Il mercante di pietre

Film 2005 | Drammatico 107 min.

Regia di Renzo Martinelli. Un film con Harvey Keitel, Jane March, Jordi Mollà, F. Murray Abraham, Brahim Abid, Maria Grazia Adamo. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2005, durata 107 minuti. Uscita cinema venerdì 15 settembre 2006 - MYmonetro 1,60 su 180 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il mercante di pietre
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Ludovico Vicedomini (Harvey Keitel) è un commerciante di pietre preziose che, dopo essersi convertito all'Islam, ha deciso di aderire a una cellula di Al Quaeda. In Italia al Box Office Il mercante di pietre ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 853 mila euro e 381 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente no!
1,60/5
MYMOVIES 1,00
CRITICA 1,14
PUBBLICO 2,50
CONSIGLIATO NO
Un'espressione provocatoria e assolutista su un argomento, il terrorismo, che necessiterebbe di approfondimenti che vanno ben oltre la religione e la politica.
Recensione di Mattia Nicoletti
venerdì 15 settembre 2006
Recensione di Mattia Nicoletti
venerdì 15 settembre 2006

Un mercante di pietre preziose (Harvey Keitel) commercia tra l'Italia, l'Afghanistan e la Turchia. La sua attività cela, però, un terribile segreto.
Renzo Martinelli affronta un tema scottante, quello del terrorismo islamico. Non ne parla analizzando i fatti, non affronta le ipotesi, semplicemente dichiara, e introduce una serie di personaggi che per lui impersonano il dubbio, il bene e il male. Nessuna mezza misura. C'è un uomo, il mercante, che per sua natura non può fare altro che seguire il suo credo integralista, c'è uno studioso, o presunto tale, che è convinto che "tutti i musulmani non sono terroristi, ma è un fatto che gran parte dei terroristi siano musulmani", c'è una donna, moglie e amante, che improbabilmente, non vede e non sa. Queste sono le marionette che il regista muove all'interno di un film che non conosce mezze misure. La messa in scena non sfugge allo stesso meccanismo. Movimenti di macchina eccessivi, sequenze rallentate, flash, colonna sonora e sound design roboante, recitazione sopra le righe (compresa quella di Keitel), sequenze surreali (l'inseguimento sul soffitto di casa non verrebbe in mente al miglior Ferreri).
Il mercante di pietre non è giustificabile. Sia nel contenuto che nella confezione. È un'espressione provocatoria e assolutista su un argomento, il terrorismo, che necessiterebbe di approfondimenti che vanno ben oltre la religione e la politica. Se si chiede un rispetto per il cinema, non bisogna dimenticare il rispetto per lo spettatore. Anche se, molto probabilmente, alla fine, questo film non tanto "farà discutere" quanto piuttosto nessuno se ne ricorderà più a due giorni dalla visione. Inshallah.

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IL MERCANTE DI PIETRE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 1 dicembre 2013
Renato C.

Due stellette a causa di alcune incongruenze. La trama è ben congegnata nell'insieme. Non è la prima volta che fanno un film in cui un terrorista si serve di una donna innamorata per compiere un attentato; ricordo di un film in cui un terrorista si finge innamorato di una hostess, le consegna un mangiadischi dei vecchi 45 giri con il "loro disco d'amore", questa, ingenua, se lo porta sull'aereo, ed [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 settembre 2010
giorgio zannelli

un film povero smozzicato inconcludente che non scende nelle problematiche che si mantengono solo accennate. Una regista che interpreta il vuoto e l'esteriorità dell'ambiente affidandosi a una ridondante "apparizione" frammentata di tette e gambe ecc. La problematica della solitudine appena sfiorata e priva di consistenza (espressa in due sole frasi dei protagonisti).

mercoledì 15 aprile 2009
marta rossi

Questo film è stato boicottato e quando qualcosa viene boicottato o censurato bisogna sempre guardare ciò che il regime non vuole farti vedere. Il film l'ho trovato ben fatto, la storia interessante GUARDATELO

venerdì 7 dicembre 2012
Zikutomo

Ho visto il film per la prima volta proprio questa sera, sei anni dopo la sua uscita. Ne sono rimasto affascinato e abbastanza rapito fino alla fine. Mi è parso giusto approfondirlo e sono andato a vedere le maggiori critiche presenti in Rete. Con mio stupore ho letto solo divisioni fra pareri troppo positivi e troppo negativi, che parlavano fondamentalmente di politica e attualità.

