The Holdovers - Lezioni di vita

Film 2023 | Commedia, +13 133 min.

Regia di Alexander Payne. Un film Da vedere 2023 con Paul Giamatti, Da'Vine Joy Randolph, Dominic Sessa, Carrie Preston, Tate Donovan. Cast completo Titolo originale: The Holdovers. Genere Commedia, - USA, 2023, durata 133 minuti. Uscita cinema giovedì 18 gennaio 2024 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,65 su 34 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 10 gennaio 2024

Durante le vacanze di natale del 1970 si forma un'improbabile gruppo di tre persone: un insegnante, uno studente e una cuoca. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 3 candidature e vinto 2 Golden Globes, 7 candidature e vinto 2 BAFTA, Il film è stato premiato a National Board, 8 candidature e vinto 3 Critics Choice Award, 2 candidature e vinto un premio ai SAG Awards, 4 candidature e vinto 3 Spirit Awards, ha vinto un premio ai Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a Producers Guild, a AFI Awards, 2 candidature e vinto un premio ai NSFC Awards, In Italia al Box Office The Holdovers - Lezioni di vita ha incassato 2,5 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,65/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,69
PUBBLICO 3,75
CONSIGLIATO SÌ
Intelligente e caustico, un film dolce-amaro che abbraccia temi atemporali e ci invita al viaggio.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 1 dicembre 2023
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 1 dicembre 2023

Paul Hunham è professore di storia in un college del New England. Rigido ed esigente detesta gli studenti mediocri, figli dei ricchi benefattori che aspettano il diploma senza sforzo. Alla vigilia delle vacanze di Natale è incaricato di vegliare e di sorvegliare i ragazzi che non hanno nessun posto dove andare. Tra loro, in altezza e spirito, spicca Angus Tully, allievo brillante e problematico 'dimenticato' dalla madre. Ostinati e diversamente inadeguati al mondo, Paul e Angus sono costretti a socializzare sotto lo sguardo paziente di Mary Lamb, cuoca della scuola che ha perso il suo unico figlio in Vietnam. Ma l'isolamento e il Natale accorceranno le distanze e li costringeranno a 'rompere le righe' e a 'mettersi in riga'.

Vent'anni dopo Sideways, Alexander Payne ritrova Paul Giamatti in un film dolce-amaro, intelligente e caustico quanto basta per eludere il sentimentalismo.

All'incrocio tra L'attimo fuggente e Breakfast Club, The Holdovers non ha niente di originale o sorprendente, sappiamo subito dove siamo ma sotto lo sguardo di Alexander Payne questo racconto di formazione, in bilico tra dramma e commedia, trova tutta la sua singolarità. Girato come un film degli anni Settanta, con quella grana speciale che non sembra mai finta o presa in prestito, è un racconto convenzionale ma inatteso quando parla di dolore e di privilegio, di abbandono e di fallimento, di trasmissione e della famiglia che ci scegliamo contro quella che ci impone la sorte. Paul Giamatti, attore di tutti i 'secondi piani,' coltiva l'arte dell'anonimato e rivendica ancora una volta un ruolo che gioca alla perfezione: valorizzare il partner.

Se in Rock of ages, per citarne uno, era Tom Cruise, è a Dominic Sessa che questa volta rende servizio. A immagine del suo personaggio, insegnante di professione, misantropo per natura, Giamatti non fa che 'passare' nel film servendo la replica a un giovane attore installato nel suo ruolo. Quasi praticassero discipline diverse, il primo è congelato nelle sue abitudini e dentro un décor innevato, incapace di muovere un passo fuori dalla scuola, il secondo incarna tutta la vita davanti e la smania di andare.

Al suo debutto, trova la complessa alchimia di quel passaggio segreto che ci emancipa dall'infanzia, è un grumo di ingenuità e profondità, forza e fragilità. Dominic Sessa possiede queste virtù in misura supremamente cinematografica, senza forzature, mentre cerca una via d'uscita. Si tratta di vivere per lui e il programma passerà per due momenti contrari, uno stanziale (la permanenza nel pensionato) e uno itinerante (il viaggio a Boston). A piedi o in macchina, il film non riserva nessuna sorpresa nel suo intrigo, definito soprattutto dalla delicatezza e dalla sensibilità della sua messa in scena.

