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dragonia
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mercoledì 1 febbraio 2012
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questo potrebbe essere...una ciofeca
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Ennesimo lungometraggio firmato Tarantino, stavolta nello scenario bellico della Seconda Guerra Mondiale, che il regista riesce a trasformare in autentica fantascienza. Abbiamo, così, la padrona di cinema Shosanna che sogna la vendetta contro Hitler e i nazisti per l'omicidio della famiglia davanti ai suoi occhi, un pugno di resistenti che organizzano un piano terroristico ai danni dei vertici della Germania organizzato male ed eseguito peggio, il classico soldato tedesco dal "buon cuore" che cerca di farsi la suddetta Shosanna e un Christoph "faccia da scemo" Waltz (come? Ha pure ricevuto l'Oscar? Nooooo!!!) che nel corso del film non fa assolutamente niente, se non strangolare una cantante tedesca e tentare di torturare Brad Pitt.
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Ennesimo lungometraggio firmato Tarantino, stavolta nello scenario bellico della Seconda Guerra Mondiale, che il regista riesce a trasformare in autentica fantascienza. Abbiamo, così, la padrona di cinema Shosanna che sogna la vendetta contro Hitler e i nazisti per l'omicidio della famiglia davanti ai suoi occhi, un pugno di resistenti che organizzano un piano terroristico ai danni dei vertici della Germania organizzato male ed eseguito peggio, il classico soldato tedesco dal "buon cuore" che cerca di farsi la suddetta Shosanna e un Christoph "faccia da scemo" Waltz (come? Ha pure ricevuto l'Oscar? Nooooo!!!) che nel corso del film non fa assolutamente niente, se non strangolare una cantante tedesca e tentare di torturare Brad Pitt...Se già la trama sembra una stupidata di per sé, vi posso assicurare che questa ciofeca è anche peggio di quello che sembra: a quanto pare, Tarantino deve aver creduto per un attimo che essere un maestro del cinema gli dia il permesso di stravolgere il corso della Storia. Già, perché l'attentato dei resistenti (sono loro i Bastardi del titolo) nonostante faccia acqua da tutte le parti, riesce alla perfezione, e il bello è che fra le vittime c'è Hitler in persona (siamo nel 1942!). Vabbè che anch'io odio Hitler come tutti quanti, ma farlo morire in un film e spacciare poi il detto film per un lungometraggio storico è un insulto bello e buono alla nostra intelligenza (e al nostro borsellino). I dialoghi, poi, sono straordinariamente insipidi e tirati per le lunghe (la chiacchierata nel bar, con i Bastardi travestiti da tedeschi, che tra l'altro parlano pure in tedesco, dura minimo un quarto d'ora), rendendo la visione oltremodo pesante. E l'intera parte finale è un autentico obrobrio, roba da bruciare seduta stante la pellicola e da mandare a quel paese quello stralunato di Tarantino, che con questo film i fasti di Pulp Fiction se li sogna. Io dico che questa roba è un cesso, esattamente il luogo dove tutte le copie esistenti del DVD dovrebbero andare a finire, insieme al loro ricordo. A riprova che anche i giganti possono cadere...
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beatrice fiorentino
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giovedì 5 gennaio 2012
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tarantino e il cinema
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Durante l'occupazione tedesca in Francia, il Colonnello delle SS Hans Landa, stermina una famiglia ebrea lasciando in vita la sola giovane Shoshanna che riesce a fuggire. Sotto falso nome diventerà proprietaria di una sala cinematografica dove, per una serie di eventi fortuiti, confluiranno tutte le alte sfere del nazismo e un intreccio di diversi piani per attentarne alle vite. Hitler compreso.
Inglourious Basterds è un omaggio al cinema, una vera e propria celebrazione, non di un genere o di un regista in particolare ma di tutto il cinema. Siamo di fronte ad uno di quei film che fa venire voglia di interrogarsi, anche a costo di sembrare accademici, sulla natura stessa della settima arte.
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Durante l'occupazione tedesca in Francia, il Colonnello delle SS Hans Landa, stermina una famiglia ebrea lasciando in vita la sola giovane Shoshanna che riesce a fuggire. Sotto falso nome diventerà proprietaria di una sala cinematografica dove, per una serie di eventi fortuiti, confluiranno tutte le alte sfere del nazismo e un intreccio di diversi piani per attentarne alle vite. Hitler compreso.