martedì 1 giugno 2010
Lost876

Vi dico solo che alla fine del film la gente in sala era in piedi ad applaudire, quindi diciamo che così tanto brutto questo film non è, secondo me è che la critica ha influenzato il giudizio di molte persone anche perchè ho visto che è piaciuto a molti e anche a me è piaciuto tantissimo!!!

giovedì 28 gennaio 2010
Lost876

Non avendo il capolavoro di Fellini per me questo film è molto bello e non capisco come fate a dire che è bruttussimo...le canzoni sono bellissime, la recitazione è ottima lo scenario è stupendo per non parlare poi delle protagoniste....fantastiche!!!

domenica 11 aprile 2010
Lost876

Sinceramente non capisco tutti questi commenti negativi su questo film e perchè c'è così tanto accanimento...a me è piaciuto moltissimo e secondo me chi dice che è orrendo è perchè segue la massa o la critica!!!Guardatelo perchè è veramente carino a partire dalle canzoni, dal cast che è spettacolare e poi perchè è [...] Vai alla recensione »

sabato 16 gennaio 2010
PGakaPG

Esemplare esempio di cinema a basso costo ed intelligente. I toni delicati con cui si narra la storia, attraverso gli occhi di una bambina, la cinepresa che scruta dentro gli attori, i sentimenti che scaturiscono attraverso le parole recitate o scritte nei libri, il gesto grafico dei disegni, tutto ruota intorno al tema della vita e della morte e quindi dell'uomo.

domenica 24 gennaio 2010
nicoladp

Un ottimo film, nel ritmo e nella fotografia. Ottime interpretazioni e ottimo il montaggio. Un cast da fare invidia e un sacco di buon gusto nelle scelte registiche. Da vedere 

giovedì 20 ottobre 2011
Elvis shot JFK

Quando verrà proiettato nelle sale italiane? uscirà in dvd?

sabato 27 febbraio 2010
LUCIDO71

Seconda stellette ampiamente regalata, x una commedia che francamente ci ha deluso: dal trailer ci si aspetta molto di +. pellicola che x tre quarti si gira dentro una camera chiusa, con una trama banale e scontata... qualche risata ce la fa fare il buon vecchio Douglas con qualche suo aforisma. HITCH resta irraggiungibile; meglio RITORNO AL LICEO, UN AMORE DI TESTIMONE, AFTER THE SUNSET, I LOVE [...] Vai alla recensione »

martedì 6 febbraio 2018
ludovica

Io non l'ho dimenticato dopo due giorni, e lo rivedrò,  sopratutto per il fascino intrigante di Harvey Keitel. Il film a mio parere è dignitoso, non un capolavoro di Slanley Kubrik, ma veritiero, in proposito condivido in pieno il commento di Alice. I gusti non si discutono, le stroncature politicamente corrette si. Il mercante di pietre descrive il terrorismo islamico per ciò [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 luglio 2010
amarolucano

divertente, volgare, leggero, intelligente. Mi ha trasmesso molte sensazioni positive questo film, una bella sorpresa.

venerdì 9 febbraio 2018
ludovica

non è un film politicamente corretto da ciò derivano le eccessive stroncature, niente di nuovo. Per come la vedo io basta solo il fascinoso, intrigante Harvey Keitel a dargli 12 stelle. Una curiosità perchè il finale originale del film è stato censurato? Mah, chissà...

martedì 26 febbraio 2013
athaualpa

spielberg è uno dei registi che hanno fatto la storia del cinema:per il fiuto straordinario nel rinnovare generi dimenticati (si pensi ad indiana jones che riprende la tradizione dell'avventura esotica degli anni cinquanta) ed un talento con la macchina da presa incredibile (si pensi ai piani sequenza coi quali è stato girato lo sceneggiato televisivo E.

sabato 26 marzo 2011
Lawrence92

Non esprima ancora un giudizio, sto aspettando il film da circa un anno e mezzo, da quando è stato annunciato e sono apparse le prime immagini.... a domenica per la recensione!!!

