
Il terzo capitolo di «Avatar» si ripete, tanto che «Fuoco e cenere» pare una variazione visivamente ancor più sontuosa, ma narrativamente stanca, della «Via dell'acqua». Con una dilatazione smisurata del cotè guerresco, simboleggiato dal più energico degli elementi fondamentali (il fuoco) che sin dal titolo prende il posto di quello legato alla solidità (l'acqua), occupando metà della storia.
Non si sfugge. Noi, almeno, pur non essendo fan delle puntate precedenti. "Fuoco e cenere" dura interminabili tre ore e 17 minuti, compresi i titoli di coda che nel caso di un film come questo, quasi tutto di sintesi, neanche loro finiscono mai. Il regista James Cameron ha speso 400 milioni di dollari per farci passare un pomeriggio su Pandora con i noiosi Na'vi, indigeni altissimi e blu.
Terzo capitolo della saga di James Cameron, dal 17 dicembre arriva in sala Avatar: Fuoco e cenere, film che ci riporta su Pandora per scoprire la continuazione delle avventure della famiglia Sully e delle diverse popolazioni del pianeta scoperto nel film del 2009. Sul quale troveremo ancora Sam Worthington, Zoe Saldaña, Sigourney Weaver, Stephen Lang e Kate Winslet, ai quali si aggiunge David Thewlis, [...] Vai alla recensione »
Quando 16 anni fa "Avatar" irruppe nelle sale di tutto il mondo, fu chiaro che a James Cameron non interessava più fare film, ma creare un suo mondo-cinema, che permettesse all'immagine di dominare il rapporto con lo spettatore. E forse è per questo che dopo tale portentosa epifania, ora questa fantastica avventura, giunta al terzo capitolo, a taluni può perfino sembrare noiosa e ripetitiva, avendo [...] Vai alla recensione »
Nel 2009 con Avatar James Cameron aveva incantato le platee internazionali rendendo più vero del vero l'immaginario mondo di montagne fluttuanti del remoto pianeta Pandora, abitato da un popolo, i Na'vi, riecheggiante per senso dei valori e panteistica religiosità gli indiani d'America e al pari di loro a rischio di sterminio da parte dei colonizzatori Usa.
È semplicemente ciò che accade», dice James Cameron a proposito di Avatar: fuoco e cenere. Ed è proprio così. Che cosa racconta il nuovo film? Racconta un mondo percorso da una guerra totale, di tutti contro tutti. Racconta un popolo di pirati (è la novità del terzo capitolo), guidati da una regina sexy e ferocissima, che grazie alle "creature del cielo" - gli umani - scoprono le armi da fuoco e attaccano [...] Vai alla recensione »
A breve distanza dagli avvenimenti che hanno causato la morte del giovane Neteyam, la famiglia di Jake Sully, ex marine diventato leader Na'vi, e della guerriera Neytiri continua a vivere pacificamente insieme al clan della barriera corallina Metkayina. Ma dal cielo arriva una nuova minaccia, i Mangkwan, popolo della Cenere capeggiato dalla feroce Varang.
Eccolo l'atteso "Avatar 3" di James Cameron, "Fuoco e cenere", terzo capitolo della saga in 3D che ha stravolto l'idea stessa della spettacolarità hollywoodiana, con soluzioni visive, estetiche e di armonia iconografica oggi inarrivabili. "Fuoco e cenere" non deluderà la massa degli appassionati seguaci delle vicende degli alieni blu di Jake Sully (Sam Worthington), in lotta con l'umanità feroce e [...] Vai alla recensione »
Ora che siamo al terzo dei cinque Avatar previsti (questo chiude il dittico pensato come film unico) con un consenso fin qui da 2.7 miliardi di dollari, ora che Cameron tira le fila (dal 2009) di un progetto che è stato prima di tutto sperimentazione tecnologica su una piattaforma mitologica di mitèmi in fondo convenzionali, si conferma un presentimento: questa innovazione sa di antico, re-illumina [...] Vai alla recensione »
I sequel spesso sono una maledizione, invece il franchise di Avatar è cresciuto col tempo. E il miglior capitolo della saga è proprio il terzo, Avatar: fuoco e cenere. Si tratta di pura meraviglia, Pandora non è mai stata così viva. Ma allo stupore legato alle immagini, si aggiunge un'inaspettata maturità. Il rapporto tra padri e figli è feroce, l'anima ambientalista è palpitante.
