L'attore irlandese è Spencer, studente d'arte americano che organizza una rapina insieme a tre amici in American Animals. Ispirato a una storia vera e dal 6 giugno al cinema.
di Fabio Secchi Frau
Lo descrivono come un irlandese pronto a combattere. Lui invece, in una fotografia su Instagram con il Principe Harry, si è descritto ironicamente come "il Re d'Irlanda" ("When Harry met the King of Ireland", diceva precisamente la didascalia).
Scherzi, sempre scherzi. Un'arte in cui sembra essere un maestro (non di rado si diletta a rubare i portafogli dei suoi interlocutori, anche famosi, per poi restituirli con grande piacere personale). Ma non è l'unica arte in cui pare essere competente. Chiedetelo a Christopher Nolan, quando in lui vide qualcosa di drammatico e malinconicamente coraggioso per il suo Dunkirk. O a Colin Farrell, quando capì che il suo antagonista nel Sacrificio del cervo sacro sarebbe stato un ragazzetto con una carriera appena cominciata, ma che gli avrebbe dato del filo da torcere in presenza scenica.
Una stella nascente, ha decretato la stampa e la critica. E molti dei registi che lo hanno diretto lo hanno potuto confermare.
Perchè Barry Keoghan ha veramente un talento incredibile che gli permette di interpretare ogni ruolo in maniera sorprendentemente convincente. Ha fisicità e quella qualità imponente che, sulla scena, ti permette di camminare davanti alla cinepresa e trasmettere insieme vulnerabilità e potenza.