Repubblica e MYmovies, in collaborazione con Videa, presentano in streaming la storia di una giovane avvocatessa che, sfidando il sessismo nell’America degli anni ’50, aprì la strada ai diritti di genere. Da vedere insieme su MYmovies ONE dalle 20:00 a mezzanotte. PRENOTA GRATIS UN POSTO »
di Davide Zazzini
1956. Ruth Bader Ginsburg è ammessa al corso di Legge dell’Università di Harvard insieme a nove aspiranti avvocatesse, il resto sono tutti uomini. Benché la laurea ne perfezioni talento e preparazione maniacale, nessuno studio legale la assume. La motivazione? È una donna.
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Ruth, però, è indomita; diventata professoressa, sostenuta dal marito Martin e spalleggiata dall’avvocato progressista Dorothy Kenyon, difende un badante della madre accusato di evasione fiscale. Contro il parere di tutti e l’ostilità della difesa e della coorte, Ruth vince la causa rivelando la disparità di genere alla base della legge. La sentenza avrà un portato epocale: sarà uno dei primi casi in America a dichiarare incostituzionale la discriminazione sulla base del sesso.
Arriva su Lunedì del Cinema il biopic celebrativo di Ruth Bader Ginsburg, pioniera dei diritti di genere: fondatrice del Progetto dei Diritti delle Donne dell’Unione Americana, giudice della corte d’Appello Usa nel 1980, della Corte Suprema nel 1993, icona pop oltreoceano e faro delle battaglie civili e femministe, già al centro del pregevole doc Alla corte di Ruth – RBG.
Anche Mimi Leder è, nel suo ambito un’apripista: fu la prima donna ammessa ad un corso di regia dell’American Film Institute. Quattro regie cinematografiche dopo e la direzione di alcuni episodi di E.R. – Medici in prima linea, firma un tributo accorato, dal portato esemplare su una delle giuriste più illuminate dell’America del Secondo Novecento.
Una giusta causa (titolo originale On the Basis of Sex), infatti, è una tranche de vie che si snoda su quattordici anni di storia americana tra procedural e racconto famigliare: dal 1956 fino al 1970, anno della sentenza su cui si focalizza la sceneggiatura Stiepleman (l’anno scorso ha scritto Out of My Mind). In filigrana alla battaglia di autodeterminazione della protagonista, scorrono i cambiamenti culturali e antropologici dell’America tra femminismi incipienti e il cammino di coscientizzazione delle discriminazioni sulle donne da parte della società.
Leder stigmatizza sessismo, maschilismo e discriminazione legalizzata oggi ancora striscianti, trovando nei limiti di parte del corpus legislativo di allora il freno all’uguaglianza: “Venite spronati a proteggere la cultura, le tradizioni e la moralità di un’America che oramai non esiste più” fa notare Ruth ai giudici.
Nel farlo si affida alla recitazione sostenuta e accorata di Felicity Jones che continua a incarnare donne brillanti e battagliere (caso esemplare è la Jane Wilde di La teoria del tutto che gli fruttò candidature a Oscar, Golden Globes e BAFTA).
La spalleggiano Armie Hammer, sette anni fa sulla cresta dell’onda del successo prima delle accuse di abusi sessuali, e un ispirato, vulcanico Justin Paul Theroux. Si rivelò al mondo nel 2001 con Mulholland Drive, prima di una lunga collaborazione, tra gli altri, con Ben Stiller.
Il Lunedì del Cinema è un'iniziativa a cura di Repubblica e MYmovies per il cinema di qualità in streaming. Una sala cinematografica virtuale pronta ad accogliere gli iscritti di MYmovies con una selezione ricercata di titoli da vedere (o rivedere) insieme dalle 20:00 a mezzanotte.
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