Il grinta

Film 2010 | Western, +16 110 min.

Titolo originaleTrue Grit
Anno2010
GenereWestern,
ProduzioneUSA
Durata110 minuti
Regia diEthan Coen, Joel Coen
AttoriJeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin, Hailee Steinfeld, Barry Pepper, Domhnall Gleeson Elizabeth Marvel, Ed Corbin, Nicholas Sadler, Dakin Matthews, Paul Rae, Joe Stevens, Mary Anzalone, Brian Brown, Bruce Green (II), Mike Watson.
Uscitavenerdì 18 febbraio 2011
TagDa vedere 2010
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,79 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ethan Coen, Joel Coen. Un film Da vedere 2010 con Jeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin, Hailee Steinfeld, Barry Pepper, Domhnall Gleeson. Cast completo Titolo originale: True Grit. Genere Western, - USA, 2010, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 18 febbraio 2011 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,79 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 6 aprile 2017

Quando viene ucciso Frank, il padre della quattordicenne Mattie Ross, Mattie si dirige verso Fort Smith per cercare giustizia. Il film ha ottenuto 10 candidature a Premi Oscar, 8 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 11 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Il grinta ha incassato 3 milioni di euro .

Il grinta è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
3,79/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,79
PUBBLICO 3,38
CONSIGLIATO SÌ
Andante con 'grinta', un'opera che morde il presente.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 26 gennaio 2011
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 26 gennaio 2011

Mattie Ross è una quattordicenne fermamente intenzionata a portare dinanzi al giudice, perché venga condannato alla pena capitale, Tom Chaney l'uomo che ha brutalmente assassinato suo padre. Per far ciò ingaggia lo sceriffo Rooster Cogburn non più giovane e alcolizzato ma ritenuto da tutti un uomo duro. Cogburn non vuole la ragazzina tra i piedi ma lei gli si impone. Così come, in un certo qual modo, gli verrà imposta la presenza del ranger texano LaBoeuf. I tre si mettono sulle tracce di Chaney che, nel frattempo, si è unito a una pericolosa banda.
"I malvagi fuggono quando nessuno li insegue". Con questo passo dal Libro dei Proverbi si apre il film che rappresenta l'ennesima sfida dei Coen. Questa volta i due registi decidono di confrontarsi al contempo con un genere che hanno (seppure a modo loro) già esplorato (il western) e con un'icona del cinema di nome John Wayne. Non era un'impresa facile realizzare un remake del film di Henry Hathaway che fece vincere l'Oscar al suo protagonista. Ma, come sempre, i Coen riescono a costruire un'opera totalmente personale pur rispettando (più dell'originale) lo spirito del romanzo di Charles Portis a cui la sceneggiatura si ispira.
Già la citazione biblica ne è un segno. Mattie è spinta a cercare giustizia da un carattere assolutamente determinato e lontano dall'iconografia della donna del West (Calamity Jane, Vienna/Joan Crawford e pochi altri esempi a parte) ma anche da un fondamentalismo che ha radici religiose. I Coen eliminano visivamente il prologo proponendo la vicenda come un flashback della memoria della donna Mattie. Una donna divenuta troppo precocemente tale perché nata in un mondo in cui dominano l'ignoranza ("Mia madre sa a malapena fare lo spelling della parola cat") e la morte.
È un film sul distacco, sulla perdita, sulla separazione Il Grinta. Mattie non bacerà il cadavere del padre (per quanto sollecitata) ma assisterà all'impiccagione di tre condannati due dei quali potranno esprimere il loro pentimento o la loro rabbia. Il terzo non potrà farlo: è un nativo pellerossa. La stessa Mattie però dormirà nella stanza mortuaria accanto ai cadaveri degli impiccati. Da quel momento avrà inizio un lungo percorso in cui Rooster Cogburn, detto Il Grinta, sarà una sorta di disincantato ma al contempo dolente Virgilio pronto a raccontare di sé e del suo confronto quotidiano con una morte inferta o subita. Mattie lo vedrà per la prima volta non mentre arriva in città con i malfattori catturati (come nel film del 1969) ma emergere progressivamente alla visione mentre in tribunale gli viene chiesto conto degli omicidi (a favore della Legge certo ma sempre omicidi) compiuti. Jeff Bridges è perfetto nel rendere quasi tangibile questa figura di uomo della frontiera cinematograficamente in bilico tra la classicità e lo spaghetti-western.
Si lascia The Duke Wayne alle spalle e affronta un viaggio in un genere destinato a proporre, incontro dopo incontro e scontro dopo scontro, una riflessione su un modo di concepire il confronto sociale non poi troppo distante da quello in atto in questi nostri difficili tempi. Perché, non dimentichiamolo, anche il più apparentemente astratto film dei Coen morde sempre (e con grande lucidità) sul presente.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 20 febbraio 2011
Writer58

I fratelli Cohen sono maestri nel decontestualizzare i generi e nell'attraversarli col loro sguardo che ne altera e disordina gli stilemi. L'hanno fatto con "Fargo", thriller atipico e stralunato, con "Barton Fink", che mescola in modo potente la commedia e l'horror,  con "Non è un paese per vecchi", noir violento e insieme apologo morale, solo [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
venerdì 11 febbraio 2011
Giovanni Bogani

A scaldare Berlino, grigia come da copione in questi giorni, è il film d'apertura della Berlinale, True Grit dei fratelli Coen. Ovvero “Il Grinta”. E si pensa subito a quel film del 1969: un John Wayne al tramonto, che però vince l'unico Oscar della sua carriera. E intanto, il mito del West si stava dissolvendo. La leggenda della frontiera – quella edificata da John Ford, Howard Hawks e da tutti gli altri – si stava spezzando, le certezze si dissolvevano.

Frasi
Mi dicono che siete un uomo che ha grinta !
Una frase di Mattie Ross (Hailee Steinfeld)
dal film Il grinta - a cura di Andrea
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
L'Espresso

Serrandosi al petto Manie Ross Hailee Steinfeld), il vecchio Rooster “Grinta” Coghurn (Jeff Bridges) costringe il suo cavallo a galoppare fino alla morte. La ragazzina è stata morsa da un serpente a sonagli. Le occorre un medico. Tutt’attorno c’è lo spazio libero e aperto del territorio indiano, nell’Arkansas. Sopra dì loro, vasto e profondo come il mito del West, il cielo nero è un trionfo di stelle. [...] Vai alla recensione »

NEWS
LIBRI
giovedì 17 febbraio 2011
Fabio Secchi Frau

La recensione *** Una bambina di quattordici anni si aggira da sola in un villaggio del Far West. Si comporta da adulta. Lo è diventata dopo che un uomo ha sparato a suo padre ed è fuggito a cavallo.

winner
miglior fotografia
BAFTA
2011
winner
miglior giovane interprete
Critics Choice Award
2011
winner
film dell'anno
AFI Awards
2011
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