Inglourious Basterds è un omaggio al cinema, una vera e propria celebrazione, non di un genere o di un regista in particolare ma di tutto il cinema. Siamo di fronte ad uno di quei film che fa venire voglia di interrogarsi, anche a costo di sembrare accademici, sulla natura stessa della settima arte. Che cos’è il cinema? Una domanda destinata a restare senza risposta perché troppe sono le risposte che se ne possono dare. Prendiamone una tra un milione, facciamo che il cinema sia una fabbrica di emozioni, un luogo magico e oscuro dove tutto è possibile, dove qualunque cosa può accadere (perfino l’omicidio di Adolf Hitler per mano di un ebreo americano). Prendiamo che il cinema sia intrattenimento, divertimento, tensione, atmosfera, esaltazione, fascinazione. Allora diciamo anche che Inglorious Basterds è cinema.
Un saggio divertitamente ironico su tutto ciò che è stato girato da D.W. Griffith a oggi e dove tutto viene liberamente citato. Lo spaghetti Western, il Western, il War Film hollywoodiano, il poliziesco italiano degli anni ’70, il fumetto e molto altro. De Palma, Peckinpah, Hitchcock, Coppola, Tarantino, Lubitsch, Castellari, Sirk, Lang, Leone e molti altri. Nascita di una nazione nella celebre sequenza dell’omicidio di Lincoln a teatro (qui si attenta a Hitler durante la proiezione di Orgoglio di una nazione), Quella sporca dozzina, Il mucchio selvaggio, Il Padrino, Cenerentola, L’ultimo metrò, La pazzia di Hitler e molti altri ancora.
Tarantino ha condensato in questo film tutta la sua passione/ammirazione cinefila offrendoci questo personalissimo omaggio in cui dà vita ad un’opera perfettamente compiuta ed autonoma. Altissima la tensione durante i lunghi dialoghi/interrogatori con il colonnello Landa e per ottenerla non si ricorre a scorciatoie. Niente musica. Solo ritmo e ottimi dialoghi. La musica interviene nel film solo nei momenti topici: enfatizza emozioni come in un videoclip pop o interviene con ironia a sottolineare alcuni passaggi comici (la divertita citazione delle musiche di Morricone sullo stile di quelle per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto). Ma la genialità di questo film risiede soprattutto nell’umorismo che pervade tutto il film e che rende verosimile qualsiasi cosa, perfino la vendetta senza gloria di una banda di bastardi ebrei americani che uccidono nazisti a colpi di mazza da baseball e ne collezionano gli scalpi.
Magistrale anche l’interpretazione degli attori, in particolare quella di Christoph Walz nella parte dell’odioso colonnello Landa, giustamente premiato con la Palma d’oro al Festival di Cannes, non da meno quelle più discrete di Diane Kruger, Michael Fassbender, e di Melanie Laurent un po’ Thurman un po’ Deneuve. Esilarante Brad Pitt mentre scimmiotta il Brando de Il Padrino.
Magnifico divertissement.
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viva_la_vida
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lunedì 31 ottobre 2011
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capolavoro geniale
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Come definire questo film se non geniale? Questa volta Tarantino ha superato se stesso, ha sviscerato il suo cinema nell’originale e bizzarra rilettura della storia. Una maestrale sapienza intreccia le vite dei bastardi, di Chochenne, di Hitler e dei suoi figuri più in evidenza e ne fa una vicenda sorprendentemente nuova. A fare da sfondo un’atmosfera surreale e sfumature grottesche degne del Kubrick di Dottor Stranamore. Il realismo, maniacale e macabro come solo Tarantino può, non risparmia neanche l’espediente delle lingue originali con sottotitoli, in una trama impeccabile. I dialoghi come sempre curatissimi, apparentemente superflui, intoccabili. I personaggi sono definiti con estrema chiarezza.
