Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accadeduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere. Espandi ▽
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.
È il film più ambizioso e riuscito del regista Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino in uno dei vertici della sua carriera insieme a Silvio Orlando che, con il personaggio del cardinale Maculani, aggiunge un tassello ai suoi sempre più convincenti ruoli ecclesiastici.
Veronesi abbandona gli stilemi della sua amata commedia all'italiana e del suo maestro Mario Monicelli per coniugare un racconto che ha il respiro del cinema popolare insieme a una tensione storica, religiosa ma anche civile, che arriva diretta allo spettatore.