Un'opera che esplora il tema della sicurezza dei lavoratori. I commenti del pubblico alle prime proiezioni del film. Dal 5 marzo al cinema.
Akihiro Hata, ispirandosi a un fatto realmente accaduto in Francia pochi anni fa, con Grand ciel esplora il tema della sicurezza dei lavoratori, mettendo in luce come, in una società socialmente e tecnologicamente avanzata come la nostra, la vita umana venga messa troppo spesso in secondo piano rispetto agli interessi economici e politici. Attraverso la storia di Vincent (Damien Bonnard) un operaio che lavora di notte in un cantiere di un quartiere futuristico e dei suoi colleghi, il film denuncia l'indifferenza degli imprenditori e delle istituzioni rispetto alle condizioni spesso disumane (turni notturni massacranti, protocolli di sicurezza non adeguati,...) della classe operaia e ai rischi che il silenzio e l’omertà creano.
Nel film Grand ciel, quando un operaio scompare misteriosamente, Vincent e i suoi colleghi iniziano a sospettare che i propri superiori stiano cercando di insabbiare un incidente. Ma presto scompare un altro operaio.
"Reale e decisamente attuale!", commenta qualcuno alle prime proiezioni del film. "Gran film sulla realtà lavorativa dei meno fortunati".
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
- Aldilà della fantascienza, resta il problema degli operai che non possono fare nulla contro lo strapotere dei capi
- Inquietante, una riflessione forte sulla precarietà e i suoi effetti corrosivi sulla vita e sulle relazioni.
- La parabola di un lavoro che annienta toglie la dignità e anche la vita. Purtroppo questa è la realtà e non fantascienza. In alcuni momenti, tra quelle fondamenta polverose, sembra di sentire l’affanno e l’agonia degli operai.
- Non lo trovo assolutamente "fantascientifico" ...più che reale e decisamente attuale!
- Angosciante, claustrofobico e tetro. Il tema della sicurezza sul lavoro viene trattato in modo interessante, partendo da elementi concreti e quotidiani per arrivare poi ad una prospettiva più metaforica nel finale.