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Come definire questo film se non geniale? Questa volta Tarantino ha superato se stesso, ha sviscerato il suo cinema nell’originale e bizzarra rilettura della storia. Una maestrale sapienza intreccia le vite dei bastardi, di Chochenne, di Hitler e dei suoi figuri più in evidenza e ne fa una vicenda sorprendentemente nuova. A fare da sfondo un’atmosfera surreale e sfumature grottesche degne del Kubrick di Dottor Stranamore. Il realismo, maniacale e macabro come solo Tarantino può, non risparmia neanche l’espediente delle lingue originali con sottotitoli, in una trama impeccabile. I dialoghi come sempre curatissimi, apparentemente superflui, intoccabili. I personaggi sono definiti con estrema chiarezza. Ogni cosa sembra parlare, i luoghi, i volti. Perfino le cose. La puntigliosa ricerca del particolare, della panna sullo strudel, del bicchiere di latte, della pipa sconvolgono in silenzio la drammatica tensione dei dialoghi. Gli attori si sono dimostrati tutti pienamente tarantiniani, hanno saputo dar forma ai dialoghi, caricare i volti di tensione. La scena della bevuta al bar finita in sparatoria rimarrà per sempre una delle scene più riuscite del cinema, è sconvolgente la penetrazione del parlare goliardico nella tensione generale, che spruzza attimi di tragicità fino a sfociare in una spiazzante carneficina. Riesce difficile parlare di un film simile in poche righe di recensione. Non c’è dubbio, in ogni caso, che con Bastardi senza gloria Tarantino abbia scritto una pagina nuova, indimenticabile, geniale, del cinema di tutti i tempi.
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tiamaster
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venerdì 14 ottobre 2011
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christoph waltz:il miglior attore europeo di oggi.
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quentin tarantino non fà il suo miglior film,ma se i suoi film sono quasi sempre cult assoluti...questo e un cult.christoph waltz è forse la più grande sorpresa del film,un incredibile attore,vincitore di un meritatissimo oscar,attualmente miglior attore europeo.una sceneggiatura come sempre impeccabile e con un sacco di scene follementi geniali il film racconta del "finale alternativo"della guerra secondo quentin tarantino,uno dei film più belli del 2009,un film indimenticabile...vediamo tarantino che combinerà con django unchained.
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metalsoldier
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lunedì 10 ottobre 2011
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il nazismo secondo tarantino
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Tarantino scherza con un tema piuttosto delicato....comunque al di là dell'ambientazione, il film è davvero impeccabile e in particolare sottolinerei l'ottima scelta dei personaggi e relativi attori (cavolo non ce n'è uno brutto...questo si che è razzismo).
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bon scott
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domenica 2 ottobre 2011
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brad pitt vs hitler
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Bastardi senza gloria è un film ambientato nella Francia occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, il film vede protagonista il tenente Aldo Raine (interpretato da Brad Pitt) che decide di assoldare i più temuti e spietati soldati della resistenza francese per costituire un corpo d'élite il cui fine è quello di uccidere quanti più possibili soldati nazisti nel modo più atroce. I cosidetti "Bastardi senza gloria" a seguito di numerose missioni compiute decidono dunque di puntare ancora più in alto e di attaccare direttamente il Fuhrer, ma un solo ostacolo separa il tenente Aldo Raine da Hitler il colonnello Hans Landa(interpretato da un magistrale Christoph Waltz che con questa interpretazione riesce anche a guadagnarsi un oscar).
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Bastardi senza gloria è un film ambientato nella Francia occupata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, il film vede protagonista il tenente Aldo Raine (interpretato da Brad Pitt) che decide di assoldare i più temuti e spietati soldati della resistenza francese per costituire un corpo d'élite il cui fine è quello di uccidere quanti più possibili soldati nazisti nel modo più atroce. I cosidetti "Bastardi senza gloria" a seguito di numerose missioni compiute decidono dunque di puntare ancora più in alto e di attaccare direttamente il Fuhrer, ma un solo ostacolo separa il tenente Aldo Raine da Hitler il colonnello Hans Landa(interpretato da un magistrale Christoph Waltz che con questa interpretazione riesce anche a guadagnarsi un oscar). Il film scritto e diretto da Quentin Tarantino ha avuto un grandissimo successo negli States anche grazie a quel genere di violenza cruda e macabra che è stata inflitta ai soldati nazisti del film e che ha caratterizzato lo stile del regista.
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stevesteve
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sabato 1 ottobre 2011
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prayant
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venerdì 9 settembre 2011
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niente di eccezionale
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Sinceramente non ho trovato questo film poi così bello, e film come le iene o pulp fiction sono di gran lunga superiori.
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molenga
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giovedì 18 agosto 2011
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idea buona, bella regia.
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L'idea di riscrivere gli eventi storici è bella, Tarantino è tecnicamente un buon regista e gli attori, beh, sono ottimi; però io non ho più voglia di vedere continue citazioni dai registi prediletti del cineasta italo-americano.
Abbiamo capito tutti quali sono i suoi gusti, ora basta. il cineasta più sopravvalutato di sempre, Quentin Tarantino
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