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Seguono i film di Luchetti e Diritti.
giovedì 27 maggio 2010 - Marlen Vazzoler
Oggi durante la consegna dei Nastri d'Argento alla carriera al regista Ugo Gregoretti, all'attrice Ilaria Occhini, al maestro Armando Trovajoli e a Gilles Jacob, che si è svolta all'Accademia di Francia a Villa Medici a Roma, il Sngci (Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani) ha annunciato le cinquine dei candidati ai Nastri d'Argento 2010, che verranno consegnati il 19 giugno al Teatro Antico di Taormina.
La prima cosa bella di Virzì, Mine Vaganti di Ozpetek e L'uomo che verrà di Diritti dopo essersi aggiudicati il maggior numero di nomination ai David di Donatello ed averne vinto i premi più importanti, dominano anche le candidature dei Nastri d'Argento assieme alla “new entry”, uscita solamente la scorsa settimana nelle sale italiane, La nostra vita, la pellicola di Luchetti per la quale Germano ha vinto la Palma d'Oro come miglior attore.
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Inseriti quattro nuovi premi per "orizzonti".
martedì 11 maggio 2010 - Marlen Vazzoler
Oggi è stato comunicato dal Cda della Biennale di Venezia che la video artista, fotografa e regista iraniana Shirin Neshat, vincitrice del Leone d'Argento per la regia di Donne senza uomini alla 66° Mostra del Cinema di Venezia, è stata scelta come presidente della Giuria Internazionale della sezione "Orizzonti" che da quest'anno si apre a tutte le opere fuori formato e di film breve, con una linea di programma senza distinzioni di genere e durata, dedicata a opere che esprimono la ridefinizione continua del cinema all'interno del continente visivo contemporaneo.
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New entry annichilite sia in Italia che in America.
lunedì 15 marzo 2010 - Andrea Chirichelli
IIn Italia continua inarrestabile la corsa di Alice che anche questa settimana è largamente al primo posto della top ten e ha già superato i 20 milioni di euro: a questo punto, quasi sicuramente sarà al secondo o terzo posto della classifica annuale che, per la prima volta, vedrà ai primi tre posti, tre pellicole in 3D. Il ricarico dei prezzi insomma, ha fatto sì che le pellicole "normali", per quanto di successo, non siano più in grado di competere con queste "nuove". Speriamo solo che ciò non voglia dire che dall'anno prossimo avremo anche i cinepanettoni in 3D.
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Anche Appuntamento con l'amore e Chloe.
venerdì 12 marzo 2010 - Lisa Meacci
Se quelli delle passate settimane erano semplicemente "disastri apocalittici", con l'esordiente Scott Stewart l'Apocalisse arriva per davvero: in Legion il genere umano si trova di fronte all'ennesimo disastro, ma stavolta non può confidare nemmeno nella provvidenza divina perché è proprio da essa che si scatena la distruzione. Interpretato da Paul Bettany, Dennis Quaid, Lucas Black, Tyrese Gibson, Kate Walsh e Willa Holland, Legion è un mix tra horror, fantasy, azione e thriller con un Kevin Durand versione Arcangelo Gabriele pronto a portare la fine del mondo.
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Il concorso ha premiato un cinema fatto di metafore.
lunedì 14 settembre 2009 - Pino Farinotti
I due Leoni, oro e argento, non hanno premiato il cinema italiano. Ne eravamo stati profeti, facili a dire il vero. I riconoscimenti maggiori sono andati a Lebanon dell’israeliano Samuel Maoz e alla regista iraniana Shirin Neshat per Women without men.
Il primo racconta la vicenda dell’equipaggio di un carro armato israeliano durante la guerra col Libano nel 1982. I componenti sono il comandante, l’artigliere, il servente e il pilota. Non hanno la minima esperienza di guerra, ne hanno paura e non la capiscono, e non vogliono combattere un nemico che non conoscono.
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Il Leone d'argento all'iraniana Shirin Neshat.
sabato 12 settembre 2009 - Letizia della Luna
Come da giorni si vociferava il Leone d'oro è andato a Lebanon di Samuel Maoz: "dedico il premio" ha dichiarato il regista "a quelle migliaia di persone in tutto il mondo che sono tornate dalla guerra come me, apparentemente sani e salvi, persone che camminano, si sposano, fanno figli, ma dentro di loro il ricordo rimarrà infisso nelle loro anime. Migliaia di persone che hanno imparato a vivere e a sorridere con il dolore. La morte alimenta la guerra. Quando smetteremo di uccidere smetteremo di fare le guerre.
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Un verdetto non facile in mancanza del 'grande' film.
sabato 12 settembre 2009 - Giancarlo Zappoli
Ang Lee, che ormai deve avere casa a Venezia perché quando non vince è presidente della Giuria del Concorso Ufficiale, ha coordinato il lavoro dei suoi giurati conducendo a un esito destinato a non scontentare (quasi) nessuno e a fare contenta (molto contenta) una distribuzione italiana. Prendiamo le mosse proprio dai premi 'italiani'. Già escluso per eccesso di vetrina Baarìa Medusa ha fatto l'asso pigliatutto per quanto riguarda le attrici con, in più, un eccesso di 'emergenza'. Come già accadde con Emanuele Crialese che venne, con Nuovomondo, gratificato del termine 'rivelazione' dopo che tutto il mondo lo aveva già conosciuto (e apprezzato) a Cannes con Respiro.
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A Women Without Men il premio dell'Unicef.
venerdì 11 settembre 2009 - a cura della redazione
Il film di Michael Moore, Capitalism: A Love Story si è aggiudicato il Leoncino d'Oro Agiscuola per il Cinema, assegnato dai 24 ragazzi membri della giuria con la seguente motivazione: “Non accade spesso che un film riesca ad accumunare le opinioni di una giuria così giovane, così numerosa e con gusti cinematografici così vari; quest'anno è successo. Il pregio di questo film è stato quello di affrontare in maniera coraggiosa e diretta problemi attuali, riuscendo a strappare, nonostante gli argomenti trattati, più di una risata al pubblico.
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Oggi tocca a Placido, Romero e Shirin Neshat.
mercoledì 9 settembre 2009 - Lisa Meacci
E anche questa è fatta: lei ci sarà o non ci sarà, lui è gay o non è gay? Elegantissimi, bellissimi, e mano per la mano tutto il tempo, George Clooney e la nostra Elisabetta Canalis, hanno sfilato senza lasciare più dubbi sul red carpet della Mostra di Venezia (un bel debutto per lei), dando vita a un mezzo show. I fotografi sono letteralmente impazziti, e come biasimarli? Un classico smoking per lui, capelli sciolti e abito verde cobalto by Cavalli per lei, entrambi circondati da quell'aurea che solo i divi sanno avere.
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