Il suo grande pregio, insieme alle performance attoriali, sta nel modo in cui si appropria, fin nella forma, dell'intensità erratica dell'adolescenza. Qualificabile come "film di Natale", lo è in un modo completamente differente da Love Actually o da Vacanze di Natale a Cortina. Un film hollywoodiano ne avrebbe fatto probabilmente un marshmallow, Payne fa diversamente mantenendosi in equilibrio tra malinconia ed esultanza, non negandosi mai le emozioni, che appaiono quando non le attendiamo più. È il celebre 'montante emozionale' di Alexander Payne o all'Alexander Payne, che si prende il tempo di introdurre, accompagnare e poi svelare progressivamente i suoi personaggi, il tempo di osservare come opera quel loro inaspettato incontro, aiutandoli e trasformandoli almeno un po'. Anche se tutto li oppone, saranno le rispettive zone d'ombra a nutrire una forma di complicità, perché si può essere soli per scelta e sentirsi comunque soli.

È quello che scoprono tre protagonisti eterogenei: un professore inflessibile, uno studente contestatore e una cuoca che sa il fatto suo (Da'Vine Joy Randolph trasforma il verbo in carne e dona un corpo pieno e stabile alla denuncia politica). Riuniti loro malgrado, in quel periodo dell'anno in cui brindisi e allegria sono la regola, formano un trio improbabile e una famiglia improbabile 'ricomposta' dall'eterno umanista del cinema americano.

Ode a 'chi rimane indietro', The Holdovers omaggia il cinema di Hal Ashby (Il padrone di casa, L'ultima corvé, Oltre il giardino), a cominciare dalla sua predilezione per gli antieroi e gli emarginati di ogni tipo, e presenta le caratteristiche formali di una produzione dell'epoca (il font dei titoli di testa, le dissolvenze incrociate, le zumate...). Ma non si tratta mai di un esercizio di stile, The Holdovers è più sottile e soprattutto più onesto. Sotto la superficie rétro, abbraccia temi atemporali (il conflitto generazionale, l'orrore della guerra, l'isolamento, il lutto, la depressione) e ci invita al viaggio. E noi partiamo, ridiamo, piangiamo, finiamo al tappeto e siamo felici.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 25 gennaio 2024
Montefalcone Antonio

Payne ritrova il suo stile migliore e realizza il suo film più personale, attraverso un racconto di formazione dai toni agrodolci e dalla tenerezza e sensibilità della sua messinscena. L’opera, che dosa con equilibrio dramma e commedia, ha il suo grande pregio nella dolente umanità trasmessa dagli eccellenti e convincenti attori (Paul Giamatti e Da’Vine Joy Randolph [...] Vai alla recensione »

Frasi
Per qualcuno la vita è come la scaletta di un pollaio: corta e piena di merda.
Una frase di Paul Hunham (Paul Giamatti)
dal film The Holdovers - Lezioni di vita - a cura di Dria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 26 gennaio 2024
Pietro Diomede
ItaliaOggi

Il ritorno di Alexander Payne omaggia il cinema anni '70 fin dai titoli iniziali, che conservano la grafica tipica di quegli anni e soprattutto ne conserva le dinamiche e gli argomenti portanti, cardine del decennio più bello del cinema a stelle e strisce. "The Holdovers" è un film che racconta i perdenti e li eleva ad assoluti protagonisti in un'America elitaria, razzista e classista.

NEWS
OSCAR
lunedì 11 marzo 2024
 

L'attrice si è aggiudicata il premio per la sua interpretazione in The Holdovers - Lezioni di vita. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 3 gennaio 2024
 

Regia di Alexander Payne. Un film con Paul Giamatti, Da'Vine Joy Randolph, Dominic Sessa, Carrie Preston, Tate Donovan. Da giovedì 18 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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lunedì 16 ottobre 2023
 

Regia di Alexander Payne. Un film con Paul Giamatti, Carrie Preston, Tate Donovan, Da'Vine Joy Randolph, Gillian Vigman. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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lunedì 17 luglio 2023
 

Regia di Alexander Payne. Un film con Paul Giamatti, Carrie Preston, Tate Donovan, Da'Vine Joy Randolph, Gillian Vigman. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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