Grande, grosso e Verdone

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Un film di Carlo Verdone. Con Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Emanuele Propizio.
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Commedia, durata 131 min. - Italia 2007. - Filmauro uscita venerdì 7 marzo 2008. MYMONETRO Grande, grosso e Verdone * * - - - valutazione media: 2,36 su 376 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,36/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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 critica * * - - -
 pubblico * * - - -
Trailer Grande, grosso e Verdone
Il film: Grande, grosso e Verdone
Uscita: venerdì 7 marzo 2008
Anno produzione: 2007
   
   
   
Un ritorno dei personaggi più celebri del grande comico romano.
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primo piano
Grande, grosso e Verdone ripropone una volta di troppo i bonari mostri della periferia romana, un "sacco" sconfortanti e "troppo" fuori età
Marzia Gandolfi     * * - - -

Il candido Leo, che andava in vacanza a Ladispoli e alzava gli occhi al cielo, si è sposato con Tecla, ha due figlioli paffuti e una madre defunta da seppellire. Il pignolo e metereopatico Furio, che chiamava il servizio di percorribilità strade per viaggiare senza perturbazioni, ha mutuato il nome in Callisto, ha un lavoro prestigioso, un appetito immoderato per le squillo e un figlio introverso da sistemare. Jessica e Ivano, rientrati dal viaggio di nozze, hanno concepito Steven e hanno "affinato" i gusti e i nomi. I coatti, che si sognano signori, si chiamano Enza Sessa e Moreno Vecchiarutti. Provano "a ri-farlo strano" a Taormina ma si scoprono (di nuovo) conformisti e ordinari.
Con L'amore è eterno finché dura e Il mio miglior nemico, Carlo Verdone aveva cercato una regia asciutta e composta, non destinata, per una volta, a sfilacciarsi attorno ai siparietti macchiettistici che popolavano invece Viaggi di nozze. Con Manuale d'amore (uno e due) abdicava la regia, affrancando il Verdone attore dalle fissazioni e dalle limitazioni del Verdone regista. La tenerezza bonacciona e infantile delle maschere della quotidianità romanesca, il narcisismo megalomane dei suoi tanti personaggi doveva d'altra parte fare i conti con quel volto cambiato, evolvendo verso una ridefinizione somatica e verso codici della commedia all'italiana anagraficamente più corretti.
Manuale d'amore prima, Il mio miglior nemico dopo, accolgono, approvano e dichiarano quella svolta anagrafica, producendo una maschera nuova da cinquantenne: un italiano più integrato ed esportabile sul mercato europeo. La sua ambizione, invitare lo spettatore a liberarsi dalla consuetudine di una storia consolidata e abitata dal suo popolare antieroe, svanisce però con Grande, grosso e verdone, che ripropone, quella volta di troppo, il passato televisivo e cinematografico del regista romano. Come Un sacco bello, Bianco, rosso e verdone e Viaggi di nozze, l'ultima e vana fatica di Verdone ha una struttura a episodi e recupera i bonari mostri della periferia romana: il mammone imbranato, il professore pedante e il coatto di borgata.
Linguisticamente più evoluto e capace rispetto ai suoi esordi dietro la macchina da presa, con Grande, grosso e verdone Carlo Verdone rimane imbrigliato nelle secche di una drammaturgia elementare e prosaica, sgarbata e sgraziata. Non si spiega, nemmeno con la teoria del film "commissionato" dai fan (e andiamo!), quel passo indietro, quella regia divagante e quell'inesistente grado di riflessività di tre personaggi, "un sacco" sconfortanti e "troppo" fuori età.

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Premi e nomination Grande, grosso e Verdone MYmovies
il MORANDINI
Grande, grosso e Verdone recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Grande, grosso e Verdone
Primo Weekend Italia: € 4.985.000
Incasso Totale* Italia: € 12.934.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 3 agosto 2008
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A.a.a. cercasi sceneggiatori...

mercoledì 12 marzo 2008 di Sarcey

Dico subito che io non impazzisco per il cinema nostrano. Ho scritto più di una volta su questo sito ed ho manifestato perplessità su molti film anche blasonati del nostro presunto redivivo cinema italico. Ma al di là di questo personale parere, ho sempre creduto che Verdone avesse una marcia in più rispetto ai suoi colleghi comici. E' uno capace di una satira tagliente. In un certo modo, è l'erede di Sordi con i suoi ritratti impietosi dell'italiano medio basso. La cattiveria della satira di continua »

