Si conclude oggi, con la proiezione al Teatro Vittoria delle pellicole premiate, il Film Festival della Lessinia: ventisettesima edizione della rassegna cinematografica internazionale dedicata alla vita, alla storia e alle tradizioni delle montagne del mondo iniziata il 20 agosto a Bosco Chiesanuova (Verona).
Nel corso della cerimonia di premiazione che si è tenuta ieri pomeriggio al Teatro Vittoria, la giuria internazionale del Film Festival della Lessinia ha assegnato il massimo riconoscimento, la Lessinia d’Oro come miglior lungometraggio, a Entre perro y lobo / Tra cani e lupi (Colombia, Cuba, Spagna 2020) di Irene Gutiérrez, presentato in anteprima italiana.
Questa la motivazione dei giurati Helene Christanell (Italia), Damiano Giacomelli (Italia), Guillermo Quintero (Colombia), María Vera (Argentina) e Nika Šaravanja (Croazia): “Un film che trasporta brillantemente lo spettatore nel limbo di un esercizio cinematografico, ludico ed esperienziale di tre vecchi compagni della guerriglia cubana. Un affresco anacronistico che concentra la sua potenza sulla vicinanza con i personaggi e il loro ambiente selvatico, raggiungendo anche un prezioso equilibrio tra la nostalgia e l'assurdità dell’utopia rivoluzionaria”.
Migliore cortometraggio ad aggiudicarsi la Lessinia d’Argento è stato Bad omen / Cattivo auspicio (Canada, Afghanistan 2020) del regista e sceneggiatore afghano-canadese Salar Pashtoonyar, altra anteprima italiana proiettata a Bosco.
Questa la motivazione dei giurati: “Con una sceneggiatura solida e un’attrice protagonista convincente, il film ritrae un giorno nella vita di una madre single, vedova in una società radicalmente patriarcale. Una storia sensibile che ci invita a riflettere sulla lotta costante delle donne nel tempo sospeso del conflitto afghano”.