Le ali della libertà

Film 1994 | Drammatico, +16 139 min.

Titolo originaleThe Shawshank Redemption
Anno1994
GenereDrammatico,
ProduzioneUSA
Durata139 minuti
Regia diFrank Darabont
AttoriTim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, Clancy Brown Gil Bellows, James Whitmore, Mark Rolston, Jeffrey DeMunn, Larry Brandenburg, Neil Giuntoli, Brian Libby, David Proval, Joseph Ragno, Jude Ciccolella.
Uscitalunedì 8 maggio 2023
TagDa vedere 1994
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,09 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Frank Darabont. Un film Da vedere 1994 con Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, Clancy Brown. Cast completo Titolo originale: The Shawshank Redemption. Genere Drammatico, - USA, 1994, durata 139 minuti. Uscita cinema lunedì 8 maggio 2023 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,09 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 9 ottobre 2023

Andy viene condannato nel 1947 a due ergastoli per aver assassinato sua moglie e l'amante. Il film ha ottenuto 7 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a SAG Awards, Al Box Office Usa Le ali della libertà ha incassato 24,8 milioni di dollari .

Le ali della libertà è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
4,09/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 3,90
PUBBLICO 4,20
ASSOLUTAMENTE SÌ
Tratto dal romanzo di Stephen King, un film memorabile, efficace soprattutto nella descrizione del carattere del protagonista.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 2 maggio 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 2 maggio 2023

Andy Dufresne, trentacinquenne vicepresidente di una banca, nel 1947 viene condannato a due ergastoli per aver ucciso la moglie e il suo amante. Si tratta di un processo in cui ci sono solo indizi che però appaiono come schiaccianti. La prigione a cui viene inviato è quella di Shawshank in cui il regime imposto dal direttore Norton è molto rigido anche se poi possono agire per lungo tempo indisturbati alcuni maniaci. Dufresne diventa amico di Ellis, un afroamericano in grado di far arrivare dall'esterno prodotti altrimenti non disponibili. In Andy cresce, nel corso degli anni, il desiderio della fuga.

Un film alla cui base c'è il racconto "Rita Hayworth" di Stephen King pubblicato nel 1982 e, all'epoca, con tematiche differenti dalle opere a cui lo scrittore aveva abituato i suoi estimatori.

In questa occasione però King centra un nuovo obiettivo ma ci vorranno dodici anni perché qualcuno porti sul grande schermo il racconto, offrendogli una durata inusuale per un testo di 144 pagine. La scelta è quella di utilizzare la voce narrante affidandola a Morgan Freeman per raccontare la vicenda che vede al centro un presunto colpevole di duplice omicidio. È questo carattere di 'presunzione' che fa sì, viene da pensare, che Tim Robbins abbia accettato il ruolo del protagonista.

Impegnato sin da giovanissimo sul versante progressista (cantava ancora ragazzino una canzone di protesta con la band del padre) l'attore deve aver trovato interessante nello script il versante di denuncia del sistema carcerario in cui la detenzione non è finalizzata al recupero della persona favorendone piuttosto l'abbrutimento. A questo si aggiunge il tema di una giustizia che commina pene pesantissime al termine di un processo soltanto indiziario.

Frank Darabont porta nei cinema una sceneggiatura scritta da lui stesso che finisce con il mostrare due volti. Quello meno convincente è dato da alcuni elementi della narrazione che risultano o troppo esplicativi o legati a stereotipi del genere carcerario. Dove invece il film risulta efficace è nella descrizione del carattere di Andy che mantiene una propria integrità nonostante tutto avendo nel cuore quel desiderio di redemption che si trova nel titolo originale.

C'è poi una notevole attenzione per la descrizione del passare del tempo costruita grazie ad elementi eterogenei ma sempre efficaci. Darabont, che in seguito si sarebbe ancora misurato con opere di King (Il miglio verde e The Mist, trova i suoi due assi vincenti nell'affidare i ruoli principali a Robbins e Freeman i quali sanno come risultare credibili in una vicenda in cui gli anni si susseguono. Robbins in particolare sa offrire al suo Andy anche la giusta dose di desiderio di vendetta che trova nelle sue competenze finanziarie un'arma più affilata di un pugnale.

All'epoca il film non riuscì, nonostante le numerose nomination all'Oscar, a conseguire un esito soddisfacente al box office. Le messe in onda televisive e l'inserimento nella classifica dell'AFI (American Film Institute) tra i 100 film più importanti realizzati negli Usa hanno provveduto a risarcirlo.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Da un racconto di Stephen King una storia commovente.
Recensione di a cura della redazione
martedì 2 maggio 2023

Andy viene condannato nel 1947 a due ergastoli per aver assassinato sua moglie e l'amante. La condanna la deve scontare nella prigione di Stato "Shawshank" e lui, impacciato bancario, ha poco da spartire con gli altri ospiti. Fa però amicizia con Red, che deve passare come lui tutta la vita in prigione, e insieme trascorrono vent'anni. Nel frattempo Andy riesce a diventare il curatore di una ben fornita biblioteca a disposizione di tutti i detenuti. Riesce a fuggire. Tranne qualche compiacimento di ripresa è all'altezza di precedenti film carcerari come L'uomo di Alcatraz con Lancaster o Fuga da Alcatraz con Eastwood. È tratto da un piccolo racconto del re dell'horror, Stephen King. Una storia per lui piuttosto inusuale. Grandi interpretazioni, specialmente Morgan Freeman candidato all'Oscar. Il regista è lo sceneggiatore del Frankenstein con De Niro.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 7 agosto 2012
dr. antonio lucia

Le ali della libertà rimarrà per chi vi scrive il film più bello della sua vita. Peccato solo che malgrado le nomination non gli abbiano riconosciuto il vero valore che merita. Credo che questo capolavoro assoluto avrebbe meritato almeno 5 statuette, ai due attori Freeman e Robbins, al regista (che non dimentichiamo è lo stesso de Il miglio verde, altro capolavoro), al miglior [...] Vai alla recensione »

Frasi
C'è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare nè togliere, se tu non vuoi, si chiama speranza!
Una frase di Andy Dufresne (Tim Robbins)
dal film Le ali della libertà - a cura di Elvira
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Un personaggio da tenere d'occhio il trentacinquenne Frank Darabont, hollywoodiano di origine ungherese, che dopo aver sceneggiato film come La Mosca 2 e Nightmare, è passato alla serie A firmando il copione di Frankenstein di Mary Shelley e questa sua opera prima, Le ali della libertà. Dove il neoregista adatta con finezza il bel romanzo breve Rita Hayworth and Shawshank Redemption di Stephen King [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
giovedì 16 ottobre 2008
Tirza Bonifazi Tognazzi

È tutta una questione di "altezza" Con il suo metro e novantaquattro Tim Robbins è l'attore più alto della storia del cinema ad avere ricevuto un Oscar. Ma a Hollywood è riconosciuto soprattutto per il suo impegno politico - già da bambino affiancava [...]

CELEBRITIES
martedì 15 aprile 2008
Stefano Cocci

Attore dalla voce calda e lo sguardo buono È il grande vecchio del cinema americano. Non ci riferiamo al potere acquisito in anni di onorata carriera quanto al carisma di un attore dall'aria paterna e la voce calda e inconfondibile.

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