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Film curato e ben recitato

mercoledì 12 marzo 2008 di Tommaso Landa

Il film di Verdone parte con l'idea di regalare un ultima visione di alcuni suoi mitici personaggi per i fan più sfegatati (mi ci metto pure io); ma oltre a questa premessa, il film piace e continuerà a piacere anche a chi non è un fan sfegatato dei vari "Bianco, rosso e Verdone", "Un sacco bello" e "Viaggi di nozze". La forza del film sta tutta nelle sfaccettature dei personaggi: il primo episisodio vede Leo (evoluzione del personaggio dei primi due film) che si è sposato con una sarda (Geppy continua »

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Verdone chiude con il passato:poteva fare meglio!

mercoledì 12 marzo 2008 di massimo meddina

A grande richiesta dei suoi fan, Carlo Verdone riporta al cinema i suoi personaggi più famosi, variandoli leggermente ed adattandoli al presente. Ovviamente, il paragone con Bianco, rosso e Verdone non va neanche teorizzato perché questo è un film che non vuole essere un sequel ma cerca una sua strada e in ciò cerca di essere il più chiaro possibile: dunque le tre mini-storie narrate non si intrecciano come nel primo film ma le vediamo una alla volta; l'ultimo episodio, quello della coppia burina continua »

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Una inperfetta continuazione.

domenica 17 agosto 2008 di Movieman.

Perchè si decide di modificare ciò che raggiunge un equilibrio. La perfezione si raggiunge ,quando il ricordo di qualcosa non viene disturbato o modificato da una variazione del ricordo in quanto tale. Il primo film di Verdone non meritava una sequel di tale mediocre qualità. Scarsa l'attenzione sia nella sceneggiatura che nella regia; Verdone dovrebbe meditare notevolmente su questo flop che vede il film sicuramente tra quelli da dimenticare. Forse una minima nota di piacevolezza si evidenzia continua »

Claudia Gerini
Ma con quella glicemia che te ritrovi te metti a leccà er miele?
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C.Verdone
Lei può fare qualcosa per questa strada?
Perché, ha delle buche?
No, prostitute.
Ma va?!
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Verdone
E là deve scattare il bacio autentico!
- Autentico?
-Oh Perbacco!! Bagnato, con la lingua!!
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DVD | Grande, grosso e Verdone

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 10 settembre 2008

Cover Dvd Grande, grosso e Verdone A partire da mercoledì 10 settembre 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Grande, grosso e Verdone di Carlo Verdone con Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono. Distribuito da FilmAuro. Su internet Grande, grosso e... Verdone (1 DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,99 €
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APPROFONDIMENTI | Uno dei pochi ad avere mantenuto con il suo pubblico un rapporto costante.

Carlo verdone

mercoledì 12 febbraio 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Carlo Verdone La prima volta che Carlo Verdone diede l'esame di storia del cinema all'università venne bocciato. Il docente era suo papà Mario, implacabile e giustamente imparziale. Diciamo che ha pienamente recuperato, negli anni, attraverso una filmografia importante, forse unica nel panorama cinematografico italiano. Verdone, classe 1950, è uno dei pochi autori-attori ad avere sempre mantenuto con il suo pubblico un rapporto costante, senza cali di popolarità, con un percorso di crescita attraverso varie declinazioni della commedia.

   

INTERVISTE | Intervista alla poliedrica comica, che debutta al cinema in Grande, grosso e Verdone.

Geppi cucciari per la prima volta sul grande schermo

martedì 4 marzo 2008 - Alessandra Giannelli

Geppi Cucciari per la prima volta sul grande schermo La conosciamo come una delle più originali, divertenti e "agguerrite femministe" del piccolo schermo che, dal palco di Zelig, reclama la sua condizione di single, tanto da averne fatto due libri: "Meglio donna che male accompagnata" e "Si vive una volta. Sola". Ma è anche tra le protagoniste femminili della sit-com Belli Dentro, trasmessa su Canale 5, che nel 2006 le è valsa la Telegrolla come migliore attrice. Giornalista per "Donna Moderna" con la rubrica "Ridiamoci su", da sempre la Cucciari narra le sue vicende di zitella, come si dice, per scelta altrui.

