Su A tutto schermo la storia di sette 'magnifici' che ricordano di non voltare la testa. GUARDALO SUBITO IN STREAMING.
In questo documentario si fondono le testimonianze di sette persone ognuna delle quali, in contesti diversi, si è trovata a scoprire casi di corruzione. Potrebbero essere vicende diverse l’una dall’altra. Invece hanno moltissimi elementi in comune.
Sui fenomeni di corruzione diffusa (che non riguardano purtroppo solo i ‘politici’ come una vulgata diffusa vorrebbe far credere) non mancano reportage ed inchieste, televisive e non.
Ferrari ha però la geniale idea di costruirci sopra una micro serie in docufiction che, con il potere che ha la sintesi ben gestita, mette a nudo una triste dinamica. Divide infatti il suo lavoro in capitoli/episodi, fa parlare i veri protagonisti delle denunce e, quando deve ricostruire delle specifiche situazioni, utilizza attori che parlano con le loro voci. Lo spettatore si trova così a scoprire le tappe di un’escalation che può portare al trionfo della giustizia ma anche all’isolamento e alla messa all’indice di colui che ne ha favorito l’esito.
Il documentario parte da una drammatica verità: ogni anno cento miliardi di fondi pubblici finiscono nelle tasche di dipendenti e dirigenti corrotti. Chiunque provi a fermare questo fiume di soldi è in grave pericolo.
Il risultato è un'indagine rigorosa su un meccanismo discriminatorio, radicato nella nostra cultura lavorativa: chi denuncia i crimini del potere, invece di essere apprezzato, viene trattato come un traditore e, infine, diventa vittima dell’organizzazione per cui lavora.
Il film La bufera - introdotto nel video qui sopra dal regista Marco Ferrari - fa parte della selezione di A tutto schermo, curata da Rete degli spettatori, ed è disponibile in streaming su MYmovies fino al 18 aprile, insieme ad altri contenuti extra.
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