| Anno | 1974 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 127 minuti |
| Regia di | Ettore Scola |
| Attori | Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Aldo Fabrizi, Stefania Sandrelli, Stefano Satta Flores Giovanna Ralli, Federico Fellini, Isa Barzizza, Marcello Mastroianni, Mike Bongiorno, Fiammetta Baralla, Ugo Gregoretti, Lorenzo Piani, Marcella Michelangeli, Carla Mancini, Livia Cerini, Luciano Bonanni, Elena Fabrizi. |
| Uscita | sabato 21 dicembre 1974 |
| Tag | Da vedere 1974 |
| Distribuzione | Delta Distrib. Srl |
| MYmonetro | 3,45 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 5 febbraio 2026
Tre amici si conoscono in montagna facendo i partigiani e affrontano il dopoguerra pieni di energia e di idee. Ha vinto 3 Nastri d'Argento, In Italia al Box Office C'eravamo tanto amati ha incassato 5,3 mila euro .
Passaggio in TV
giovedì 26 febbraio 2026 ore 2,25 su SKYCINEMAROMANCE
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CONSIGLIATO SÌ
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Nella storia di tre amici, trent'anni di storia italiana. Si conoscono in montagna facendo i partigiani e affrontano il dopoguerra pieni di energia e di idee, ma l'infermiere rimane infermiere e il professore meridionale passa da una delusione all'altra. Solo il più smagato dei tre, l'avvocato Gianni, diventa ricco e potente. Quando si incontrano dopo molto tempo, non avrà il coraggio di confessare agli amici il proprio successo, ottenuto grazie a imbrogli, ad affari avventurosi, a un ricco matrimonio. C'eravamo tanto amati non è forse quella "storia italiana" che si ripromettevano gli autori (l'abilissimo regista Scola e gli sceneggiatori Age e Scarpelli), ma nelle due ore di spettacolo riesce a coinvolgere lo spettatore, che si identifica alternativamente con l'uno o l'altro dei protagonisti. Da segnalare una trovata tecnica: metà film è in bianco e nero (tutta l'Italia era fotografata in bianco e nero fino a metà degli anni Cinquanta) e metà a colori (per gli anni del boom, della congiuntura, della contestazione e del terrorismo).
Come cinefilo e amante del cinema, non mi vergogno di confessare di avere grosse lacune, ho spesso posposto la visione di alcuni capolavori del passato pensando che dovesse arrivare il "momento giusto". Tra le lacune più grosse citerei 'Il Padrino', ma arriverà il suo momento. La lacuna che ho deciso di riempire è stata 'C'eravamo tanto amati', [...] Vai alla recensione »