Joe Dante è un attore statunitense, regista, produttore, produttore esecutivo, è nato il 28 novembre 1946 a Morristown, New Jersey (USA). Joe Dante ha oggi 79 anni ed è del segno zodiacale Sagittario.
Uno dei nuovi talenti del cinema americano di genere fantasy a tinte horror-catastrofiche. Nel 1978 esordisce con Piranha, una variante in tema ecologico del più fortunato Lo squalo. Nel 1980, dirige L'ululato, che è stato notato da Spielberg che diviene suo mentore. Il successo arriva con la pellicola Ai confini della realtà (1983) e soprattutto con Gremlins (1984), un film in chiave fantastico-grottesca che ha registrato un sequel con Gremlins 2 - La nuova stirpe (1990). Tra i due film ha girato una serie di pellicole interessanti ma che non hanno ripetuto il successo dei Gremlins: Explorers (1985), Donne amazzoni sulla Luna (1987), Salto nel buio (1987), L'erba del vicino (1989). Dopo una pausa di quattro anni in cui è dedicato alla televisione, è tornato al cinema con Matinée (1993), La seconda guerra civile americana (1997) e un film d'animazione Small Soldiers (1998). Nel 2003 è tornato alla regia firmando Looney Tunes - Back in action, proposta natalizia della Warner Bros., di gran lunga migliore del precedente prodotto Warner Space Jam. Tra il 2005 e il 2006 dirige due film tv per la serie Masters of horror, Homecoming - Candidato maledetto e Contro natura. Nel 2009 sbarca a Venezia dove, oltre a ricoprire il ruolo di giurato, presenta fuori concorso il suo ultimo film The hole in 3D.
La sua gavetta di divoratore di fumetti e di cartoni animati, di appassionato di horror e di fantastico, è stata una fanzine che si chiamava “The Castle of Frankenstein”. Il suo primo film, realizzato con l’amico Joe Davison, si intitolava The Movie Orgy, sette ore in 16 mm. E la sua vera università è stata la bottega del leggendario Roger Corman dove, accanto ad altri “allievi” destinati a brillanti destini cinematografici (dopo la generazione dei Bogdanovich, Monte Hellman, Coppola, quella dei Paul Bartel, Demme, Tobe Hooper), il giovane Joe Dante tagliava e montava i trailer dei film (e ha raccontato che quando una presentazione gli veniva troppo noiosa, montava regolarmente la ripresa di un elicottero che esplode rubata a un film filippino...).
Uscito dal Philadelphia College of Art, giornalista, Joe Dante, dopo l’apprendistato cormaniano, debutta nel 1976 firmando in collaborazione con Allan Arkush un film di montaggio, Hollywood Boulevard (la storia di una casa di produzione alla Corman che produce film a basso costo), poi, l’anno successivo, la regia di Piraña (scritto da John Sayles), che rifaceva - in piccolo - Lo squalo, speziandolo con un messaggio politico: i pesci carnivori sono frutto di una sperimentazione Cia.
Intanto continua il suo lavoro di montatore(Attenti a quella pazza Rolls Royce, 1977, primo film di Ron Howard), e mentre scrive con Arkush Rock‘n Roll High School (1979) conosce il suo futuro socio, Mike Finneli, con cui realizzerà L’ululato (1981) e Ai confini della realtà (1983). Entrato nell’orbita di Spielberg, con lui produttore firma nel 1984 la regia di Gremlins (che ha incassato oltre duecento milioni di dollari), continuando poi con Explorers (1985), Donne amazzoni sulla luna (1987), L’erba del vicino (1989).
Dante, abilissimo nel cucire film a basso costo, è tra i “cormaniani” il più umano e spiritoso, nelle fantasie come nella morale, capace insieme di ferocia, di tenerezza e di satira mordace. Un artigiano coi fiocchi che maschera abilmente una cultura alta sotto i modelli dei generi popolari e gli effetti da film di serie B in un intelligente omaggio alle meraviglie di un cinema perduto.
Da Irene Bignardi, Il declino dell’impero americano, Feltrinelli, Milano, 1996