È il film tedesco di Ilker Çatak a vincere il premio principale della competizione. Sandra Hüller si aggiudica la miglior interpretazione mentre due premi vanno a Queen at Sea in una cerimonia dove è mancata la polemica.
Yellow Letters ha conquistato l’Orso d’Oro di questa edizione della Berlinale. Il massimo riconoscimento è andato al regista tedesco di origine turca Ilker Catak, che dopo il successo internazionale di La sala professori torna con un film potente e attuale. Al centro del racconto, una coppia di artisti turchi finisce nel mirino del regime ed è costretta ad affrontare giustizie e repressione.
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Grande apprezzamento da parte della giuria, presieduta da Wim Wenders, anche per Queen at Sea, che si aggiudica il Premio della Giuria e il riconoscimento per la miglior interpretazione non protagonista, assegnato eccezionalmente a due attori: Tom Courtenay e Anna Calder-Marshall. Il premio per la miglior interpretazione protagonista va invece a Sandra Hüller per Rose, confermandola come uno dei volti più autorevoli del cinema contemporaneo.
Una cerimonia di chiusura destinata a far discutere non solo per il palmarès. Le tensioni dei giorni precedenti, legate alla mancata presa di posizione del festival sulla questione palestinese e alle dichiarazioni di Wenders, sono entrate anche in sala: diversi artisti saliti sul palco hanno espresso solidarietà al popolo palestinese, manifestando il proprio dissenso rispetto al clima che ha accompagnato questa edizione.
ORSO D'ORO
Yellow Letters di Ilker Catak
ORSO D'ARGENTO - GRAN PREMIO DELLA GIURIA
Salvation di Emin Alper
ORSO D'ARGENTO - PREMIO DELLA GIURIA
Queen at Sea
ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR REGIA
Grant Gee per Everybody Digs Bill Evans
ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE - PROTAGONISTA
Sandra Hüller per Rose
ORSO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE - NON PROTAGONISTA
Tom Courtenay e Anna Calder-Marshall per Queen at Sea
ORSO D’ARGENTO PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA
Nina Roza di Geneviève Dulude-de Celles
ORSO D’ARGENTO PER IL CONTRIBUTO ARTISTICO
Yo (Love is a Rebellious Bird) di Anna Fitch
MIGLIOR DOCUMENTARIO
If Pigeons Turned to Gold di Pepa Lubojacki
SEZIONE PERSPECTIVES
Chronicles From the Siege di Abdallah Al-Khatib
ORSO D’ORO PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Someday a Child di Marie-Rose Osta
ORSO D’ARGENTO PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
A Woman’s Place Is Everywhere di Fanny Texier
MIGLIOR FILMMAKER - CORTOMETRAGGIO
Kleptomania di Jingkai Qu
SEZIONE PANORAMA
Premio del pubblico: Staatsschutz di Faraz Shariat
SEZIONE PANORAMA DOCUMENTARI
Premio del pubblico: Traces di Alisa Kovalenko & Marysia Nikitiuk
SEZIONE GENERATION KPLUS
Crystal Bear: Feito Pipa di Allan Deberton
Menzione speciale: Not a Hero di Rima Das
Crystal Bear - Cortometraggi: Whale 52 – Suite for Man, Boy, and Whale di Daniel Neiden
Menzione Speciale Cortometraggi: Under the Wave off Little Dragon di Luo Jian
Gran Premio della Giuria: Feito Pipa di Allan Deberton
Menzione Speciale della Giuria: Atlas of the Universe di Paul Negoescu
Premio Speciale della Giuria - Cortometraggi: Spî (White) di Navroz Shaban
Menzione Speciale della Giuria - Cortometraggi: Under the Wave off Little Dragon di Luo Jian
GENERATION 14PLUS
Crystal Bear: Chicas Tristes di Fernanda Tovar
Menzione Speciale: A Family di Mees Peijnenburg
Crystal Bear - Cortometraggi: Memories of a Window di Mehraneh Salimian, Amin Pakparvar
Menzione Speciale Cortometraggi: Allá en el cielo di Roddy Dextre
Gran Premio della Giuria: Chicas Tristes di Fernanda Tovar
Menzione Speciale della Giuria: Matapanki di Diego Fuentes
Premio Speciale della Giuria - Cortometraggi: The Thread di Fenn O'Meally
Menzione Speciale della Giuria - Cortometraggi: Memories of a Window di Mehraneh Salimian, Amin Pakparvar