| Titolo originale | Gardener of Eden |
| Anno | 2007 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 88 minuti |
| Regia di | Kevin Connolly |
| Attori | Erika Christensen, Lukas Haas, Giovanni Ribisi, Jerry Ferrara, Jon Abrahams Jim Parsons, David Patrick Kelly, Ori Pfeffer, Ann Dowd, Tim Hopper, Danny A. Abeckaser, John Arocho, Gregg Bello, Lauren Bittner, Anthony Fazio, Andrew Fiscella, Vincent Laresca. |
| Uscita | venerdì 20 giugno 2008 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,19 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Un giovane salva accidentalmente una ragazza da un'aggressione e rimane talmente impressionato da convincersi che la sua vocazione è quella di diventare un eroe metropolitano. In Italia al Box Office Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge ha incassato 142 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Adam Harris ha 25 anni e vive alle spalle dei genitori a Bickleton, nel New Jersey. Il suo giro di amici gli basta ed avanza: grazie ad uno di loro può avere la benzina senza pagarla, grazie ad un altro il cibo greco, in un sistema di mutuo soccorso finalizzato a scansare le fatiche e vivere appieno il sogno americano. Ma quando un fatto di sangue sconvolge la sua cittadina, Adam perde la testa e, accecato dalla rabbia, decide di picchiare a sangue il primo che incontra. Il caso vuole che si tratti di un pericoloso violentatore e che Adam si ritrovi trasformato in pochi secondi da folle aggressore a buon samaritano. Convinto di aver trovato il proprio ruolo nel mondo, il ragazzo si prepara ad una carriera da giustiziere.
Gardener of Eden - Il giustiziere senza legge è il primo lungometraggio dell'attore Kevin Connolly, classe 1974, e nasce dalla penna fortunata di Adam "Tex" Davis, passato direttamente dalla fabbrica di pulitrici per auto dello zio alla sceneggiatura nel giro di pochi mesi.
Cresciuto come Adam all'ombra di New York City, Davis descrive la provincia americana con occhio lucido, facendo emergere l'ironia dal realismo anziché dal grottesco, e scegliendo una voice over per sdrammatizzare e inscrivere il suo quadro nella cornice del romanzo di formazione. Ma si tratta chiaramente di un percorso al contrario, che rivede la figura del nerd e la sua associazione con quella del super eroe (lo sfigato dalla seconda identità di intrepido) in una prospettiva critica, tra fumetto dark e sogghigno cinico.
Interessante per il gioco di ribaltamenti del copione e per l'apporto del protagonista Lukas Haas e del bravissimo Giovanni Ribisi nei panni di un molesto piccolo spacciatore che il novello giustiziere prende di mira, il film soffre, però, di un'incertezza cronica tra "bravata" e cinema con qualcosa da dire, ed è perennemente sul punto di spiccare il salto per poi fare, all'ultimo momento, un passo indietro, proprio come il suo protagonista, in pieno conflitto tardo-adolescenziale tra azione e apatia.
Tre generazioni si confrontano nella vita di Adam: il nonno, che ha fatto la seconda guerra mondiale; il padre, reduce dal Vietnam e dalla persecuzione di un nemico per lunghi periodi inesistente; il figlio, che vive in una sorta di Eden ma ha bisogno di fare la sua guerra per trovare un senso alla propria esistenza e si risolve a creare l'occasione dove manca e a seminare la violenza anziché allontanarla.
Dietro il film di Connolly e Davis si confrontano anche tre generazioni di cineasti: l'eco di Scorsese e della messa in scena del disagio nel suo mitico Taxi Driver, la monelleria di un Tarantino che introduce dosi massicce di ironia e recupera il gioco del fare il cinema e, infine, la difficoltà della young Hollywood, armata delle più oneste intenzioni, decisa a farlo "ad ogni costo", ma ancora in cerca di sé e del proprio ruolo.
Film questo che sembra ricalcare una trama già vista molte volte. Siamo nella solita cittadina americana di provincia dove la vita trascorre tranquillamente secondo il solito tran tran. Il protagonista ci racconta la sua vita e i rapporti con i suoi amici e fino a qui niente di che. La sua vita cambia dopo che per caso salva una ragazza da un violentatore: a partire da quel momento si sentirà [...] Vai alla recensione »
Lukas Haas, giardiniere del presunto Eden, nonché giustiziere senza legge nel trombone sottotitolo nostrano, è un bamboccione del New Jersey: vivacchia a mezz'ora da Manhattan, lavoricchia come i suoi amici in modo da non dover guadagnare davvero (imparate come), si fa espellere dall'università per via di una prostituta e da casa dalla madre che lo disprezza.