| Titolo originale | Erin Brockovich |
| Anno | 2000 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 131 minuti |
| Regia di | Steven Soderbergh |
| Attori | Julia Roberts, Albert Finney, Aaron Eckhart, Marg Helgenberger, Peter Coyote, David Brisbin Dawn Didawick, Valente Rodriguez, Conchata Ferrell, George Rocky Sullivan, Pat Skipper, Jack Gill, Irene Olga Lopez, Emily Marks, Julie Marks, Scotty Leavenworth, Gemmenne De la Peña, Erin Brockovich-Ellis. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,19 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 gennaio 2017
Erin Brockovich ha tre figli avuti da due diversi mariti. È una donna ancora giovane e appariscente, ma è disoccupata. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, ha vinto 2 SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, Al Box Office Usa Erin Brockovich - Forte come la verità ha incassato 126 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Erin Brockovich ha tre figli avuti da due diversi mariti. È una donna ancora giovane e appariscente, ma è disoccupata e non sa come dar da mangiare ai propri figli. Ha anche, e questo conta, un profondo senso della giustizia. Riesce a imporsi come aiutante in uno studio legale e, seguendo una pratica immobiliare, a scoprire che uno stabilimento del colosso industriale Pacific Gas & Electric ha immesso nelle acque di una cittadina cromo esavalente altamente cancerogeno. Procurandosi a poco a poco la stima del proprio datore di lavoro e la fiducia degli abitanti riesce a far loro ottenere un risarcimento che sembrava impossibile ma, soprattutto, rende loro giustizia. Non è il solito film "eroico" tratto da una storia vera. Erin non ha nessuna delle caratteristiche dell'eroina. Erin è volgare (e fa di tutto per non nasconderlo) e può sembrare troppo "disponibile". Ma è solo la facciata, un modo per trovare autostima. È invece una donna profondamente onesta, che ha sofferto e soffre e non sopporta di veder soffrire gli altri. Julia Roberts riesce a offrire al personaggio il giusto equilibrio, coadiuvata da un Albert Finney più che mai in parte. Il film non cede mai alla retorica tanto che, caso più unico che raro, non mostra la seduta processuale in cui il giudice dà la vittoria alla gente. Insomma, un film che sta nel solco della tradizione made in Usa, ma sa discostarsene quel tanto che basta.
Ostinata, affettuosa, originale, ottimista, affascinante, orgogliosa, dinamica, riflessiva, temeraria, leale, impulsiva, sboccata, iraconda, altruista… ; Ha una memoria di ferro esercitata perché dislessica. Due ex mariti alle spalle, tre figli da accudire Matthew, Ketty, Bett, rispettivamente di 8 e 6 anni, 9 mesi ’ultima. Questa donna è Erin Brockovich, (Julia Roberts). [...] Vai alla recensione »