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Berlinale 2014, trionfa Black Coal, Thin Ice

Gran Premio della Giuria a Wes Anderson con il suo The Grand Budapest Hotel.
di Giancarlo Zappoli

In foto il cast del film vincitore dell'Orso d'Oro Black Coal, Thin Ice.

sabato 15 febbraio 2014 - News

È un verdetto che convince solo in parte quello emesso dalla Giuria della 64^ Berlinale e una premessa si rende necessaria. Si è trattato di un'edizione che non ha brillato certo, per quanto riguarda il Concorso, di una presenza di opere di grande qualità Quindi il gruppo dei possibili vincitori di riconoscimenti si presentava come decisamente ridotto. Proprio per questo ci si attendeva una valutazione diversa. Iniziamo con il grande escluso '71 al quale avrebbe potuto andare almeno il premio per la miglior fotografia (assegnato immeritatamente al cinese Blind Massage) se non l'Alfred Bauer per l'innovazione che invece è stato dato, coraggiosamente, a un Maestro come Alain Resnais che ha realizzato un film decisamente controcorrente nella sua insistita teatralità.
I premi per gli attori hanno visto un giusto riconoscimento alla giovane attrice protagonista del film di Yoji Yamada The Little House (anche se il film in sé avrebbe meritato di più) mentre il premio come miglior attore a Liao Fan, protagonista di Black Coal, Thin Ice è stato decisamente sprecato avendo a disposizione un attore come Stellan Skarsgard (In Order of Disappearence) forse non preso in considerazione perché ha la 'colpa' di essere famoso. Ma c'era anche il giovane protagonista di Jack a meritare attenzione.
Verificato come sia stato ingiustamente sacrificato con un premio (minore) alla sceneggiatura l'intenso Stations of the Cross veniamo ai riconoscimenti maggiori dove il problema si fa più evidente. Perché c'è un film che è qualcosa di più di 'un film' configurandosi come un esperimento assolutamente riuscito da tutti punti di vista come Boyhood di Richard Linklater che meritava, per decreto unanime di critica e pubblico, l'Orso d'Oro. Gli si è invece preferito il cinese Black Coal, thin Ice che è distante anni luce dalla perfezione e dall'intensità di quello del regista americano. Boyhood si è dovuto accontentare del premio alla regia così come Wes Anderson ha ricevuto il Gran Premio da una giuria in cui sedeva un altro visionario del cinema come Michel Gondry e che forse è riuscito a imporlo last minute visto che Anderson non è tornato per riceverlo. A volte le Giurie deludono. Questa c'è riuscita in larga misura.

I PREMI

Orso d'oro: Black Coal, Thin Ice di Yinan Diao
Gran premio della giuria: The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson
Premio Alfred Bauer: Alain Resnais con Life of Riley
Orso d'argento per la miglior regia: Richard Linklater per Boyhood
Orso d'argento per il miglior attore: Liao Fan per Black Coal, Thin Ice
Orso d'argento per la miglior attrice: Haru Kuroki per The Little House
Orso d'argento per la miglior sceneggiatura: Dietrich Brüggemann e Anna Brüggemann per Stations of the Cross
Orso d'argento per il contributo artistico: Lou Ye per Blind Massage

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