Benché non possa insidiare il primato a Parigi o a New York, resta difficile negare a Berlino una natura intrinsecamente cinematografica. Luogo di spie e di intrighi, di gloria e di vergogna; di bombe di muri, di nostalgia e di rinascita. L'occasione per attraversare la storia del cinema girato tra la porta di Brandeburgo e il castello di Charlottenburg la fornisce l'uscita di Lettere da Berlino, trasposizione dal romanzo di Hans Fallada "Ognuno muore solo", in cui Emma Thompson e Brendan Gleeson interpretano una coppia berlinese che ha perso il figlio a causa della guerra e sceglie la via della protesta, silenziosa ma virale, contro l'assurdità del regime hitleriano.









































