Gli 8 episodi brillano per scrittura, inventiva, ironia e colpi di scena. Ora su Netflix.
di Claudia Catalli
Cosa può succedere se affidi la tua anima al Signore Oscuro? Risponde all'inquietante quesito la seconda stagione di Le terrificanti avventure di Sabrina su Netflix. Coerente con quanto anticipato nell'episodio natalizio, il personaggio di Sabrina ha ormai intrapreso un percorso di cambiamento pressoché definitivo: con tanto di chioma platino e trucco ben marcato, la mezzosangue è ormai una strega a tutti gli effetti, frequenta con alterne fortune l'Accademia delle arti oscure, segue a distanza le vicende dei suoi amici mortali ed è sempre più attratta dall'affascinante stregone Nicholas Scratch. Ne succedono tante, in questa seconda serie dai primi episodi già si intuisce lo scatto di qualità a livello narrativo. Fatta eccezione per un discutibile episodio - scoprirete quale - alquanto statico, con una bizzarra cartomante intenta a predire il futuro di ogni personaggio, le restanti puntate brillano per scrittura, inventiva, ironia e colpi di scena, fino ad un climax narrativo che parte dalla sesta puntata e culmina nella stordente puntata finale.
Torture, cannibalismo, scene splatter, resurrezioni oscure, e ancora miracoli, angeli, demoni, tutto si mescola in questa nuova stagione che non ha mai paura di osare.