| Titolo originale | Flyboys |
| Anno | 2006 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | Francia, USA |
| Durata | 140 minuti |
| Regia di | Tony Bill |
| Attori | James Franco, Jean Reno, Martin Henderson, Jennifer Decker, Tyler Labine, David Ellison Scott Hazell, Mac McDonald, Philip Winchester, Todd Boyce, Karen Ford, Ruth Bradley, Abdul Salis, Jean-Philippe Écoffey, Tim Pigott-Smith, Gail Downey, Augustin Le Grand. |
| Uscita | venerdì 29 giugno 2007 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,82 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 1 dicembre 2009
La storia dei primi piloti combattenti degli Stati Uniti. In Italia al Box Office Giovani aquile - Flyboys ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 146 mila euro e 45,1 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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All'inizio del 1916 la Prima Guerra Mondiale aveva seminato distruzione e morte in tutta l'Europa. Nonostante gli aeroplani fossero stati inventati solo di recente, vennero presto adattati per diventare delle macchine da guerra. Giovani aquile racconta la vicenda di un gruppo di ragazzi americani che, ancor prima che gli Stati Uniti si interessassero al conflitto, decisero di unirsi alla Squadriglia Lafayette come volontari per combattere il nemico divenendo i primi piloti di aerei da caccia della storia.
L'attore, regista, produttore oltre che pilota e collezionista di cimeli della Prima Guerra Mondiale, Tony Bill, firma uno dei pochi film sull'argomento dopo anni che il cinema non se ne interessava. Lo fa con un senso di profonda devozione nei confronti di quei giovani volontari, mettendo in luce i loro conflitti personali e la loro forza d'animo. Giovani aquile non è solo un film di guerra. È una storia d'onore, d'amicizia e amore (immaginate un Top Gun ambientato nel 1916). È un dramma d'azione corale che vuole rendere giustizia a quegli uomini eroici - tutti ispirati a veri piloti da caccia - capitanati dal francese Georges Thenault (l'eccellente Jean Reno). Tra loro c'è Blaine Rawlings (James Franco), un ex proprietario terriero che si unisce alla squadriglia perché costretto ad abbandonare la sua città, William Jensen (Philip Winchester), figlio di un ufficiale di cavalleria, Briggs Lowry (Tyler Labine), spinto a partire in guerra dal padre facoltoso ed Eugene Skinner (Abdul Salis), un pugile di colore che si è unito alle forze francesi in segno di gratitudine verso un paese che si è dimostrato tollerante con coloro che in America venivano considerati ancora schiavi. Le differenze che li dividono sul suolo sono annullate in volo nei duelli all'ultimo sangue che combattono contro i tedeschi. Il contrasto tra la ferocia delle battaglie e la cornice color pastello che vede i Nostri sospesi tra la bellezza della campagna francese e l'infinito blu cosparso di nuvole è pura suggestione. Gli effetti speciali realizzati dalla Double Negative (Batman Begins, I figli degli uomini) - i bombardamenti, le pallottole che infilzano il cielo, i velivoli, trivellati dai colpi, che precipitano in fiamme, le esplosioni - sono talmente realistici da togliere il fiato. Coinvolgente nella trama e travolgente nella messa in scena, Giovani aquile si inserisce tra i migliori film di genere della recente storia del cinema.
Toccante e coinvolgente. La storia dei piloti della Squadriglia Lafayette è una storia di coraggio, ma non solo: amicizia, lealtà, dolore e amore colpiscono lo spettatore nei 140 minuti di pellicola. Inizialmente può sembrare la solita americanata poco profonda e molto plateale, ma presto ci si accorge della bellezza di questo film. Tratto dalla vera storia della Squadriglia Lafayette, il lavoro di [...] Vai alla recensione »
La storia della Squadriglia Lafayette, cioè dei primi piloti combattenti degli Stati Uniti, che si unirono volontariamente alle forze francesi durante la Prima guerra mondiale. Combattimenti mozzafiato su fragili biplani per un filmone epico che ha come protagonisti l'emergente e fascinoso James Franco (Spider-Man 3). Da Il Venerdì di Repubblica, 29 giugno 2007