Gli amori di una bionda

Film 1965 | Commedia +13 82 min.

Titolo originaleLásky jedné plavovlávsky
Anno1965
GenereCommedia
ProduzioneCecoslovacchia
Durata82 minuti
Regia diMilos Forman
AttoriJana Brejchová, Vlamidir Pucholt .
Uscitalunedì 10 aprile 2017
TagDa vedere 1965
DistribuzioneCineteca di Bologna
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,84 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Milos Forman. Un film Da vedere 1965 con Jana Brejchová, Vlamidir Pucholt. Titolo originale: Lásky jedné plavovlávsky. Genere Commedia - Cecoslovacchia, 1965, durata 82 minuti. Uscita cinema lunedì 10 aprile 2017 distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,84 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Andula è un'operaia che nel corso di una festa fa amicizia con il pianista Milda. Lo segue a Praga, ma lì non riceve l'accoglienza sperata. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar.

Consigliato assolutamente sì!
3,84/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,34
CONSIGLIATO SÌ
Attraverso la condizione femminile e la sessualità il regista denuncia lo stato della condizione femminile.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Nella cittadina di Zruc, non lontano da Praga, in una fabbrica di scarpe lavorano duemila donne. Il rapporto con gli uomini presenti in loco è di 16 a 1. Così il Comitato di fabbrica decide di chiedere all'esercito di stanziare dei soldati in città. Arrivano però soprattutto militari già piuttosto maturi. Una sera Andula e sue due amiche vengono corteggiate da tre di loro in una sala da ballo ma la ragazza è piuttosto attratta dal giovane pianista con il quale trascorre la notte e dal quale ottiene un vago invito ad andare a trovarlo a Praga. Cosa che Andula, non appena possibile, fa.
Il 1963 assume una certa importanza nell'ambito del cinema ceco perché una nuova generazione di cineasti, approfittando dell'allentamento della censura in seguito all'ascesa al potere di Nikita Kruscev, entra in scena con idee nuove. Tra loro c'è il giovane Milos Forman che due anni dopo, al suo secondo lungometraggio, traccia un acuto ritratto della società a partire da un incontro casuale. Una notte gli succede di parlare con una ragazza che, con una valigia in mano, cerca l'indirizzo inesistente di qualcuno che aveva conosciuto e che le aveva dato un recapito falso. A partire da questa situazione Forman ci descrive una Cecoslovacchia in cui il perbenismo, che altrove si sarebbe definito come 'borghese', ammorba l'intera società mentre i giovani iniziano a percepire quel vento di cambiamento che porterà alla Primavera brutalmente stroncata dai carri armati sovietici e che spingerà Forman all'esilio negli Stati Uniti.
Attraverso la condizione femminile e la sessualità il regista denuncia lo stato della condizione femminile. Le donne debbono sottostare alle avances maschili ma il loro compito è quello di 'comportarsi seriamente' come richiesto dalle regole del Partito e come votato (ebbene sì 'votato') nel corso di un'assemblea. Il comportamento di Andula è quindi inaccettabile per quella parte del pubblico che indirizzerà all'autore vibranti lettere di protesta. Forse perché si è in gran parte riconosciuto nelle figure dei genitori del seduttore praghese (in particolare in quella della madre) e il ritratto che ha visto non gli è per nulla piaciuto.
Forman, con questo film in cui prevale la consapevolezza della necessità di un cambiamento di prospettiva che è tanto necessario quanto difficile da conseguire in modo stabile e duraturo otterrà un grande successo di pubblico in patria e numerosi riconoscimenti internazionali.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 26 marzo 2017
pux66

visto ad una rassegna circa 25 anni fa, un capolavoro di Forman che oltre a documentare la difficile condizione di vita nella Cecoslocacchia pochi anni prima della primavera di Praga è un dramma sulla solitudine colorito però da momenti comici. Grande interpretazione della protagonista femminile, mi piacerebbe molto rivederlo.

sabato 28 febbraio 2015
il befe

bella commedia

sabato 28 febbraio 2015
il befe

  Gli amori di una bionda

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

Un film leggero, ma frizzante come vinello, è venuto a Venezia dalla Cecoslovacchia. Gli amori di una bionda di un regista, Miloš Forman, del quale in Italia non si è ancora visto nulla, ma che ha già mietuto molti allori nei festival internazionali col suo film precedente, L’asso di picche (ne parlammo da Locarno l’anno scorso). Un giovanotto di trentatré anni, sveglio e simpatico, di ambizioni moderate, [...] Vai alla recensione »

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