domenica 4 luglio 2010
8Mile

Ho appena visto il trailer e già trovo un'incongruenza, la presentazione dice: "se un giorno ti risvegliassi senza memoria?" e poi "e se il mondo che conoscevi non esistesse più?".... mi chiedo: o uno o l'altro, se sei senza memoria non c'è un mondo che conoscevi.... Comunque mi incuriosisce e andrò a vederlo, se non altro per gli effetti [...] Vai alla recensione »

sabato 27 febbraio 2010
LUCIDO71

Seconda stellette ampiamente regalata, x una commedia che francamente ci ha deluso: dal trailer ci si aspetta molto di +. pellicola che x tre quarti si gira dentro una camera chiusa, con una trama banale e scontata... qualche risata ce la fa fare il buon vecchio Douglas con qualche suo aforisma. HITCH resta irraggiungibile; meglio RITORNO AL LICEO, UN AMORE DI TESTIMONE, AFTER THE SUNSET, I LOVE [...] Vai alla recensione »

domenica 13 dicembre 2009
Cocchi

Scusate,qualcuno mi potrebbe indicare il titolo della canzone che si sente piu o meno a meta`film,dove c`è la scena in cui la ragazza e il dottore sono in macchina e vanno a fare un picnic?Grazie mille!

domenica 13 dicembre 2009
Cocchi

Scusate,qualcuno mi potrebbe indicare il titolo della canzone che si sente piu o meno a meta`film,dove c`è la scena in cui la ragazza e il dottore sono in macchina e vanno a fare un picnic?Grazie mille!

domenica 27 marzo 2011
Claudio73

Non capisco tutto questo entusiasmo per questo film. Sono andato con grandi aspettative ma l'ho trovato lento e scontato. Il fatto poi di ambientarlo ai giorni nostri o addirittura nel passato(prima parte del film)lo rende poco plausibile.  A tal proposito molto meglio "the Island" ambientato nel futuro o " extreme measures" ambientato si negli anni 90 ma dove i "barboni&qu [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 aprile 2010
doni64

Film decisamente sconclusionato nella trama.La scenografia tuttavia regge e l'interpratazione e' lodevole ma il film pultroppo e' avaro di avvenimenti logici.Il personaggio di Sherlock Holmes non rispecchia quello con cui siamo abituati a vedere ossia il detectiv pronto a tutto ma un diverso e irrisorio personaggio che neanche si avvicina all'originale.

lunedì 4 giugno 2012
patriziaartico

Ho visto il film a "morsi" facendo zapping su ski. Ero convinta che, alla fine, ci sarebbe stata la ribellione con il "recupero" della vita da parte dei ragazzi. Invece no. la fine mi ha lasciato una sottile angoscia ma anche, d'istinto, una sorta di rabbia. Ho pensato che un film così è inutile, senza senso, nella sua angosciosa spirale: non avrebbero [...] Vai alla recensione »

domenica 21 febbraio 2010
strogof

ho appena visto il film e non vedevo l'ora che finisse. la crudezza e naturalezza delle immagini che avrebbero dovuto dargli la percezione di realtà non sono stati sufficienti a rendere il film interessante. Mediocre e noioso.

mercoledì 10 febbraio 2010
don64

Un documentario poco credibilei, adatto ad un pubblico di soli adulti, visto l'argomento trattato, interpretato da solo 2 ragazzi sicuramente non attori.Comunque sia..a mio parere e' un documentario sull'occulto discreto e possibilmente da evitare.Voto 6 

domenica 7 febbraio 2010
Salvo996

Il solito film dello scapolo contro il matrimonio, con la piccola variante della solita favola dei 3 fantasmi.....mah, si ride anche poco!!!! Non lo consiglio!

mercoledì 12 maggio 2010
Kyotrix

Discretamente brutto, comicita' di basso livello. Solo alcune scene si salvano. Guardate altro

sabato 27 marzo 2010
Elvis shot JFK

Come si può girare un film su un tema così difficile e complicato con questa superficialità? Keitel stona in mezzo ad un film del genere.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Simonetta Robiony
La Stampa

Ha voluto la Cappadocia il regista Renzo Martinelli per far da sfondo al suo film «Il mercante di pietre», storia di un terrorista islamico e di una donna italiana: lui, Harvey Keitel, è un militante di al Qaeda che ha il compito di mettere una bomba sporca nell’auto di ignoti viaggiatori; lei, Jane March, è la giovane preda di quest’uomo misterioso che l’inganna promettendole una nuova e meravigliosa [...] Vai alla recensione »