Avatar: Fuoco e Cenere non è un film che riparte. È un film che sanguina. James Cameron decide di non concedere allo spettatore alcuna vera tregua emotiva dopo La via dell'acqua: la morte di Neteyam non viene rimossa, né metabolizzata, ma lasciata marcire dentro i personaggi come una ferita aperta. Pandora, per la prima volta, non è solo un luogo da scoprire o difendere, ma uno spazio attraversato [...] Vai alla recensione »
Sedici anni dopo che le splendide, fantasmagoriche foreste di Pandora si sono aperte davanti ai nostri occhi - squarci di un idillio naturale passato, ma anche della sua aspirazione futuribile- James Cameron ci reinvita nel paesaggio inimitabile della sua immaginazione con Avatar: Fuoco e cenere, terzo capitolo di quella che era stata anticipata come una serie di cinque film, ma che invece potrebbe [...] Vai alla recensione »
"Io ti vedo". In fondo è sempre stato questo il cuore della questione. Dal lontano 2009, quando per la prima volta James Cameron "mostrò" al mondo, al nostro mondo, le meraviglie primordiali di Pandora. Aria, terra, acqua (la cui via, lo abbiamo imparato tre anni fa, non ha un inizio né una fine...), fuoco. E cenere. A breve distanza dagli avvenimenti che hanno causato la morte di Neteyam, la famiglia [...] Vai alla recensione »
Avatar: Fuoco e Cenere è il terzo capitolo di una saga ormai divenuta cult. Se con La Via dell'Acqua James Cameron aveva ampliato i confini geografici di Pandora, promettendo di esplorare nuove sfaccettature della cultura Na'vi, questo nuovo capitolo mantiene la promessa con una potenza inaspettata. Il film riprende i pilastri dei predecessori - l'uguaglianza, il rispetto sacro verso la natura e la [...] Vai alla recensione »
Terzo giro sulla giostra di Pandora, il multicolore mondo ideato dalla fantasia di James Cameron. Con Avatar: Fuoco e Cenere torna la famiglia di Jake Sully (Sam Whorthington) e Neytiri (Zoe Saldaña), perseguitata dai terrestri e dall'odioso Colonello Miles Quaritch (Stephen Lang), che ormai defunto come essere umano e scaricato nel corpo Na'vi, vive la sua ossessione per Sully come unica ragione di [...] Vai alla recensione »
A sedici anni dall'uscita del primo Avatar e a tre anni dal suo seguito La via dell'acqua, il terzo attesissimo capitolo Avatar: Fuoco e Cenere arriva finalmente nelle sale il 17 dicembre, portando avanti una saga che nel tempo ha alternato entusiasmo e perplessità. Con una durata di 195 minuti, il film riapre la storia di Pandora e prosegue l'espansione di un universo narrativo ormai consolidato nei [...] Vai alla recensione »
"Ho letto un po' della storia di questa città, Milano. Credo che nel 1942 o nel 1943 si vivesse una profonda mancanza di speranza: la situazione era davvero drammatica. Siete riusciti a superare quel momento così buio. C'è sempre la possibilità, certo, di fare un passo in avanti sapendo che c'è il rischio che poi si possano fare anche due passi indietro, ma quello che domina sempre è un senso di ottimismo, [...] Vai alla recensione »
Fa piacere vedere che una saga come quella di Avatar, iniziata quando il cinema d'intrattenimento era altro rispetto a quello di oggi, e proseguita a distanza di quasi un quindicennio in uno scenario tecnico/produttivo totalmente mutato, continui nel 2025 a restare fedele a se stessa. Una fedeltà che tuttavia non va intesa, conservativamente, come immobilità, ma piuttosto come attitudine ad articolare [...] Vai alla recensione »
Si torna su Pandora. Da domani, 17 dicembre, arriva finalmente nelle sale italiane Avatar: Fuoco e Cenere, il terzo capitolo della saga nata dalla mente visionaria di James Cameron. Nel cast della pellicola tornano Sam Worthington, Zoe Saldana, Stephen Lang, Kate Winslet e Sigourney Weaver, con l'aggiunta di Oona Chaplin. La storia riprende poco dopo la fine del secondo film.
Partiamo da un fatto: Avatar - Fuoco e cenere non è un film. È un trattato di filosofia. La filosofia di James Cameron. Risolta la questione formale con l'appropriazione definitiva, reinventata in forma pittorica e autoriale, del 3D come unica (ultima?) tecnologia elettiva per rilanciare e perfezionare l'esperienza del cinema in sala in contrapposizione alla fruizione domestica, a Cameron ormai interessa [...] Vai alla recensione »
"Il destino di Pandora è scritto nel fuoco". E - aggiungiamo noi, integrando il claim - pure quello di tutto il franchising Avatar. Già, perché se è vero che sulla carta sono stati annunciato altri due sequel, calendarizzati rispettivamente nel 2029 e nel 2031, Avatar - Fuoco e cenere chiude di fatto la trilogia iniziata nel 2009 e, se i risultati al botteghino non dovessero essere soddisfacenti, la [...] Vai alla recensione »
Avatar: Fuoco e Cenere potrebbe essere il film che riconcilia il grande pubblico globale con la sala cinematografica, in un'annata dove tanti titoli hanno deluso. Il terzo capitolo della saga di James Cameron è un'altra avventura visiva mozzafiato, studiata per arrivare al pubblico generalista. Avatar: Fuoco e Cenere è il terzo capitolo di un franchise molto particolare, moderno e antico assieme. Vai alla recensione »
Nel finale di Tropical Malady, misterico capolavoro di Apichatpong Weerasethakul, il protagonista trovandosi di fronte a una tigre nel bel mezzo della notte nella giungla thailandese, pronuncia le seguenti parole: "E ora vedo qui me stesso. Mia madre. Mio padre. Paura. Tristezza. Era tutto così reale...". Anche Jake Sully, l'uomo che ha scelto di essere Na'vi, e non solo di vivere come loro, parlando [...] Vai alla recensione »
Nella storia del cinema c'è un prima e un dopo Avatar. Quando il film di James Cameron è arrivato nelle sale nel 2009 ha segnato diversi cambi di passo. Quello tecnologico: era la prima volta che le interpretazioni di attori in carne ed ossa venivano integrate così bene all'interno di un mondo virtuale. Quello spettacolare: in precedenza non c'era mai stato sullo schermo qualcosa di immersivo come [...] Vai alla recensione »
Avatar - La via dell'acqua (2022)