Takeshi KaneshiroIl sex symbol di TaipeiAltri nomi: Jin Chengwu / Cheng-Wu Chin / Sing-Mo Gum36 anni, 11 Ottobre 1973 (Bilancia), Taipei (Taiwan) |
|
| Messaggio Pubblicitario |
![]() Ogni spada va sguainata prima o poi.
dal film La battaglia dei tre regni (2008)
Takeshi Kaneshiro è Zhuge Liang
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
Takeshi Kaneshiro, interprete asiatico che ha cominciato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come doppiatore, mantiene saldissimo il suo potere di sex symbol all'interno dell'entertainment cinematografico dell'Est. Qualcuno, nel vederlo accanto a Ziyi Zhang nella love story foulard e katana La foresta dei pugnali volanti ha urlato la definizione del Johnny Depp asiatico! Noi stemperiamo la foga e l'entusiasmo. È senza dubbio un bellissimo e bravo attore, ma molto lontano dalla perfezione di Johnny e dalla costruzione della sua divinità. Rimane comunque, uno degli attori più conosciuti e glamour in Asia, versatile nell'arte drammatica e osannato a Hong Kong, Taiwan e Giapponese.
La carriera artistica
Mezzo cinese (da parte di madre) e mezzo giapponese da parte di padre, Takeshi Kaneshiro cresce assieme ai suoi due fratelli a Taipei a Taiwan, anche se la sua cittadinanza è giapponese. Dopo il diploma alla Taipei Japanese Junior High School, studia inglese alla Taipei American School, fino a conoscere perfettamente la lingua inglese e cantonese. E sarà proprio la capacità di recitare in più lingue la carta vincente della sua fama. Mentre studia inglese comincia a lavorare in spot commerciali come quelli per Ericsson, il videogame Warlords, PRADA e l'auto Mitsubishi Galant. Nel frattempo, si impegna seguendo delle lezioni di canto e recitazione. Iscritto alla New York University, lascia gli studi universitari per lavorare come doppiatore alla serie tv Tian xia (1988) di Shuj Chung e Raymond Lee con Sonny Chiba. Nel 1992, Kaneshiro si lancia anche nella carriera musicale e pubblica il suo singolo di debutto con il nome d'arte di Aniki che in giapponese significa "fratello maggiore". L'album d'esordio si intitola "Heartbreaking Night" (1992) pubblicato dalla EMI e realizzato sia in mandarino che in lingua cantonese.
Il debutto cinematografico
Dopo un anno debutta cinematograficamente nel film di Siu-Tung Ching e Johnnie To Xian dai hao xia zhuan (1993) con Michelle Yeoh, Anita Mui e Maggie Cheung.
Wong Kar-wai e Chu Yen-ping
Presente nelle pellicole di Wong Kar-wai, recita nella pellicola d'amore Hong Kong Express (1994) e ne Angeli perduti (1995), ma anche nelle pellicole di Chu Yen-ping. Dopo aver recitato nella pellicola Dr. Wai (1996), entra nel cast del telefilm drammatico sull'AIDS Kamisama Mousokoshi Dake (1998) e nelle miniserie 2000-nen no koi (2000) e Gôruden bouru (2002).
Il successo de La foresta dei pugnali volanti
Il film migliore della sua carriera è il wuxipian La foresta dei pugnali volanti (2004) di Zhang Yimou con Ziyi Zhang, nel ruolo di Jin. Poi sarà diretto da John Woo ne La battaglia dei tre regni (2009) un kolossal epico che contribuirà notevolmente alla sua fama, rendendolo per la prima volta protagonista maschile assoluto di una pellicola ad altissimo budget.
|
La battaglia dei tre regni
continua»
Genere Azione, - Cina 2008. Uscita 23/10/2009. |
|||
|
Returner
Genere Fantascienza, - Giappone 2002. Uscita 05/08/2005. |
|||
|
La foresta dei pugnali volanti
Genere Azione, - Hong Kong, Cina 2004. Uscita 21/01/2005. |
|||
|
Hong Kong Express
Genere Drammatico, - Hong Kong 1994. |
|||
|
Perhaps Love
Genere Drammatico, - Hong Kong 2005. |
|||
L'Eroe, quello con la A maiuscola, costituisce quasi un sottogenere nel cinema di Hong Kong. In buona parte grazie alla lezione di Chang Cheh (o Zhang Che, a seconda delle traslitterazioni), quella di un cinema in cui l'eroe, spesso in contrasto con le autorità, fosse al centro e attorno a lui, ai suoi amici fidati e alle sue nemesi, ruotasse tutto il film. A differenza del grande King Hu – l'altro maestro del wu xia pian anni '60 e '70 – in Cheh è lo stesso stile a piegarsi alle esigenze del superomismo macho, con ampio uso di zoom e ralenti che arrivino allo scopo senza tante storie. John Woo, che di Chang Cheh fu allievo, ha fatto tesoro di quell'intuizione per fare della sua carriera un monumento alla celebrazione dell'eroismo, per l'entusiasmo dei fan e dei vari emuli che hanno invano tentato di riprodurne lo stile e per il dileggio o lo scetticismo dei molti detrattori. Un linguaggio forte, semplice e diretto, ideato per impressionare e conquistare senza intermediazioni, non può che portarsi appresso delle critiche, con le quali Woo ha sempre convissuto. Una carriera ormai ultratrentennale (primo lungometraggio The Young Dragons nel 1973) che l'ha visto, specie all'inizio, alle prese con la commedia – un titolo per tutti, Plain Jane to the Rescue – ma in seguito sempre più con il noir e il gangster movie, fino al trittico costituito da A Better Tomorrow 1 e 2 e The Killer che lo ha reso immortale, conquistando Quentin Tarantino, i Cahiers du Cinéma e moltitudini di neo-fan del(l'allora) misterioso cinema di Hong Kong. Tanto da portare John Woo a Hollywood, acclamato come un nume dell'action movie. La trasferta hollywoodiana, ormai giudicabile col senno del poi e con sguardo distaccato, è fatta di luci ed ombre: un solo film all'altezza della sua fama, quel Face Off che reinventa le regole del noir rimescolando le identità di Eroe e Anti-eroe, una perla poco capita (Windtalkers) e il resto da dimenticare o quasi. Ma il ritorno a casa è tutt'altro che mesto e in sordina: John, con il consueto approccio temerario, prende di petto una delle battaglie più importanti della storia cinese, raccontata – e fortemente riadattata a scopo narrativo - in un romanzo del tredicesimo secolo di Luo Guanzhong, per restituirle lo spirito originario e mettere in scena un kolossal epico per proporzioni e realizzazione.
| La battaglia dei tre regni (2008) | La foresta dei pugnali volanti (2004) |
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|
|