Cesare Balbo
L'Espresso

Se dopo una iniziale empasse il cinema anglosassone sta iniziando a trattare il tema del terrorismo, sia producendo nuovi film (tra cui 102 minutes, tratto dal libro omonimo sull'11 settembre) che mandando nelle sale pellicole ispirate al tema (tra cui Yes di Sally Potter e The interpreter, con Nicole Kidman e Sean Penn), anche nel cinema di casa nostra sembra accendersi interesse per l'argomento. Vai alla recensione »

Alberto Castellano
Il Mattino

Renzo Martinelli è un regista con la vocazione per i temi sociali e civili, e affronta con coraggio questioni importanti rimaste irrisolte come il crollo della diga del Vajont o il delitto Moro, anche se la foga della denuncia non è sempre sorretta da un convincente impianto stilistico. Anche Il mercante di pietre fa registrare una discrasia tra il provocatorio punto di vista di una storia molto attuale [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Si è detto a volte che il cinema che fa Martinelli rappresenta la versione aggiornata e tecnologicamente più sofisticata di quello di Giuseppe Ferrara. In realtà Ferrara, per quanto con l'accetta della perentorietà e senza troppo curarsi delle finezze di stile, ha sempre fatto film d'inchiesta e indagine. Mentre Martinelli, sicuramente in questo caso, fa un film a tesi, un manifesto ideologico.

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Siamo d'accordo su tutto. Sul fatto che i terroristi sono tra noi. Perfino più tra noi di Harvey Keitel, uno che non ha esattamente vent'anni, e che – si dice nel film – ha passato un po' di tempo in Afghanistan, al seguito dei genitori che c'erano andati per lavoro. I giovanotti in canoa sulle rapide, alla vigilia delle bombe del sette luglio a Londra, sono molto più spaventosi di uno che (sorry, [...] Vai alla recensione »

Claudio Carabba
Il Corriere della Sera

Le oscure trame di alcuni fanatici terroristi (nel gruppo c'è l'improbabile Keitel, seducente italiano convertito all'islam), che preparano un attentato davanti alle bianche scogliere di Dover. Regista impetuoso, amante dei temi caldi (dalla revisione della Resistenza al delitto Moro), Martinelli affronta il nodo bollente dello scontro di religione e civiltà con la spada da crociato.

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Mettendo le mani avanti, Martinelli fa dire alla moglie adultera del prof. di terrorismo islamico, che vuole vedere un film distrutto perché fatto a pezzi dai critici, che, secondo lui sono tutti frustrati. È poco: frustratissimi. Perché il film svende e fa rimbalzare in triangolo amoroso un tema attuale, con un' inaccettabile dose di allarmismo anti-arabo da festa padana.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Il regista Renzo Martinelli (Porzus, Vajont, Via delle Cinque Lune), 58 anni, con Il mercante di pietre produce e dirige un film di propaganda anti-islamica, affidando le proprie idee alle tirate di un ex giornalista senza gambe e a una «strategia della colomba» di cui non s'è avuta notizia nella realtà. L'ex giornalista, docente universitario a Roma da una improbabile cattedra di Storia del Terrorismo, [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Renzo Martinelli adatta un romanzo di Corrado Calabrò per dire la sua sul pericolo del fondamentalismo islamico. Per far passare al grande pubblico sue teorie, altrettanto fondamentaliste, s'avvale di una star hollywoodiana (Harvey Keitel, in ruoli sempre più reazionari), nei panni di un terrorista dormiente che si sveglia con una bomba all'uranio da far piazzare sul traghetto tra la Francia e l'Inghilterr [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

«Ti va di andare al cinema?», chiede un'annoiata Jane March (Leda) al marito Alceo (!). Lui: «Che film?». Léi «Uno che i critici hanno fatto a pezzi. Quindi sarà un buon film». Lui: «I critici sono persone molto frustrate. Tu non credi?». Il dialogo è tratto da una scena di Il mercante di pietre e non c'entra nulla con il film. Renzo Martinelli mette le mani avanti perché in cuor suo sa che quel film [...] Vai alla recensione »

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