INTERVISTE | Il 7 marzo Carlo Verdone si fa di nuovo in tre. Esce Grande, grosso e Verdone, commedia verace a episodi.

Il mio miglior verdone

martedì 4 marzo 2008 - Marzia Gandolfi

Il mio miglior Verdone Milletrecentosettantuno più uno (Aurelio De Laurentiis) sono stati i fan che hanno "commissionato" a Carlo Verdone i suoi cavalli di battaglia: il candido, l'ossessivo e il cafone. Estratto il "dna" da questi tre caratteri, il regista e attore romano ha immaginato una loro evoluzione negli anni per renderli rappresentativi e testimoni dell'Italia di oggi. Lo sguardo di Verdone perde la tenerezza bonacciona, guadagna in cattiveria e cede alla tentazione moralisticheggiante. Nasce così Grande, grosso e Verdone, un film a episodi che rispolvera per l'ultima volta (parola di Verdone) tre maschere di ieri e le cala, cresciute e arricchite, nella coralità familiare.

Carlo Verdone. Il segreto dei miei personaggi? Sono cattivi come l’Italia di oggi.

di Federica Lamberti Zanardi Il Venerdì di Repubblica

Lo so non dovrei dirlo io, ma quella di Callisto Cagnato, professore universitario rompiscatole e cattivissimo, è la migliore interpolazione della mia vita». Carlo Verdone commenta così lo scorrere delle immagini del suo ultimo film Grande, grosso e... Verdone, che sarà nelle sale il 4 marzo, ma che i suoi fan aspettano ormai da un anno. Da quando l'attore romano ha annuncialo che avrebbe riportato sullo schermo uno dei personaggi più amati del suo cinema: Leo, il tenerone di Un sacco bello, Raniero, l'ossessivo sadico, e il coatto Ivano (quello di «’O famo strano») di Viaggio di nozze. »

di Filippo Mazzarella Vivimilano

Con un titolo-autogol Verdone uno e trino giura che è l'ultimo suo film-sketch a episodi. Speriamo. Perché le sue macchiette storiche aggiornate mirano alto: satira dura, Risi, Monicelli, De Sica e velleità d'apologo: ma la sciatteria della confezione deprime, e non si ride. Mai. MEDIOCRE - PER NOSTALGICI Da ViviMilano, marzo 2008 »

di Paul Bompard Times Higher Education

Tre episodi comici in cui Carlo Verdone rivisita altrettanti personaggi del suo repertorio più classico. Purtroppo nessuno dei tre episodi riesce a raggiungere la qualità che distingueva i suoi lavori precedenti. Diversi film di Verdone, infatti, racchiudono una graffiante satira dei costumi, delle ossessioni, delle mode e delle manie di determinati stereotipi umani, sociali e culturali. Ma in Grande, grosso e Verdone questi stessi stereotipi, ormai ripetuti molte volte e privi della spietatezza, e forse della novità, di una volta, sono usati soprattutto come contesto in cui raccontare delle storielle che ondeggiano faticosamente tra il melenso e il buonista. »

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Con il poco spirito zen che possediamo, abbiamo cercato di toglierci dalla testa il pensiero degli spot verdoniani a Sanremo. Abbiamo cercato di prescindere anche dall'irripetibile numero di copie, dagli incassi che batteranno ogni record, dalle pernacchie all'indirizzo dei critici che non afferrano la comicità (è capitato con Totò, ora tutti sono seriamente convinti di essere Totò, dimenticandosi che qualcuno è stato ingiustamente sottovalutato, ma i più sono giustamente sottovalutati). Abbiamo cercato di non fissarci sulle interviste preventive: "Il primo episodio vive di colori favolistici, il secondo è un esercizio di stile fatto di luci e ombre che ci riporta a una letteratura cinematografica quasi nordica" (quanto nordica? nordica come Bergman?) e sulle strizzate d'occhio: chi sarà il professore che va a puttane e pure contratta sul prezzo? Abbiamo troppo amato i personaggi di Carlo Verdone, e troppo riso vedendo tanti suoi film, per non sperare di divertirci con "Grande grosso e… Verdone". »

Grande, grosso e Verdone | Indice

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