Tratto dal romanzo horror di Stephen King del 2013 "Doctor Sleep". Da giovedì 31 ottobre al cinema.
di Rudy Salvagnini
Danny Torrance, il bambino con la luccicanza, è cresciuto. Adesso è un uomo che deve fare i conti con la sua particolarità e cercare di conviverci. Nel farlo, si è ridotto a una sorta di relitto umano: alcolizzato e spiantato, senza presente né futuro. Toccato il fondo, Dan decide che è abbastanza e si riposiziona in una serena cittadina, trova l'amicizia del fraterno Bill, si disintossica dall'alcool e si mette a lavorare di buona lena. Niente di eclatante, ma è un sobrio inizio di una vita tranquilla. Però questa sua nuova vita si incrocia con le gesta di un gruppo di strani personaggi - capitanati dalla malefica Rose "Cilindro" - che si nutrono della luccicanza uccidendo i bambini che la possiedono. A essere minacciata è in particolare la giovane Abra che riesce a mettersi telepaticamente in contatto con Dan chiedendo il suo aiuto. Dan è riluttante, ma quando le cose precipitano sa che non può tenersene fuori e intraprende una lotta senza quartiere contro la banda di malvagi soprannaturali.
Shining è uno degli horror dalla migliore reputazione della storia del cinema, diretto da un maestro come Stanley Kubrick e sorretto dall'interpretazione indimenticabile di un grande attore come Jack Nicholson. Come si sa, Stephen King, autore del romanzo da cui quel film era tratto, non ha molto apprezzato la versione di Kubrick per la mancata fedeltà al testo, ma questa è storia vecchia, come lo è la versione televisiva (1997) di Mick Garris, ben più scialba di quella di Kubrick, ma più gradita allo scrittore.
Dopo molti anni, King ha scritto una sorta di sequel di "The Shining" e Mike Flanagan, sperimentato regista di horror di varia riuscita (tra gli altri Somnia e Il terrore del silenzio), ha avuto il compito di tradurlo in immagini, dopo essersi misurato con discreti risultati con un King minore come quello de Il gioco di Gerald.